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Re: Limitazione correnti prese bivalenti e norme CEI 64 8

Von: RLDeboni (robertodeboni@deboni.name) [Profil]
Datum: 05.05.2008 12:24
Message-ID: <8eGdnTUIoezhcIPVRVn_vwA@giganews.com>
Newsgroup: it.industria.elettrotecnica.normative
Mike wrote:
> On 4 Mag, 14:42, RLDeboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:
>> Premessa: io sostengo che a monte delle prese bivalenti 10A/16A si deve
>> porre un magnetotermico da 10A.
>
> Non ho letto tutto il post perchè non ne ho il tempo, mi fermo quì
> dicendo solo che la presa bipasso 10/16A è dichiarata dal costruttore
> con portata nominale 16A anche nelle condizioni di uso a 10A, il tutto
> in base alle norme di prodotto e relative prove.

Quali sono le norme prodotte applicate ?
A parita' di condizioni con le prese monovalenti da 10A, visto che la
lunghezza utile (ricordiamoci che c'e' anche un tratto isolato) ed il
diametro dei poli di una spina predefinito, l'unica variabile e' che le
lamelle di contatto dell'alveo per la spina da 10A abbia un maggiore
arco di curvatura, di piu' di 130 gradi.
Teniamo presente che 16A sono il 60% in piu' di 10A, percio' il migliore
risultato sostenuto dal costruttore implica una maggiore efficienza di
contatto di almeno il 60% e scusate se non mi sembra poco.

Se invece si volesse sostenere che la presa da 10A, cosi' come e'
costruita ha un notevole margine di sicurezza, allora vuol dire che il
risultato dichiarato ottenuto e' a scapito dei margini di sicurezza.

> Alla faccia del getto :-D Ma quando ci pensi cosa scrivi una
> enciclopedia?

Diciamo che sono piu' dettagliato e preciso ;-)

R.L.Deboni

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