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Protezione mediante separazione elettrica

Von: gs (g1s2n3e4w5s@infi6nito.it) [Profil]
Datum: 07.05.2008 12:47
Message-ID: <482187fd$0$41665$4fafbaef@reader4.news.tin.it>
Newsgroup: it.industria.elettrotecnica.normative
Devo alimentare una manifestazione temporanea (un giorno), che si terrà in
un luogo dove non c'è (e non è possibile realizzare), impianto di terra.
L'ente distributore metterà a disposizione una fornitura temporanea da 20 kW
3F+N.
Pensavo quindi  di utilizzare un trasformatore 400/400 25 kVA.
Sul secondario del trasformatore, installerò un sorvegliatore di isolamento
che al primo guasto interromperà alimentazione.
Tutte le apparecchiature collegate al secondario (apparecchi in classe 1),
avranno polo di terra connesso tra loro.
Il problema, è la protezione dai contatti indiretti del lato primario.
Se il telaio metallico di supporto del trasformatore, fosse rivestito in
materiale plastico, quindi senza nessuna massa o parte metallica (viti)
accessibile all'esterno. Se il trasformatore venisse fissato al telaio
mediante isolatori e se il cablaggio interno fosse fatto con cavi in classe
seconda e copri morsetti, potrei considerarla soluzione equivalente ad un
doppio isolamento? Ovviamente la linea di alimentazione da fornitura
distributore a trasformatore, sarà con cavo doppio isolamento.
Imho si, ma chiedo conferma.

Sarebbe ancora soluzione valida se facessi a meno del rivestimento isolante
esterno della cofanatura metallica del trafo? Quindi trasformatore isolato
dal telaio e cablaggio con cavi doppio isolamento+copri morsetti?
Credo di no, ma chiedo anche vs. parere.

Altra cosa. Come si comportano le apparecchiature elettroniche normalmente
usate su palco (amplificatori audio, dimmer, ecc), alimentate con sistema
IT, quindi senza avere riferimento a terra?

Ogni consiglio e parere sarà ben accetto.

Grazie
--
Giorgio



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