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L'imbarazzo della saggezza

Von: Carla (cama.s@libero.it) [Profil]
Datum: 11.06.2008 16:18
Message-ID: <39R3k.6730$Ca.13330@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.fan.musica.battiato
di Lucio Giuliodori
Mi sono appena visto su Youtube l'intervista che Antonello Piroso ha fatto a
Franco Battiato nella trasmissione Niente di personale andata in onda lo
scorso gennaio. Io dico solo una cosa: ma perché Piroso chiama Battiato se
poi non è in grado di intervistarlo?!

A un certo punto gli ha chiesto: "ma l'ha trovato il Centro di Gravità
Permanente?" Ma come si può fare una domanda del genere?! Io sono rimasto
allibito, sconcertato. Fare questa domanda non presuppone soltanto l'assoluta
ignoranza in materia ma oltretutto un enorme mancanza di rispetto per essa.
Fare questa domanda significa non sapere minimamente cosa sia il Centro di
Gravità Permanente. Che si vada a studiare Gurdjieff prima di porre questa
domanda. Primo.

Secondo: da un punto di vista esoterico è, in quel contesto, una domanda di
una maleducazione spropositata, messa lì, in mezzo ad altre domande
qualsiasi. Ma oltre tutto gliel'ha chiesto come se niente fosse, e dalla
faccia si vedeva benissimo che si aspettava addirittura una risposta!

La scena mi ha ricordato un altro episodio in cui Franco, qualche anno fa,
era ospite a Domenica in, per presentare il suo nuovo singolo Strani giorni.
Prima di iniziare a suonare la Venier gli chiede: "ma quali sono questi
strani giorni?" Sul volto di Battiato apparve un sorrisetto emblematico, ma
quella volta non ci fu risposta a seguirlo. La domanda era troppo.
difficile.

Ma torniamo ora alla domanda di Piroso, Battiato risponde subito di getto
dicendo : "e come no?!", il tono è ovviamente scherzoso e le stesse
parole
sono accompagnate da un lieve sorriso. Se tutto finiva qua, era già grave ma
Piroso è riuscito a fare ancora peggio, confermando e mostrando tutta la sua
ignoranza. Alla risposta di Franco, gli ha appiccicato brutalmente quest'
altra incredibile domanda: "in cosa?" Ma come "in cosa"??!! Ma che
significa
"in cosa"??!!

"In cosa" è una domanda sbagliata! Non si può fare questa domanda
e oltre ad
essere sbagliata è inopportuna, è di un'invadenza inammissibile, è
irrispettosa sia per la personalità che si ha di fronte che per la sacralità
stessa della questione.
Insomma Battiato rimane immobile, lo guarda in silenzio per qualche secondo,
come rimasto "stordito" dall'assurdità della domanda, poi si mette a
ridere
e, non sapendo proprio cosa dire e consapevole che ormai a quel punto
qualsiasi risposta va bene per Piroso e il suo pubblico, dice: "è meglio non
trovarlo!"
Incredibile.
Ok lasciamo stare la gravità. passiamo ad un'altra domanda
"intelligente", l'ultima
dell'intervista per fortuna: "E ti vengo a cercare è una canzone che si
rivolge al trascendente?" E Battiato: "senza dubbio". E Piroso allora, con
tono affermativo: "a Dio" - come se "Dio" e "il
trascendente" fossero la
stessa cosa. Battiato, secco e deciso: "Si!". Avrà pensato:
"così almeno la
finiamo e lui è pure contento, tanto era sicuramente la risposta che voleva".
Sicuramente è la risposta che voleva Piroso ma altrettanto sicuramente non
era quella esatta.

Quasi mi scordavo, prima di addentrarsi nella "teologia" più profonda,
Piroso, purtroppo, sfodera ancora tanta fantasia e tanta acutezza. Sono
altre due le domande "difficili". Ecco la prima: "in una canzone dice che
preferisce l'insalata a Beethoven ma poi ha fatto un film su Beethoven, non
c'è contraddizione?"

Io, ora. vorrei dire solo una cosa semplicissima: avendo l'occasione di
avere di fronte a te Battiato, con tutto quello che gli puoi chiedere, data
la sua levatura spirituale e artistica ma come puoi fare una domanda simile?
Come, Piroso come? Perchè Beethoven e l'insalata? Perché?

Battiato è uno di quei pochi musicisti famosi che ha intrapreso una Via di
crescita spirituale da anni, ne avrà viste e fatte di tutti i colori, avrà
alle spalle delle esperienze indicibili al limite dell'immaginabile e del
comprensibile - e chi ha intrapreso un Via, sa benissimo di cosa sto
parlando - e di fronte a tanta saggezza accumulata, di fronte ad anni ed
anni di serio impegno esoterico verso il raggiungimento della
Consapevolezza.. ma come si può fare una domanda simile?! Come si può???

Avrà scritto centinaia di canzoni, in ognuna di esse gli spunti di
riflessione si rincorrono, i riferimenti culturali si perdono a vista d'occhio
per formare una ricchezza di stile e contenuti mai visti prima, la densità
filosofica di alcuni pezzi è addirittura imbarazzante per la musica stessa,
non proprio abituata a tale peso di significati.

