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Re: dvd concerto 12 MARZO 2000

Von: Franco Senia (francosenia@gmail.com) [Profil]
Datum: 03.01.2007 22:59
Message-ID: <1167861568.537802.195630@6g2000cwy.googlegroups.com>
Newsgroup: it.fan.musica.de-andre
Pigi ha scritto:

> Sono assolutamente d'accordo!
> (...)

Io no!

Le nuvole sul cielo-anfiteatro di cagliari.

Mai titolo, per un concerto, fu più appropriato! Delle due l'una, o
chi ha
organizzato il concetrto non ha mai letto le note di copertina del
disco
di de andré, oppure possiede un singolare senso dell'umorismo. Già,
perché
erano proprio quelle nuvole che oscurano il sole e ci lasciano una
voglia
di pioggia, anzi di un alluvione che riesca a spazzarli via, per
sempre.
Introdotti da una recita, becera da una parte e ispirata dall'altra, le
nuvole cominciano ad affollarsi sul palco.
Povero pescatore, con le majorettes e senza fischio!
Lo scugnizzo ranieri comincia sparando cazzate a proposito del fatto di
come sarebbe stato difficile, all'epoca, e di come sarebbe difficile
ora,
sentire canzoni che parlassero di stelle, vento e fiordalissi. Detta la
puttanata, ha iniziato l'ultimo stupro della povera marinella (che
ragazza
sculata!!). Ho aspettato con ansia che si sbrigasse a buttarla in quel
cazzo di torrente!
PUBBLICITA'! Mi sembra giusto.
Francesco di giacomo (banco) e morgan (al piano). E anche bocca di rosa
è
sistemata. Giustizia sommaria! Non so nemmeno se provo rabbia o pena
per
questo simil-barbone che rantola sul palco.
Introdotto da dei versi misteriosi, recitati con sussiego da un
tenebroso
più ridicolo con quei baffetti che bello, neffa (neffa!!! e chi cazzo
è?)
ci ha cantilenato un guerra di piero che ha fatto sgorgare da dentro il
cuore una domanda destinata a non avere risposta. Ma perché piero non
ha
sparato, nonostante le ripetute esortazioni? Perché mnon ha
sparato.....a
neffa!!???
Cammariere e la città vecchia. Dopo i massacri a cui si è assistito
non è
dei peggio. Ma si sente, e bene che la città vecchia non è posto per
cammariere. Si muoverebbe meglio in un club mediterranee.
E ancora letture. Questa finisce con un affermazione seguita da un "o
no?"
Quale genio!
Ed ecco mario venuti e antonella ruggiero  che ci regalano un "amore
che
vieni e amore che vai" che non è peggiore di quella resa a suo tempo
da
battiato. E come sarebbe possibile? Anche se i gorgheggi della
ruggiero, e
la sua manifesta "ispirazizone", lasciano leggermente perplessi. Ma
vabbé,
è tutto grasso che cola.
Ed ecco morgan che, con l'incipit da bravo presentatore, dopo averci
parlato della sua propria unicità, si appresta a riprodurre "un
giudice".
Scrivo in diretta, datemi tempo.
Non lo so, ma io, con queol fisico e quella faccia e il suo
atteggiarsi,
morgan l'avrei visto a fare un disco di renato zero, piùcche un disco
di
de andré. Cazzo come è tenebroso!! Mi chiedo se anche il look, col
capello
lungo e sull'occhio, voglia anch'esso essere un omaggio a fabrizio de
andré. Lo sguardo è davvero inquietante. L'interpretazione fa cacare!
L'urlo finale su "la statura di dio" fa proprio venire voglia di
mandarlo
in culo.
Telecamere sulla vedova che si sbraccia ad applaudire. E andiamo
avanti.
La recitazione di "inverno" da parte della "ispirata" di prima
raggiunge
l'apice del ridicolo. E' la dimostrazione che de andré scriveva
canzoni, e
non poesia.
La versione jazzata di inverno temo che forse sarà la cosa migliore
che mi
capiterà di sentire questa sera. Ecco, non ho finito di dirlo che la
voce
"mineggiante" dell'interprete mi sta sconsigliando di continuare a
sostenere la tesi iniziale. Cazzo, fatela stare zitta! Bastava il
clarinetto. Era tutto così magico....
