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Vertenza "fittizia" voluta dal datore di lavoro

Von: Carlo (carlo_c1@toglimihotmail.it) [Profil]
Datum: 09.05.2008 19:18
Message-ID: <2l1924dih7gjis984b74k7k09b97eenp2g@4ax.com>
Newsgroup: it.lavoro.consulenti
Salve,
vorrei chiedervi un parere su un fatto capitato alla mia ragazza.
Lei lavora da circa 4 anni presso un call center con contratti a
progetto ed ora gli è stato proposto un contratto a tempo determinato,
ma prima il datore di lavoro gli ha fatto firmare -alla direzione
provinciale del lavoro- un "verbale di conciliazione". In pratica è
come se la mia ragazza avesse promosso una vertenza ed avesse poi
scelto la conciliazione, con la quale a fronte di un indennizzo di
1800 Euro rinunciava a qualsiasi forma di rivalsa.
Dato che lei non si sarebbe mai sognata (forse a torto a questo punto)
di sporgere vertenza, la cosa ci ha posto un po' di dubbi...A questo
punto mi pare ovvio che l'azienda si è voluta premunire contro un
rischio di vertenza "reale" che l'avrebbe portata a ben più gravi
conseguenze, ma la cosa più strana è che temporeggia da un po' di
giorni nel firmare il contratto promesso.
Ci dobbiamo preoccupare? Ci sono per caso un certo numero di giorni
che devono passare affinchè la conciliazione abbia valore o cosa?

Grazie se riuscite a farci capire qualcosa!

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