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Ieri, la ceralacca

Von: Maurizio Pistone (scrivimi@mauriziopistone.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 09:46
Message-ID: <1ijjr7r.mi9pim16cfnuvN%scrivimi@mauriziopistone.it>
Newsgroup: it.istruzione.scuola
Quest'anno mi è andata abbastanza bene.

Un Istituto d'Arte di Torino - dato che ormai vivo fuori, ma ho ancora
la residenza nella grande città, tutti i giorni due ore di macchina, a
mie spese, naturalmente.

Qualche problema all'inizio: la riunione preliminare si fa in un locale
della sede centrale, dove non c'è nulla. Né i documenti, né la
modulistica, né un compiùter, Conchiglia neanche a parlarne. Ci sarà
tutto in succursale, dove si fa l'esame.

Martedì, noiosissima riunione con gli Ispettori, tutti frementi di boria
perché siamo in video conferenza con tutte le province torinesi. Come al
solito, le spiegazioni sono quasi sempre letture con voce monotona di
passi dell'ordinanza che ognuno potrebbe vedersi da sé, ridicole
raccomandazioni su come comportarsi all'orale (niente segni di
disapprovazione all'orale, neanche un po' di mimica facciale) ecc. Un
paio di figuracce, perché poi gli Ispettori parlano di cose che in
realtà non hanno mai fatto di persona, e quindi gli capita di non
conoscere alcune banali operazioni.

Mercoledì, giorno della prima prova, in succursale, il tecnico dice che
abbiamo il compiùter, ma non è connesso in rete. Il Conchiglia è
installato, e i dati "dovrebbero" essere caricati - quando arrivano i
condizionali, comincio a sentirmi a disagio. Insomma, non è detto che
funzioni, si può provare. Sono le otto e mezza, stanno arrivando le
buste, i candidati sono già nelle aule. Sento arrivare il panico,
manifesto in modo forse eccessivo il mio nervosismo ... Per farla breve,
alla fine abbiamo fatto i verbali sui modelli in uòrd forniti dal
Ministero.

Dopo, a parte qualche altro inconveniente organizzativo, tutto è filato
liscio. Commissione, nell'insieme, tra le migliori. Le colleghe giovani
di italiano e matematica, naturalmente, rigidissime; i più anziani,
interni ed esterni, molto più elastici.

La preparazione dei ragazzi è un po' traballante. I crediti sono
senz'altro gonfiati; la seconda prova, una disciplina specialistica di
cui nessuno è competente, viene corretta dagli interni, con voti molto
alti - per dirla in breve, così, ad occhio, molti dei lavori mi sembrano
delle cagate, ma naturalmente me lo tengo per me.

Gli orali sono stati seri, come raramente mi è capitato. Le tesine sono
delle vere tesine, solo in due o tre casi dei collage di roba scaricata.
Alcune sono anche veramente interessanti. Le interrogazioni sono vere
interrogazioni, su tutto il programma. Come c'era da aspettarsi, in
matematica è quasi sempre scena muta; nelle altre materie, invece, quasi
tutti riescono a tirare fuori qualcosa di sensato.

Alla fine abbiamo promosso tutti. Qualche miracolino c'è stato, ma non
così scandaloso come in altre circostanze. Quello messo peggio aveva,
tra crediti e prove scritte, 38; non abbiamo avuto difficoltà a dargli
un 22 all'orale, insomma, non era poi così male. Altri sono passati con
17 o 18 all'orale; si poteva anche dargli 15, e fermarli, ma non era il
caso di strafare. In confronto all'anno scorso, quando mi sono visto
passare sotto il naso degli ignobili 27 o 28, posso dire che mi sento
molto sollevato.

Saluti e baci, e tutti a casa.




--
Maurizio Pistone         strenua nos exercet inertia    Hor.
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