Ma poi, analizziamo il "senso" della domanda: questo dubbio sulla
contraddizione, se c'è o meno. Ma se anche ci fosse? Ma allora? Ma qual è il
problema?! Ma a Piroso non gliel' ha detto mai nessuno che la contraddizione
è una categoria del pensiero cha ha da sempre frequentato sia l'arte che la
filosofia?

Eraclito gli direbbe che svela proprio il senso dell'esistenza stessa,
Florenskij gli farebbe eco e pure Nietzsche sarebbe pienamente d'accordo,
pur partendo da presupposti diversi. Per non parlare di Sgalambro. O Cioran.
O Pessoa. O chi più ne ha, più ne metta. E in pittura la contraddizione? Che
dite, ce ne sarà un po'? Mah, chi lo sa. Tu che dici Piroso, forse un
pochino nel Surrealismo magari, così a occhio e croce, senza essere un
esperto in materia s'intende!
Mah.
La seconda domanda: "La nostra società, l'Italia, dove c'è molta
spiritualità" - Battiato lo interrompe ridendo e dicendo: "pochissima,
pochissima.." ma lui, nemmeno lo ascolta e riprende: "ieri Piazza S. Pietro
era piena di persone per esprimere solidarietà al papa" - come se quella
fosse spiritualità.. - " che non ha potuto parlare in
un'Università." - e ci
mancherebbe altro! - "Lo ha preso come un buon segnale questa manifestazione
a favore del Santo Padre, oppure, se vuole. Come ha giudicato il fatto che
non ha parlato, abbia rinunciato a parlare in Università perché gli era
stato detto di non farlo in sostanza?" Battiato ridendo e anche qui
"disturbato" dalla pochezza della domanda: "E' complessa la cosa, molto
complessa, ho un'idea ben precisa che non mi sento di dire."

E Piroso subito, con il suo savoir faire: "sa, domandare è doveroso, e
rispondere." E Franco: "Ho delle idee molto nette, non pensi mica che ho dei
dubbi, ma siccome non voglio scandalizzare e oggi c'è bisogno di
tranquillizzare le cose, perché ripeto. gli ipocriti, gli opportunisti sono
tanti, e pensano come nelle guerre di calcio, che sia questione di partiti.
Gli studenti che saltano per la gioia di. I Cattolici che saltano per la
gioia di.. No. Non sono d'accordo. Sto da un'altra parte in quel senso".

In questa risposta c'è molto "corpo". Intanto c'è eleganza e
superiorità
morale, qualità che Piroso sembra invece avere nella loro accezione
contraria. Ma la cosa che mi ha colpito di più è la generosità insita
in
questa risposta. Se avesse risposto avrebbe certamente scioccato. Ma chi? La
maggior parte della gente, quella che magari sta dalla parte del papa, o
quella che magari sta dall'altra parte, entrambi i partiti insomma.
Friedrich Nietzsche si firmava "l'inattuale", perché sapeva che non era
compreso, che il suo pensiero era troppo avanti per i suoi tempi. A più
riprese - e la storia gli ha dato poi ragione - disse che l'avrebbero
studiato molto in futuro ma ai tempi suoi solo in pochi lo avrebbero
compreso, anzi "in pochissimi", come è scritto all'inizio de
L'Anticristo.
Nietzsche però era "una dinamite", come lui stesso amava definirsi, e
tutto
quello che aveva da dire lo diceva. Per questo aveva allora poco seguito.

Quello che voglio dire è che il grande Franco ha preferito dare un'
"altra"
risposta, per non allontanare la maggior parte della gente - entrambi i
partiti - dalla verità. Per non spaventare, perché si sa, scoprire la
verità
non è sempre un'esperienza "festosa", un'esperienza cioè
condivisibile. Nel
Mito della caverna di Platone, quando il filosofo torna giù a raccontare a
tutti che esiste un sole fuori della caverna, nessuno lo crede ma tutti lo
deridono e rimangono tutti dentro la caverna, al buio, dove sono sempre
stati. E forse dove è giusto che rimangano ancora.

Per chi è abituato, il sole riscalda ma per chi non l'ha ancora mai visto,
il sole, così a freddo, senza prepararsi o incremarsi prima, può perfino
bruciare. O addirittura accecare. Gli esperti sanno bene che per gli
antichi, il mito non era una storiella fantasiosa ma la fonte di una verità
segreta. Segreta ed occulta quanto la Via che porta ad essa. Nata ben prima
che inventassero i papi e le chiese, caverne contemporanee con ombre di buio
medievale, manicomi appesi alle belle parole, così invadenti e pompose da
coprire secoli di sangue, torture, guerre e morte. Sono loro che hanno
inventato l'inferno. La Conoscenza, l'Arte e le Vie Iniziatiche, sono ben
altra cosa e questo Battiato, credo lo sappia abbastanza bene. Il problema
però, è spiegarlo a Piroso.

www.luciogiuliodori.net



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