Spiritual, in contro-tendenza, a me è sembre piaciuto. Ma non ho
resistito
al massacro operato, in combutta, dall'attore di cui non conosco e non
voglio conoscere il nome e la majorettes di prima. Mi ha fatto
barcollare.
Mai avrei pensato che si potesse parlare uno spiritual, e ,quand'anche
fosse, ci si potesse arrogare il diritto di farlo davanti a una platea.
Le
gallinelle facevano il giusto coro.
PUBBLICITA'!! sempre più giusto.
Tocca a dolcenera, senza baccini (che almeno era amico di de andré!),
cercare di "arraparci" con una versione tutta roca, alla "je t'aime,
moi
non plus", della canzone dell'amore perduto. Lei ci prova, ma la voce
non
ce la fa. L'estensione non c'è. E le strofe, più che cantate, vengono
"proclamate". Il rantolo finale, sull'amore nuovo, fa accapponare la
pelle. Di terrore.
Riecco lo scugnizzo. Lo sapevo che non ce la si poteva cavare con una
sola
esibizione da parte del napoletano così intriso di napoletanità. Da
vomitare. Tocca a don raffaé! Vabbé che è un secondino, quelli di
cui è
meglio non respirare la stessa aria, ma un empito di pietà mi assale.
E la
sceneggiata comincia. Ridateci mario merola! Non ci risparmia nemmeno
la
tentata imitazione di totò. Pietà!! Niente da fare. Non c'è
pietà.
Dopo il
tentativo di macchietta, anche la "papera" sul campari. Falsi. Cazzo,
quanto riuscite ad essere falsi!
E riecco mario venuti. Con princesa, stavolta. Il tango figurato che
assiste l'esecuzione potrebbe andare bene. Peccato che il tango sia
argentino, e non brasiliano. Va bene. L'interpretazione è onesta. La
voce
è quella che è. Ma ci sta provando.E' solo una compitazione.
No!! Riecco neffa. Aiuto! Ci parla del rapimento. Si limitase a questo!
E
infatti attacca il testamento. Forse più adatto alle sue capacità
vocali,
con quella leggera inclinazione al portoghese. Ma il fatto è che il
ragazzo è decisamente stonato. E parlare, anziché cantare, non serve
ad
impedire che ci si accorga del fatto che non era indispensabile, nella
sua
e nella mia vita, che cantasse!
Mi chiedo, in una piccola digressione, dove cazzo l'abbiano rimediato
quel
direttore di orchestra. Su E-Bay???
Antonella ruggiero che facesse creuza de ma mancava, e sono convinto
che
avrei vissuto il resto dei miei giorni in questa beata ignoranza senza
soffrirne troppo. E' vero che sta limitando gorgheggi e fioriture (ma
non
troppo) ma rimango perplesso. Vedo che hanno riciclato le ragazze
simil-brasiliane usate per princesa. Magari vuole essere un'analisi
sociologica-culturale della continuità fra genova, il portogallo e il
brasile. Chissà!
Massì, dai, magari la ruggiero c'entra qualcosa con de andré! NOn sia
mai
detto.
Riecco l'attrice che ci parla di via del campo. E del fascino dei bassi
quartieri. Il vento le agita e le scompiglia la gonna, mentre parla dei
sentimenti per arrivarci a dire come dai diamanti non nasca niente.
RIecco
la mineggiante niki nicolai, insieme all'ennesimo venuti. Lui ci mette
il
cuore, anche se gioca troppo a fare ginopaoli. Lei rompe le palle.
Alchimie.
Dolce(quasizuccherosa)nera(moltopoco) si cimenta coll'omonimità della
canzone di fabrizio. Dopo aver dimostrato di non aver capito un cazzo,
affermando che dolcenera (la canzone) sarebbe uno spartiacque
nell'opera
deandreiana, ci prova. Non sembrava male, solo che arriva il redivivo
di
giacomo (banco) a rovinarle la festa. Non ho ancora visto il film di
romero su "la terra dei morti viventi" - e mi sono ripromesso di farlo,
adoro romero - ma il signor di giacomo ci avrebbe fatto la sua porca
figura. Nopn male lei, con la giusta dose di cuore anche se a volte un
po'
troppo esagerato e auto-compiaciuto. Penoso e disturbante lui.
Morgan, spavantapasserico fino allo spasimo, immola il proprio corpo
