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Re: impara a programmare in 10 anni

Von: Wolferin (wolferine_71@yahoo.com) [Profil]
Datum: 08.07.2009 19:09
Message-ID: <628219da-3d0a-4459-8aa0-67d06a7e2b21@m11g2000yqh.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On 8 Lug, 03:12, gh <g...@nospam.gmail.com> wrote:
[CUT]
>
> >Esistono molti miei post però, dove una piccola lezione che ho
> >imparato all'università (e qui Norvig non me ne voglia ma dissento
> >completamente da lui...) è che non è tanto importante un
linguaggio,
> >ma il metodo di risoluzione del problema. Il vero informatico si deve
> >astrarre dal linguaggio, e mi spiego con un esempio.
>
> >Io nasco come programmatore C su Amiga a 14 anni (non voglio fare a
> >gara con Luc...), oggi da PM sistemista il massimo che uso è lo script
> >shell. Questo non toglie che, dovendo correggere molti cgi-bin o
> >script che trattano dati fatti in Perl abbia avuto a che fare con
> >questo linguaggio. Io non conosco il Perl però ti posso assicurare
> >che, guardando vari esempi di sintassi su Internet, sono in grado di
> >CORREGGERE alcuni errori concettuali o di funzionamento.
>
> Bene. Ma questo cosa dovrebbe dimostrare? :)
Che se sei un coder con le palle, la particolare sintassi di un
linguaggio è solo un dettaglio.
>
> >Morale: un vero informatico quando deve lavorare con dei sorgenti si
> >procura il manuale della sintassi del linguaggio. Se gli piace lo
> >impara, se non gli piace (come è il mio caso col Perl, linguaggio che
> >per molti aspetti non gradisco) è comunque in grado di metterci le
> >mani.
>
> Scusa ma questa è una visione talmente restrittiva e ottimistica che
> mi fa pensare (non molto a dire il vero, visto che lo ammetti tu
> stesso poco sopra) tu sia lontano dallo sviluppare/manutenere codice
> che non sia davvero banale (e di sicuro non scritto in linguaggi
> complessi come il C++, di cui si parlava).
Lontano, beato te...
I primordi della mia carriera (dopo l'uni) sono stati mettere mano a
un sistema di billing che aveva circa 150 batch. Codice misto C/ Pro*C
che richiamava migliaglia di funzioni da librerie esterne.
Ti assicuro che comunque l'ho DOVUTO fare per più di quattro anni di
seguito. Il sistema era qualificabile in decine di migliaia di listati
mantenuti in una base di configuration management PVCS.
Fosse stato in C++ non sarebbe stato più difficile che andare a
scoprire le magagne del Pro*C seppellito in codice a volte scritto con
i piedi...
Pensa passare dai programmielli dell'università a questo BORDELLO.
>
> >Se CI DEVE LAVORARE PER FORZA, beh magari a malincuore, lo impara
> >uguale: è stato così per me per l'Oracle Pro*C 10 anni fa...
>
> >Vedo ancora una volta che si fanno guerre di religione sui vari
> >linguaggi (per carità pure io ho le mie preferenze)  
>
> Io invece noto che l'argomento guerre di religione viene sempre tirato
> in ballo da chi non è interessato a sostenere discussioni tecniche di
> livello superiore alla chiacchiera. E' un modo facile per chiudere la
> questione e poco più.
No. non sono affatto d'accordo. Qua se vogliamo fare la guerra a chi
ce l'ha più lungo impariamo prima tutti come ha fatto il sottoscritto
(Piano di studi Area Linguaggi in Scienze dell'informazione) un bel po
di linguaggi all'università: C, Pascal, FORTRAN, C++, Lisp, Prolog tra
quelli che mi ricordo ancora ma sono di più. Poi impari a scrivere i
compilatori per questi linguaggi.
Poi dopo aver imparato questo capisci che sei in grado di mantenere
anche codebase estese in qualsiasi linguaggio. Ad oggi non è più il
mio lavoro, ma ti posso assicurare che purtroppo sino a svariati anni
fa ho dovuto farlo.

>
> >senza capire che
> >sono lo strumento per la realizzazione di un algoritmo. Poi ne
> >esistono di più o meno validi ma l'abilità è capire la
metodologia
di
> >codifica e  NON il linguaggio in sè: è questo secondo me che
Norvi
g
> >vuole trasmetterci.
>
> Sbagli ancora peccando d'inesperienza. Il linguaggio è importante
> tanto quanto il resto. Non saperlo padroneggiare a dovere equivale a
> scrivere software mediocre.- Nascondi testo citato
Ti ripeto, forse non conosci bene l'interlocutore con cui stai
parlando.

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