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Re: Vertenza "fittizia" voluta dal datore di lavoro

Von: albecarbo (albecarbo@yahoo.it) [Profil]
Datum: 09.05.2008 21:34
Message-ID: <187498c9-6c9b-4306-808b-a12c03b37f15@8g2000hse.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.consulenti
On 9 Mag, 19:18, Carlo <carlo...@TOGLIMIhotmail.it> wrote:

>  il datore di lavoro gli ha fatto firmare -alla direzione
> provinciale del lavoro- un "verbale di conciliazione".

E' un uso abbastanza comune quando si vogliono regolarizzare delle
situazioni e coprirsi dai rischi di una vertenza futura. E' chiaro che
il datore di lavoro ha fatto leva sulla promessa di un rapporto di
lavoro con maggiori tutele, onde ottenere il consenso della
lavoratrice.

>In pratica è
> come se la mia ragazza avesse promosso una vertenza ed avesse poi
> scelto la conciliazione, con la quale a fronte di un indennizzo di
> 1800 Euro rinunciava a qualsiasi forma di rivalsa.

Dopo 4 anni di lavoro in un call center con contratto a progetto,
direi che il datore di lavoro se l'è cavata con una somma molto
bassa.

>A questo
> punto mi pare ovvio che l'azienda si è voluta premunire contro un
> rischio di vertenza "reale" che l'avrebbe portata a ben più gravi
> conseguenze,

Direi che l'osservazione è più che giusta. Il Ministero del Lavoro ha
focalizzato l'attenzione verso questo uso improprio dei contratti a
progetto proprio nei call center.

>ma la cosa più strana è che temporeggia da un po' di
> giorni nel firmare il contratto promesso.

Bisogna vedere se l'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato
rientrava negli accordi sottoscritti o si trattava di una vaga
promessa verbale e basta.

ciao
Alberto


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