nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

[IT - Lunghissimo] Day One! (Era: [IT - Lungo] Parto da 0 )

Von: Ranzas (spamm@tuamamma.com) [Profil]
Datum: 06.07.2008 11:51
Message-ID: <4870959b$0$40157$4fafbaef@reader1.news.tin.it>
Newsgroup: it.hobby.motociclismo
E son partito!
Come qualcuno ricorderà (o forse no.. :D), mi sono iscritto per la
patente della moto a 32 anni senza nessuna esperienza significativa.
E ieri sono entrato in punta di piedi nel mondo motociclistico.
So che probabilmente non frega a nessuno, ma chi meglio di voi può
condividere ed apprezzare la scelta??? ;-)
E dunque, ieri: la prima guida prenotata per le nove alla scuola guida
prescelta.
Nottata praticamente insonne, apro gli occhi alle 6.20 di mattina
pensando già a come dovrò muovermi.
Aspetto che il tempo passi, sfumazzando bellamente.
Arriva l'ora!
Salto in macchina portando con me casco, paraschiena, giubbotto in
cordura con protezioni, sottocasco in seta e guanti.
Arrivo, parcheggio e via di vestinzione.
Bello imbardato, casco in mano, mi presento davanti alla scuola guida.
In bella vista due moto, un 125 e un 600 Yamaha probabilmente uscito di
produzione da una decina d'anni.
Scuolaguidaro: "Quale delle due vuoi".
Io: "Non so, quale è meglio per cominciare?"
Volto dello scuolaguidaro che cambia colore e "Tu ce l'hai il mio
numero di cellulare?".
"No"
Tira fuori un bigliettino della scuola guida.
"Finora non è mai successo niente ma non si sa mai...!"
Sonora toccata di maroni del sottoscritto "...e speriamo che non
succeda niente neanche stavolta!!!"
Io: come funziona la cosa?"
Scuolaguidaro: "Ti fai un giretto di mezz'ora e torni indietro."
Io, perplesso dentro e impassibile fuori: "Ah, ok!"
Salgo sulla Yamaha di Lawrence D'Arabia, metto la prima, accelero un
filo e parto.
Tutto ok, la moto è ancora accesa (...e già è un passo avanti...!)
Vai con la seconda e poi la terza.
Sono a 40 km/h e la moto saltella.
Penso: sarà perchè sei impedito e ancora non la conosci...
Il sole, nonostante l'ora, già picchiava ma una leggera brezza fresca
rendeva il tutto più sopportabile.
Rallento per un dosso e scalo in seconda, lascio la frizione e la moto
sembra vivere di vita propria.
Allora scalo in prima e salto il dosso in scioltezza come neanche Furia
cavallo del west nelle sue giornate migliori.
Arrivo in una curva stretta a sinistra, seguita a pochi metri da una a
destra.
Vado giù in piega come mio nipote e la sua bici con le rotelle, piano
piano, ma faccio tutto bene!
Piccolo rettilineo e svolto in una via a sinistra.
Passo una rotonda, un altro paio di vie e ripasso davanti alla scuola
guida per bullarmi di non aver ancora assaggiato l'asfalto.
La gestione del cambio migliora un'anticchia, alla fine della via della
scuola guida, mi trovo davanti una smart rossa, guidata dalla meretrice
di turno, che per sorpassare sta occupando tutta la mia corsia!
Freno, scalo, rifreno lascio la frizzione e la moto si spegne (senza
scodare, andavo troppo poco).
Passa la stronza a sinistra, seguita come un ombra da un dito che non
sta indicando la luna...
Vabbè, rimetto la prima e riparto.
Cambio un po' l'itinerario e mi trovo su una via con tre dossi in
sequenza.
Frena, vai, frena, vai.
Faccio inversione e torno indietro.
Frena, vai, frena, vai.
La moto continua imperterrita a saltellare, chiedendo impietosamente
più gas.
Penso: "Ok, non conosco la moto, però che c..zo è che devo per forza
tenere alto il numero di giri? Mah!"
Nel frattempo arrivo ad un semforo rosso.
Scalo, mi fermo, metto la folle aspettando il verde.
Nella testa rimbomba una voce: "Al via scatenate l'inferno!".
Verde, frizza, prima, lascia la frizza, accelera, plop.
Moto spenta.
Una sgallettina con aria perculatoria mi deride mentre attraversa la
strada.
"Era inevitabile, poi se non le faccio adesso le figure di merda quando
le dovrei fare?".
Autoconsolatomi, ripeto la manovra e stavolta si parte.
Arrivo davanti alla scuola guida e rassicuro lo scuolaguidaro del fatto
che la moto sia intera.
Chiedo qualche informazione, saluto e trono alla macchina, nel
frattempo riscaldatasi tipo Vesuvio quando sta incazzato.
Passo a casa di un mio amico, fornito di Fazer 600.
Torniamo insiema a casa mia, salgo sulla Fazer come passeggero, notando
che non ci sono manco le maniglie dove appendersi.
Resto in equilibro come foglia su un albero d'inverno, mentre la
Vigevanese scorre sui lati.
Un po' di strada e sono dal conce.
Ed eccola là!
La mia bambina che mi aspetta!
Honda Hornet 600, nera come la notte.
Lo sguardo mi cade subito sul bellissimo forcellone dorato.
E in men che meno mi ritrovo abbronzato come dopo una lampada.
Il conce mi spiega un paio di cose, mi dà tutti i documenti e gli
attrezzi.
Va a fare benzina e poi posso andare.
Parto, con il mio amico che mi segue e anche qui senza spegnere la
moto.
Lei mi asseconda in ogni circostanza, nessun saltellamento, nessuna
incertezza.
Penso: "Allora è proprio la moto della scuola guida che fa ritrovare la
tua naturale regolarità!".
Contentissimo, faccio tutta la strada fino a casa.
In un paio di partenze, però, moto spenta. :-(
Le faccio una carezza e mi autoincoraggio: "Dai che con un po' di
esperienza sono cose che non sucecderanno più!"
Arrivo davanti a casa, mia madre sbuca dal balcone felice del mio nuovo
acquisto, come Masini nei suoi momenti migliori.
Me ne sbatto, la saluto con sorrisone a 105 denti ed espressione da
ebete.
Mi tolgo tutta la bardazione e scopro, con un po' di sorpresa, di
essere stato preso come ballerino principale ne "Il lago degli acari".
La leggera brezza sulla maglietta bagnata, mi rinfresca e mi fa
riprendere un po' dalla tensione.
Guardo il box aperto, pronto ad essere la nuova casa della mia bambina.
Penso "Ok, anche questa è fatta".
Tiro un sospirone di sollievo e mi accendo una meritatissima sigaretta.



[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten