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Scuola e malattie: una modesta proposta

Von: PeterAngel (peterangnospam@link.net) [Profil]
Datum: 04.07.2008 21:36
Message-ID: <g4lu4k$ik9$1@tdi.cu.mi.it>
Newsgroup: it.istruzione.scuola
Il decreto Brunetta, sovrapponendosi d'imperio alla contrattazione
collettiva, tagliando le indennità e irrigidendo il già inefficiente sistema
dei controlli sanitari, rappresenta uno spreco di risorse e di energie che
difficilmente potrà raggiungere il suo obiettivo dichiarato, e cioè quello
di ridurre in modo efficace e insieme rispettoso dei diritti l'assenteismo
nel pubblico impiego.
Per quanto riguarda in particolare la scuola, la soluzione definitiva - così
come da decenni in atto in qualsiasi istituto non solo europeo, ma anche
appartenente a Paesi in via di svuluppo come l'Egitto - è l'attivazione
dell'ambulatorio scolastico.
Laddove esiste l'ambulatorio scolastico (e quindi dovunque tranne che in
Italia), il medico addetto svolge diverse importantissime funzioni:
certifica assenze e permessi del personale, certifica l'ammissibilità a
scuola degli allievi assenti per più giorni, segue i ragazzi nel loro
sviluppo psico-fisico, svolge attività di prevenzione antifumo e antidroga,
cura l'informazione sessuale e l'educazione alla salute, rilascia
certificazioni sportive, assicura interventi di pronto soccorso.
In Romania, dove ho avuto modo di seguire recentemente e da vicino
l'organizzazione scolastica, l'ambulatorio è presente in tutte le scuole di
ogni ordine e grado. Per motivi di spesa, è presente continuativamente in
esso solo un infermiere professionale. Il medico è invece presente per un
numero di giorni proporzionale alle dimensioni della scuola (in un istituto
con 300 allievi, ad esempio, solo due giorni alla settimana). Sempre in
proporzione al numero degli allievi è presente una o più volte al mese anche
un dentista. Il medico scolastico funziona anche da medico di famiglia per i
docenti e tutto il personale: prescrive farmaci e indirizza verso visite
specialistiche.
In Egitto, oltre al supporto medico, esiste anche un servisio di supporto
psicologico.
Un sindacato fatto veramente di insegnanti, e non di "manovali della
conoscenza", dovrebbe battersi con vigore perché anche ai nostri allievi
siano garantite un'assistenza e una prevenzione sanitaria degne di un Paese
non dico europeo (il medico a scuola esiste anche nel Terzo Mondo) ma in via
di civilizzazione.
E' incredibile che lo Stato mantenga condotte mediche in comuni di duecento
abitanti, ma lasci senza medico scuole che tra alunni e peronale
oltrepassano magari le duemila unità.
Eppure il rapporto costi-benefici è immensamente favorevole, così da poter
sostenere che l'operazione sarebbe praticamente non solo a costo zero, ma
addirittura vantaggiosa per lo Stato, oltre che per gli allievi, per il
personale e per le famiglie.
Una simile battaglia di civiltà non solo porterebbe a un tangibile
miglioramento della qualità (quella vera, quotidianamente e direttamente
misurabile) della nostra scuola, ma tapperebbe per sempre la bocca ai
Brunetta d'ogni razza o specie, che vedrebbero la malattia certificata sul
nascere e avrebbero a disposizione per le visite fiscali un medico a tempo
pieno perfettamente informato sui problemi di salute di ciascun componente
del personale in servizio.
Troppo facile? Sì. E dunque - secondo l'andazzo cattomafiomazzettarfascista
del nostro Paese - impossibile.

--
-pa-

"Non si può fare a meno di rimanere stupefatti di vedere in
quali mani indegne possa cadere anche un grande popolo"
Alexis De Tocqueville




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