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Segnalazione iniziativa per modificare le regole dei concorsi a ricercatore

Von: b.cappellettimontano@gmail.com [Profil]
Datum: 07.06.2008 12:23
Message-ID: <7b451c68-42c3-48ea-b1a4-1edb327b4dda@r66g2000hsg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.istruzione.universita.ingegneria
Salve,

volevo segnalarvi una iniziativa credo interessante, nata dal basso,
da libere discussioni sul blog della Rete Nazionale Ricercatori
Precari,

http://ricercatoriprecari.wordpress.com/

e volta a chiedere al nuovo Ministro dell'Università attraverso una
raccolta di firme, un cambiamento delle attuali regole dei concorsi a
ricercatore.

La novità di tale proposta consiste nel voler raggiungere l'obiettivo
di concorsi più celeri, trasparenti ed allineati agli standard
internazionali non con un radicale cambiamento delle cose di difficile
realizzabilità (come invano ha tentato di fare l'ex-Ministro Mussi),
ma attraverso degli emendamenti mirati alla attuale legge e che si
possono realizzare nel giro di poche settimane.

L'altra novità, appunto, è che questa iniziativa parte dal
"basso",
cioè dalla massa di ricercatori precari che, nell'invisibilità, tiene
in piedi la ricerca in Italia, ed in quelli che sono stati
costretti ad emigrare all'estero (alcuni dei quali hanno contribuito
fattivamente alla stesura della proposta).

Chiaramente il successo di questa iniziativa dipenderà anche dal
numero di firme raccolte, le quali saranno inviate insieme alla
proposta stessa al Ministro e per conoscenza al Sottosegretario
all'Università e ai Presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e
Senato.
Vi invito pertanto, qualora condividiate in larga parte il testo e/o
le finalità dell'iniziativa, a firmarla al sito

http://www.gopetition.com/online/19725.html

dove è anche disponibile il testo della proposta.  Possono firmare la
petizione tutti i "ricercatori" nel senso più ampio del termine:
dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti, post-doc, contrattisti,
specializzandi, ricercatori presso aziende private, docenti, ecc.

Infine, è molto importante che voi stessi vi facciate promotori di
questa proposta e possiate diffonderla via e-mail a tutti coloro
(amici o anche semplici colleghi conosciuti a convegni) che a vostro
avviso possano essere sensibili ad una proposta di questo tipo, ivi
incluso ricercatori italiani all'estero.

Grazie.

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