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Re: Colloquio

Von: and.picciati@comune.re.it [Profil]
Datum: 16.05.2008 18:15
Message-ID: <65470ee4-b037-4c9e-b13a-b2d63b952c21@b64g2000hsa.googlegroups.com>
Newsgroup: it.hobby.elettronica
On 16 Mag, 16:37, Tycho <tychoNONSPAMM...@GRAZIE.it> wrote:
> and.picci...@comune.re.it ha scritto:
>
> > Buona fortuna.
>
> Ti ringrazio per la risposta, anche se ho notato molta amarezza e
> rancore nelle tue parole.

A fronte di brutte esperienze ho gioito di enormi soddisfazioni.
Queste tardano ad arrivare, ma se hai costanza arrivano.

> Non voglio diventare saccente in una settimana, ma vorrei almeno capire
> di cosa si parla se si tirano fuori i nomi di alcuni programmi o alcune
> tecniche di progettazione. E' naturale che nei colloqui mi mostro come
> sono, ma riuscire ad esibire un minimo di professionalità non mi
> dispiacerebbe. Poi chi mi conosce sa che sono io il primo ad accettare
> critiche costruttice e buoni suggerimenti.

In verità, anche io quando devo incontrare un cliente cerco di
documentarmi il più possibile.
Non è certo un errore, ma lo faccio soprattutto per poter fare le
domande giuste e non perdere tempo.
Ammetto sempre ai miei committenti che in molte cose non ho competenze
sufficienti.
Cerco però di dare a costoro ciò di cui hanno bisogno interpellando
chi le competenze le ha.
Al datore di lavoro ed ai clienti non interessa tanto quello che sai:
interessa che tu risolva loro i problemi, a qualsiasi costo.
Se poi ti gestisci con esterni in modo efficace, questo dimostra
umiltà e capacità organizzativa: è un grande pregio.

> Su cosa lavori?

Sono orientato ai microcontrollori, la mia passione, ma non disdegno
nulla.
Ho usato l'intera famiglia Z80 e l'insieme delle periferiche (CPU,
PIO, SIO, CTC, DMA), NEC78C1x, ST6, FUJITSU 8 bit (un po' anche i
16...), ATMEL AVR.
Uno sguardo applicativo a MCS51 (8031 ecc), 80x86 e 68K (solo
software).
Documentato su altre svariate famiglie (PIC, 6805, ecc.).
La mia pigrizia indescrivibile mi ha portato ad essere minimalista e
cercare di risolvere i problemi nel modo più semplice possibile col
minor numero di componenti (senza scendere sotto il minimo, però).

> Cosa realizzi?

Dai grissini ai carrarmati (se ci riesco, ovviamente :-).
Ho realizzato schede per misurazioni di passaggio fluidi (olio,
grasso, quasi 100'000 vendute!), controlli automatici, sonde di
svariati tipi, ecc.
Circuiti non eccessivamente complessi utilizzando sempre il linguaggio
macchina che mi permette di spremere le risorse hardware.
Ultimamente mi sono seduto, però, e dedico molto tempo nell'azienda di
famiglia.
Eseguo qualche master e progetti minori.
Progetti grossi implicano molto tempo e spesso il cliente cambiava
idea varie volte pagando solo l'ultima.
Meglio tante piccole commissioni che poche e grandi.

> io purtroppo ho frequentato il liceo scientifico, quindi sono arrivato all
'università senza il minimo
> concetto di elettronica, e anche lì tanta teoria ma niente di pratico,

Non lamentarti, ti invidio.
Sto ripassando matematica (funzioni, limiti, derivate, calcolo
differenziale) ma faccio una fatica boia!
Mi serve per capire ciò di cui so aver bisogno col senno di poi.

> "che tanto il saldatore non si usa più"...

Si usa, si usa...
E' più remunerativo risaldare un falso contatto di una scheda
industriale con 5 componenti passivi che progettare un timer con un
microcontrollore.
Pagano subito e dicono "grazie".
Qualcuno ti dà anche di più di quello che chiedi.

Si vede che sei una brava persona, sennò non avresti neanche fatto il
post.
Mi permetto di indicarti una strada economica e molto istruttiva,
frutto della mia esperienza:
recupera vecchie schede, stampati, elettrodomestici e quant'altro ed
osserva come sono stati realizzati, soprattutto i circuiti stampati
molto commerciali e di basso costo e cerca di spiegarti il perché.
Credo che sia la più grande scuola.
La vera soluzione sta nella giusta domanda.

Ripara più schede possibile di qualsiasi genere: vedrai guasti
ritenuti impossibili.
Ho fatto il riparatore PC negli anni '90 (non il sostitutore di
schede, il riparatore con manualoni e schemari) per alcuni anni ed è
stata una esperienza straordinaria perché dopo ti aspetti
l'inaspettato e non dai per scontato niente.

Non disdegnare metodi ritenuti cavernicoli: ho riparato più schede io
tastando col dito la temperatura degli integrati che un intero centro
di assistenza.
Anche l'occhiometro è uno strumento eccezionale e va usato prima di
ogni altra cosa.
Quando costruisci qualcosa che deve essere prodotto ricorda che deve
anche essere costruito da persone che hanno diritto di essere
ignoranti e vanno rispettate.
Il cliente è ignorante ed è un suo diritto, così come il datore di
lavoro, in genere.
Se lavori per lui c'è un motivo complementare.

Soprattutto, non dare NULLA per scontato e non omettere NULLA per
brevità: effetto boomerang garantito!

>
> Grazie e ciao
>
> Tycho

Ciao anche a te e... in bocca al lupo!

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