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Scheletri nell'armadio

Von: N1 (io@me.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 13:07
Message-ID: <Xns9AD18582AC39DNuno@213.140.2.16>
Newsgroup: it.hobby.motociclismo
A distanza di 2 anni ho decido di vuotare il sacco.
È una storia che sanno 2 persone al mondo, oltre me. Anzi, una.
Non l'ho mai tirata fuori perchè me ne vergogno: l'attimo del coglione va
bene ma non va bene che sia premeditato.
È la storia di come ho iniziato a guidare in un certo modo, che ora quasi
quasi ripudio.
Fine premessa, ecco la storia.

Due anni fa circa era un pomeriggio tipo oggi: caldo e senza la benchè
minima voglia di studiare. Il 636 era in gran forma con WP, radiale e
beneamati cazzi, andava veramente bene non ce la facevo a tenerlo fermo.
Detto fatto, giubetto, guanti, casco e sono già sulla Tiburtina.
Soliti km, solite curve, tranquillità. Arrivo a Carsoli, bar, tramezzino
e cocacola.
Mentre sono fermo arriva un tipo con un GSX-r 750 nuovo nuovo strafigo
tutto colorato, ergal sopra e sotto, scarico Ajko (il particolare è
importante perchè appena leggo "Ajko" mi sale l'incazzatura), giubettino
finto racing con scritte Repsol ovunque. Non ho avuto il coraggio di
spiegargli che aveva sbagliato abbinamento...una notizia del genere
potrebbe sconvolgere un tizio del genere.
Inizia a guardarmi il 636. Carene rotte, scarico grattato, neanche una
vite in ergal...un rottame ai suoi occhi. Mi fa
T: "è la tua?"
N: "sì"
T: "ma trattala meglio no? monti il WP e poi non rifai le carene? prima
le carene!"
N: "sì vabè"
T: "no che sì vabè, la moto deve essere prima di tutto bella! Guarda la
mia!"
N: "La moto devi prima guidarla, poi il resto"
T: "Eeeh sì ecco il Valentino di Carsoli"
N: "Andiamo a fare due curve?"
T: "Solo se ti giochi il libretto"
N: titubo ... "Come ti pare a te. Da qua a Tagliacozzo?"
T: "ok"
Mi cago sotto per la stupidità della cosa ma tra me e me penso che un
cretino simile al massimo impenna sul dritto e non c'è bisogno di fare
più di tanto per lasciarlo dietro.
Via. Dal bivio tra SS5 e SS5bis e Tagliacozzo sono tutti curvoni
velocissimi, per farli forte stai a 3-4 volte il limite...
Partiamo. Tempo due curve e il tipo è scomparso letteralmente. Uno stile
fantastico, traiettorie pulite, staccata piega e gas. Fantastico.
Salto un battito. Penso di fare inversione e darmela a gambe, penso di
arrivare alla fine e darglielo col cazzo il libretto, penso di arrivare e
darglielo veramente il libretto...poi sento una botta di caldo, la
ricordo come se fosse adesso. Mi sale una vampata come fossi in una
sauna...e poi niente più...decido che se devo veramente perdere il 636
devo farglielo sudare.
Scalo una marcia e spalanco il gas. Forse la fortuna è stata di trovare
la strada completamente deserta....ma niente, non lo vedo. Continuo a
darci giù, porca puttana il 636 mi asseconda....è perfetta, fa quello che
le dico prima ancora che je lo dica, non posso perderla...e giù a dargli
gas.
Lo vedo, cazzo quanto cammina. Mi sembra che entri in curva mezzo
intraversato, ma chi m'è capitato? Frega poco, siamo in ballo e balliamo.
Ora che lo vedo è più facile anche se è ancora 1 curva e mezza
avanti.
Continuo, ogni tanto ritorna la botta di caldo ma la ignoro...e il 636
ancora giù, contagiri fisso a 5 cifre e neanche mezza reazione sbagliata.
Non ho mai guidato così non so per quanto reggo ancora...ma eccolo, ce
l'ho. Lo vedo...e gli sto attaccato per un bel pezzo quando ad un tratto
una luce...no, non sono morto. è la luce del suo stop posteriore. Non so
perchè ma accenna a una frenata su un curvone a DX. Punto. Capisco che è
ora o mai più perchè questo veramente non lo ripasso manco se stesse su
uno Scarabeo. Tempo che si spegne la luce dello stop e lo affianco, butto
giù la moto e lo passo.
Tre, il numero perfetto (dicono...). Tre curve prima del bivio tra
Tagliacozzo e Montebove che di fatto mette fine alla strada. Mi basta
tenerlo dietro. La prima è facile, molto blanda come curva. La seconda è
forse la più stretta di tutto il tratto. Non freno, tolgo una marcia e
lascio che i 12.000 giri mi rallentino quel che basta per uscire dalla
curva...e così è. L'ultima curva la faccio senza problemi, addrizzo la
moto e respiro.
Finito, il 636 è ancora mio.
Il tipo arriva mezzo decimo dopo di me, si accosta e non alza neanche la
visiera del casco. Apre il giubetto e tira fuori il libretto.
Il libretto?
N: "Ma stai scherzando?"
T: "No, è tuo"
N: "Lascia perdere"
Segue sosta alla fontanella e due chiacchiere. Mi fa i complimenti, io
ancora non capisco un cazzo. Mi chiede che cosa faccia nella vita.
N: "Io? Studio ingegneria, faccio il cameriere la sera per pagarmi
st'accrocco. Tu?"
T: "Io? Io sono A.M." (privacy)
N: "...?"
T: "Team XXXXXX, faccio il CIV"
N: "Che fai mi prendi per il culo?"
T: "No, serio" e mi fa vedere la licenza.
Sto un attimo tra il contento e il prendermi a pizze da solo. Piano piano
inizio a realizzare quello che cazzo ho fatto e...e non lo so.
La chiacchierata con lui prosegue per un pò, mi dice di passare quando
gira a Valle, cose così.
Non ci andrò mai, volevo seppellire sta storia una volta per tutte.

è un pò che tengo il 636 fermo quindi mi ricapita di pensare alle varie
"avventure" (non tutet così per fortuna) insieme...delle volte in spagna,
il botto all'ISAM, il motore aperto e sparso sul banco...tante cose.
Questa era rimasta sepolta per un pò. Adesso bene o male posso
ammucchiarla insieme alle altre.

Scusate la prolissità, per me è ancora tutto abbastanza vivo.



--
Nuno on zx-6r '04 & CRe 250 '99 working in progress...
Say you, say me...say 'na mignotta!
*** www.gladio.org ***


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