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Accelerando: parte seconda! E repost della prima

Von: Ivano Porpora (ivano.porporanonvuolrusco@yahoo.it) [Profil]
Datum: 09.06.2008 11:26
Message-ID: <g2it0m$h01$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.hobby.scacchi
Segnalo sul mio blog l'invio del post sul mediogioco. Non contiene
suggerimenti bibliografici, che invierò a breve.
Ne approfitto intanto per postare qui il primo capitolo, relativo alle
aperture.

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La prima puntata dedicata alla preparazione sarà rivolta alle aperture.
Mi hanno detto per lungo tempo di non studiare le aperture e di dedicarmi
al mediogioco. Conosco in effetti un amico (CM da 2090) che di aperture
non conosce nulla, ma proprio nulla... e va avanti con le sporadiche
conoscenze fatte negli anni. Qualche gambetto dal libro di Yudovich,
qualche idea di gioco da un libro di Morozevich... Solo che, nel
mediogioco, recupera ogni svantaggio ed è letteralmente fenomenale.
Pensate un po': io son quello che ne sa più di aperture, questo mio amico
di mediogioco e un altro è un asso nel finale! E fra i tre io sono
inconfutabilmente il più debole...
Resta un problema. A me le aperture piacciono. Mi piace proprio studiare
le idee in apertura, e non le singole mosse. Così, invece di sapere se
19.Ah2 è buona, preferisco capire dove va messo idealmente l'alfiere. Poi,
guarda caso, spesso le buone mosse (compresi i sacrifici fattibili)
scendono a cascata.
Il mio repertorio fino a prima della scommessa era abbastanza limitato,
soprattutto a livello concettuale. Spagnola o Scozzese con il Bianco, con
partita automaticamente persa in caso di mosse diverse da 1. ..e5
(soprattutto con Caro Kann e Francese). EstIndiana o Moderna col Nero, che
consisteva nel fianchettare, piazzare un cavallo in f6, muovere in e6 e
arroccare indipendentemente da quanto faceva l'avversario.
Ora, nello studio, ho scoperto che attitudini diverse stanno venendo a
galla. Intanto la Spagnola non è più necessariamente quella della Variante
di Cambio, anche grazie al fatto che - ottima intuizione - ho cominciato a
giocarla col Nero. E col Nero capisci il senso delle mosse
dell'avversario, e il senso della debolezza di mosse che faresti tu.
Quindi è utilissimo giocare contro la propria apertura per testarla...
Cominciano a piacermi i giochi semichiusi, quindi le dette CaroKann e
Francese contro le quali il mio score si è improvvisamente alzato. In
torneo, infatti, contro una media avversari di 1980 più o meno, nella
Francese ho un +2 -1, mentre nella Caro Kann ho ottenuto una patta.
Pare poco, ma, ripeto, visto il numero ancora limitato di tornei
l'ottenimento di risultati positivi dà soddisfazione.
Dicevo che ho ampliato e variato il repertorio: nella Spagnola non cambio
più, nella Scozzese gioco talvolta la variante principale anziché il
Gambetto Max Lange e ho iniziato ad introdurre con sistematicità l'Attacco
Indiano.
Col Nero, invece, oltre ad una EstIndiana più approfondita sto
introducendo, come detto, Caro Kann e Francese, la Gruenfeld e qualche
volta - soprattutto contro avversari più deboli - la siciliana.
Spesso provo le varianti appena studiate su Playchess. Trovo utile il
gioco a 3'+2": ti costringe a non pensare ma ad attuare con sistematicità
certe mosse in apertura e a sviluppare il colpo d'occhio nel mediogioco.
Quando sono più sicuro posso portarmi a cadenze maggiori, arrivando anche
a 10'/15'.
L'aspetto più interessante degli ultimi tempi sta nel fatto che ho notato
i primi riconoscimenti di pattern. Su certe mosse dell'avversario,
infatti, sto cominciando a fare alcune mosse (che in analisi si rivelano
le migliori) in automatico perché riconosco che con quella disposizione di
pezzi e quella struttura pedonale la rottura va preparata in un dato modo,
o va lanciata, o quel pedone non va preso perché dopo un paio di mosse la
Donna (la Torre, l'Alfiere) non avrebbe case.
Ricordo ancora inoltre un libello che lessi sulla dominazione dei pezzi e
che mi torna utile ogniqualvolta giochi un finale di alfiere contro
cavallo...
Lo studio delle partite si rivela fondamentale anch'esso. Intanto perché
mi piace, e mi piace fare le cose che mi piacciono. Inoltre perché le
partite delle riviste sono analizzate e contengono, se la partita la
studiamo bene (cioè non muoviamo sistematicamente i pezzi, ma guardiamo la
scacchiera, analizziamo, ci disperiamo e poi guardiamo la mossa del
GM...), anche le cappelle che giocheremmo noi e che vengono smontate con
brevi semimosse.
Questo l'ho trovato davvero utilissimo per le mie partite nei miei tornei.
Concludendo il suggerimento per chi non riesce a fare il balzo è questo:
capisci che a volte le aperture sono come un guanto, e che a volte si
cresce anche. Quindi il guanto va adattato, o va cambiato. A me al momento
non piacciono Ovest-Indiana, Russa e Catalana - oltre alla Slava e alla
semislava - ma essenzialmente perché non ci capisco niente!
Un altro suggerimento sta nel trovare libri o articoli che non snocciolino
solo mosse ma sottendano il perché dietro quelle mosse, enumerando certi
principi che andrebbero rammentati come i comandamenti.
Attualmente sto studiando su questi, tutti editi da Caissa Italia:
CONOSCERE L'ATTACCO INDIANO
BRONSTEIN INSEGNA L'INDIANA DI RE
CONOSCERE LA SCOZZESE
CONOSCERE LA CARO KANN
GIOCA LA FRANCESE!
a cui ho aggiunto Play the Ruy Lopez, Play the Caro Kann e Play the French
(tutte Everyman Chess) in un caso perché m'han detto non esserci libri
validi in italiano sulla Spagnola e negli altri casi per approfittarne per
studiare scacchi e inglese contemporaneamente!
Aggiungo una nota. Attualmente studio attorno alle due ore al giorno,
anche se da due settimane per motivi lavorativi non tocco libro. Per me
hanno funzionato due cose che mi son state dette da due persone diverse.
Il primo, Garrett, mi ha detto 'Poco ma tutti i giorni'. Ed è vero: il
riconoscimento dei pattern avviene tramite l'esercizio continuo.
Il secondo che mi ha parlato mi ha detto 'Non importa tanto il quanto:
importa il come'.
Studiate se siete concentrati: muovere pezzi sulla scacchiera non giova a
nessuno. Io di solito per capire se comincio ad essere concentrato prendo
una partita in via di abbandono e la gioco, cercando mosse di attacco. Se
entro breve non dò matto o non asporto materiale a profusione ma, anzi...
prendo il matto, c'è qualcosa che non va.

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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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