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Re: dati sensibili

Von: tirzanello (tirzanello@gmail.com) [Profil]
Datum: 10.05.2008 18:18
Message-ID: <a73b47d9-2865-4ce8-b1bb-d549ac689caa@i36g2000prf.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On May 11, 1:48 am, rootkit <rootki...@gmail.com> wrote:

> resta comunque il fatto che nemmeno i dati
> personali possono essere pubblicati senza il consenso dell'interessato.

appunto!
E lo dice anche il buon Masciopinto che "Questo è un monito per tutti
perché la diffusione dei dati è un reato". Ma i primi a diffonderli e'
stato lo stato, con il beneplacito di chi ha messo su un sistema di
sicurezza che e' crollato, e di chi doveva controllare che tale
sistema fosse sicuro.
E come dice il buon Masciopinto "possono provocare gravi danni". Eh
gia'!
E quei milioni di italiani palesemente danneggiati dal reato commesso
dall'Agenzia Entrate chi li rimborsa?
Sarebbe interessante vedere se iniziano a tener conto della sicurezza
informatica, magari proprio per sottolineare che "bisogna prendere
coscienza che la facilità dell'utilizzo di internet non esclude il
fatto che scaricando certi dati sensibili gli utenti possono provocare
gravi danni ad altri".

Eh, gia'! A parte l'errore dei "dati sensibili", come faceva notare
FabMind, condivido esattamente quello che dice Masciopinto. Quindi,
dove si compila il modulo per chiedere il risarcimento allo stato?
Quando si inizia a prendere l'informatica e gli informatici (veri) sul
serio, visto che "la facilità dell'utilizzo di internet" non
garantisce sicurezza? Visto che tutto il discorso ruota attorno alla
qualita', quando si inizia ad introdurre la QUALITA' nella
progettazione dei servizi?





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