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Re: Trovare bravi analisti e sviluppatori ICT

Von: Gabriele Lana (gabriele.lana@fastwebnet.it) [Profil]
Datum: 06.01.2007 22:45
Message-ID: <TLUnh.1985$hU.1733@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
=> ispas [060107 20:56]:

Non replico al tuo messaggio di prima in quanto sono sostanzialmente d'accordo
con la replica di Lawrence

In generale penso che stiamo andando un po' OT sia rispetto al post iniziale,
sia rispetto al topic del gruppo, infatti sto replicando spiegando come io, e in
generale come la metodologia che applico (eXtreme Programming), gestisco la
creazione del software

Ripeto in sintesi la mia tesi:
- l'unica specifica di un progetto e' il codice sorgente
- l'unico artefatto di valore per il cliente e' il codice sorgente
- la suddivisione in compartimenti (analisi/disegno/implementazione/test) nel
mondo del software non funziona perche' cio' che viene trasmesso fra le varie
fasi (e fra persone diverse, questa la cosa piu' grave) e' conoscenza, e viene
fatto in modo ambiguo ed incompleto

La mia e' ovviamente una posizione estremista e provocatoria per contrastare la
visione *assolutamente* intollerabile del programmatore operaio, in quanto la
considero una delle cause primarie della crisi della produzione del software, o
meglio dell'altissimo indice di fallibilita' dei progetti nella nostro settore,
determinando sfiducia, calo degli investimenti, ecc...

Come corollario aggiungerei che alla fine degli anni 90 ero anch'io un fervido
sostenitore della progettazione up front e dell'utilizzo di UML (si diceva UML
addicted), e come me lo erano persone del calibro di Fowler, Martin, Jeffries,
... (non che mi metta al loro livello :-))

Il fatto che questi individui (non proprio gli ultimi arrivati) abbiano cambiato
modo di vedere le cose e la diffusione delle metodologie agili nel mondo (fra le
quali XP), spero che a qualcuno faccia nascere qualche dubbio e magari
approfondisca un attimo questi temi

Per esempio iniziando con:
http://www.martinfowler.com/articles/newMethodology.html
http://www.martinfowler.com/articles/designDead.html
http://www.bleading-edge.com/Publications/C++Journal/Cpjour2.htm

> Lawrence Oluyede ha scritto:
>> Inoltre dubito che in una riscrittura seria non ci sia nessuno che conosca il
>> codice sorgente del programma di partenza perché la documentazione non
è
>> _mai_ abbastanza

> ti assicuro che può capitare di fare il reverse engineering di programmi che
> girano da 15-20 anni e più, dove gli autori ormai sono in pensione! :-)
> D'altra parte se devo fare riferimento a un tizio che conosce bene quel
> codice, vuol dire che il codice *da solo* non costituisce documentazione
> esauriente, e questo smentisce quanto Gabriele diceva prima Ci vogliono altri
> documenti oltre al codice. Oppure il codificatore in persona! :-)

Non riesco a capire per quale ragione il fatto che qualcuno non sia in grado di
capire cosa faccia un pezzo di codice, neghi il fatto che questo specifichi in
maniera non ambigua il comportamento dell'eseguibile frutto della sua
compilazione/interpretazione (cosa tra l'altro difficile da negare a meno di
dimostrare la scorrettezza del compilatore/interprete)

Dimmi cosa ti puo' dire l'autore del codice che non ti puo' dire il codice
stesso

P.S. Il fatto che il codice faccia schifo e che quindi si faccia una fatica
immane a capire cosa fa, e' un effetto collaterale del far scrivere il codice
alla scimmie urlanti non e' intrinseco nella natura del codice

--
Gabriele Lana
http://milano-xpug.pbwiki.com/

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