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Richiesta consigli su quadri auto-costruiti

Von: beginner (nazerr@virgilio.it) [Profil]
Datum: 01.03.2010 18:00
Message-ID: <4b8bf34a$0$818$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.industria.elettrotecnica.normative
In un laboratorio di un istituto di scuola secondaria superiore un quadro
elettrico, portante il nome del ditta costruttrice, alimenta dei quadri
elettrici per banchi di misure elettriche che risultano anonimi tranne che
nell'involucro che porta la sigla della Merlin Gerin.

Interpellato il responsabile dell'ufficio tecnico dell'istituto, si è
appreso che:


i quadri elettrici dei banchi di misura sono "auto-costruiti" da personale
interno all'istituto (verso la fine degli anni 80);

non esiste alcun documento che ne certifichi il corretto funzionamento e la
sicurezza nell'impiego;

di ciò sono stati messi al corrente di volta in volta, più o meno, tutti i
responsabili della sicurezza dell'istituto e tutti i responsabili di quel
laboratorio che si sono avvicendati negli anni;


l'impianto elettrico dell'istituto (non nella sua interezza, mancando
all'appello i quadri elettrici di misura di questo laboratorio, e forse
anche altre cose) è stato rifatto pochi anni fa da una ditta che ha
rilasciato relativa documentazione.


Un elettricista, probabilmente incaricato dall'ufficio tecnico, ha aperto
alla presenza del responsabile di laboratorio i quadri di cui sopra e non ha
ravvisato anomalie realizzative.

Sul quadro sono presenti esclusivamente spie luminose, prese civili (shuko)
per alimentare strumentazione di misura (avente in uscita tensioni tipiche
dei sistemi di categoria 1), e interruttori magneto-termici. Il costruttore
avrà pensato di effettuare la protezione dai contatti indiretti tramite un
unico differenziale-magneto-termico posto come interruttore principale del
quadro elettrico centrale di laboratorio (quello che alimenta i quadri
elettrici dei banchi di misura).

Da una ricerca parallela si è appreso che il sistema di distribuzione
elettrica nell'istituto è TN-S, disponendo di cabina propria, quindi anche
un magneto-termico posto nel quadro centrale del laboratorio dovrebbe essere
in grado di proteggere dai contatti indiretti.

La situazione di questi quadri elettrici auto-costruiti può comportare dei
rischi nel loro impiego (mi immagino di si, in quanto, anche se magari
realizzati a regola d'arte, nessuno si è preso la responsabilità di metterci
nome e cognome)?

Esiste norma o legge che imponga il possesso di una documentazione sui
quadri elettrici, anche se auto-costruiti e nel caso siano impiegati in un
istituto scolastico (mi immagino che non vi siano differenze), o realizzati
prima del 1990?

Nel caso in cui la situazione attuale dei quadri elettrici auto-costruiti
sia pericolosa e/o non rispettosa di norme e/o leggi a chi spetta la
segnalazione di tale anomalia? Al responsabile di laboratorio? Al
responsabile della sicurezza? Ad altri?

A chi deve essere segnalato ciò?

Ringrazio anticipatamente per le delucidazioni di chi vorrà intervenire
nella discussione.

beginner









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