sul
palco rendendoci una versione de la ballata dell'amore cieco quasi
esistenzialista. No, non si è limitato non al denaro né all'amore né
al
cielo. Aumento le quotazioni della dark lady che spingeva al suicidio.
No,
non credo che ci si possa far prendere da sgomento a vedere morgan
morir
contento. Specialmente a vederlo contento e sincopato come nel finale
della canzone. Sarebbe solo un sollievo.
Di ho visto nina volare non ho capito chi fosse l'interprete, ma non ha
importanza. Del resto non si capisce nemmeno un cazzo delle parole che
biascica facendo finta di cantare. Magari lei è convinta di stare
rendendo
una grande interpretazione, gemendo e sospirando. Chissà cos'è che li
spinge.
Il solito coglione con baffetti e brillantina, e con calvizie
incipiente,
ci rqacconta la  ballata dell'eroe, con l'enfasi di chi cerca di
spacciare
una canzone per poesia. E si rende ridicolo - e fin qui niente di male
- e
cerca di rendere ridicolo anche de andré che aveva già messo a suo
tempo
le mani avanti nei confronti di questi incensatori.
Toh, ecco cammariere che ci canta la canzone, fra paoli e tenco. Con
aria
ispirata. Non è la cosa peggiore di questa serata ma il fatto che
assomigli in modo incredibile al "brutto" dei ricchi e poveri fa venire
da
sghinazzare. Magari si mette anche a cantare qualcosa del repertorio.
Tipo
"i prati sono in fiore....". Cazzo, ce la sta mettendo tutta. E' quasi
inquietante!!
PUBBLICITA'. Ci vuole, una tregua!
Andrea Parodi (quello sbagliato, quello di forza italia) dopo averci
fatto
una menata sulla terra che ti sceglie, passa ad omaggiare con hotel
supramonte. Senza pathos. Stonando frequentemente. Riuscendo perfino in
quello in cui aveva fallito bubola: rendere la canzone incolore e
atona.
Anche l'orchestra gli dà una discreta mano, steccando più volte.
Little
tony avrebbe fatto meglio! Sul finale, prova a metterci un po' d'anima.
Ma
è talmente "baglionesco" che perfino baglioni si sarebbe vergognato.
E ora ci annuncia - profeta di sventure , ne ha anche il look - che le
majorettes (sono sarde) canteranno volta la carta. Va bene, niente da
dire. A parte i didiririri e i mbambamba che ridicolizzano
l'esibizione.
Inquadratura sulla vedova, commossa di fronte a tale omagg
Finalmente! Si incontrano il baffino e l'inspirata e ci spacciano per
poesia financo "se ti tagliassero a pezzetti". Mi viene da ringraziarli
per questa loro comicità, volta a rallegrare una serata altrimenti
incolore.
Tocca ad una certa ledda cantare in sardo le tre madri. Almeno credo
che
sia sardo. Carica di enfasi e di scialli, la ragazza potrebbe anche
andare
bene. Ma, cazzo, mi dico, possibile che questo fabrizio de andré,
così
esaltato, così omaggiato, così osannato, forse meriterebbe un pizzico
di
leggerezza in più. Un attimo di contestualizzazione. Quello che
cantava.
QUello per cui cantava. Quello per chi cantava. Vabbé, lasciamo
perdere.
Antonella ruggiero ci gorgheggia " e te ne vai maria....", ancora dalla
buona novella. Ed è una preghiera, la sua. Non certo una bestemmia. Mi
chiedo chi è che l'abbia assunts, la ruggiero! STanno scorrendo i
titoli
finali, in basso. Credio che sia la giusta conclusione e la summa della
serata. La ruggiero. E' un trionfo per lei.
La serata giusta. Il pubblico giusto.
Buona notte, come disse montanari sulla ghigliottina, ne "l'anno del
signore".

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-- Franco Senia --
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" Ci fu una generazione che volle rispondere a tutto.
Allora gli chiesero e dovette rispondere di tutto."
- Erri De Luca, Aceto, Arcobaleno -
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