ISFOA LIBERE UNIVERSITA E DIPLOMI FASULLI
Von: anamto@katamail.com [Profil]
Datum: 21.04.2008 12:20
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Newsgroup: it.economia.investire
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Il ricco mercato delle "Libere Università" e dei diplomi fasulli di Alessio Marchetti dal nostro corrispondente dalla Repubblica Ceca Praga. Qualche giorno fa ci siamo occupati del caso relativo a una presunta università privata che rilascia titoli accademici e lauree “honoris causa” senza alcun valore legale. Il mercato dei titoli di studio universitari fasulli sembra essere piuttosto diffuso in Italia se è vero che nel solo anno 2004 vi sono stati ben otto provvedimenti da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato diretti verso la “Libera Università degli Studi di Formello”, la “Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica”, l’“Università Europea degli Studi Franco Ranieri”, l’”ISFOA” e la “Guglielmo Marconi”... Sono tutti colpevoli, secondo il Garante, di pubblicità ingannevole ritenuta in grado di indurre in errore circa la qualifica degli istituti come istituzioni universitarie riconosciute in Italia (cosa che non sono) e circa il valore legale dei diplomi rilasciati (non ne hanno alcuno) e la spendibilità degli stessi in Italia. Abbiamo inoltre fatto notare come una di esse, l’ISFOA, avesse trovato l’appoggio di istituzioni pubbliche, come ambasciate e Istituti di Cultura italiani, nonché di personalità del mondo politico e del governo, primo tra tutti il Ministro degli Italiani all’Estero Mirko Tremaglia, per pubblicizzare le proprie attività. Tutto ciò è avvenuto quando l’ISFOA era già stata sottoposta a provvedimento del Garante due volte nel marzo e nel luglio 2004 nonché denunciata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Milano per recidività lo scorso 29 aprile 2005. Questo perché l’ISFOA, pur avendo oscurato il sito www.isfoa.it ha continuato a mantenere in piedi le pagine interne, facilmente accessibile da qualsiasi motore di ricerca richiamando il termine isfoa, nonché copiando sostanzialmente i contenuti condannati sul sito internet di una sua associata, la Target Business School di Chiavari (www.lineatarget.it) da dove si può facilmente navigare tra le pagine relative a ISFOA. ISFOA si definisce persona giuridica di diritto internazionale secondo la legge 18 giugno 1049, n. 385, e legalmente autorizzata e riconosciuta con decreto numero 3444/05 della Repubblica di San Marino. Secondo questa definizione ISFOA dice di avere automaticamente legittimità (“ipso iure”) anche in Italia, con pieni diritti e privilegi. Peccato che il trattato di amicizia USA - Italia stipulato nel 1948 più volte citato da ISFOA, in realtà, non dica affatto questo: in pratica non esiste assolutamente un’automatica trasposizione della personalità giuridica, che ISFOA afferma di avere nello Stato del Delaware, in Italia. Nel caso in cui ISFOA volesse operare legalmente in Italia dovrebbe, infatti, aprire una filiale o succursale nel paese e provvedere alla sua iscrizione come società nel registro delle imprese presso il tribunale competente per territorio. Nel caso, invece, volesse operare in Italia come ISFOA ente morale di San Marino, dovrebbe farsi registrare secondo le procedure previste come associazione. L’ISFOA a San Marino è, infatti, riconosciuta come associazione o ente morale, con relativa riconosciuta personalità giuridica, ma non ha mai avuto alcuna autorizzazione a definirsi “università” né tanto meno a conferire titoli universitari. La personalità giuridica non presuppone, infatti, il riconoscimento come università. Il decreto del tribunale di San Marino del 31 marzo 2005 accorda il riconoscimento giuridico alla “Associazione ISFOA” come ente morale (in pratica una Onlus), dandole il diritto della persona giuridica nonché ad operare secondo le finalità statutarie, ma non riconoscendola affatto come università. Sembra evidente a tutti che ben diverso è l’uso del termine “università” che è, infatti, vie tato nella Repubblica di San Marino senza l’esplicita autorizzazione del Governo. Autorizzazione che ISFOA, appunto, non ha finora mai ottenuto. Andando ulteriormente avanti nell’indagine si può scoprire anche che ISFOA (“persona giuridica di diritto internazionale, autorizzata ad operare dal Segretario di Stato del Delaware, USA” si legge nel sito) non è riconosciuta come università neanche dal Dipartimento dell’Educazione del Delaware stesso, noto paradiso fiscale degli Stati Uniti. Per aprire una scuola privata, anche solo come “Business school”, bisogna, infatti, avere il cosiddetto "approval" dal Dipartimento Educazione dello Stato. Analogamente, e a maggior ragione, se si vuole conferire titoli accademici occorre "the approval to grant university degree" (l’approvazione a conferire la laurea universitaria). Le società costituite nello Stato del Delaware sono essenzialmente società estere che non operano nel Delaware stesso ma altrove e che sfruttano la totale esenzione fiscale; infatti, se controllate da soci stranieri e operanti solo all'estero queste società non sono soggette a tasse federali e statali. Esse possono esercitare tutte le attività previste dalle leggi del Delaware salvo, ovviamente, quelle vietate o soggette ad autorizzazioni governative come, appunto, il conferimento di titoli universitari. Non avendo ISFOA alcun tipo di approvazione da parte del Dipartimento dell’Educazione dello Stato americano ne consegue che non abbia neanche alcun diritto a conferire titoli universitari negli USA. ISFOA, inoltre, afferma che “è legittimamente autorizzata ad operare ed a conferire legalmente titoli universitari privati, tramite comunicazione ufficiale datata 21 ottobre 2004 del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport, Divisione della Cultura e degli Studi Universitari della Repubblica e Cantone Ticino, in virtù del diritto della libera attività economica e della libertà di insegnamento previsti dall’articolo 27 della Costituzione Federale Svizzera e dell’articolo 8 della Costituzione del Cantone Ticino”. Ma questo non autorizza affatto ISFOA a usare la definizione di “università”. Il Dipartimento dell’Educazione del Cantone Ticino, infatti, chiedeva ad ISFOA di indicare chiaramente il suo carattere privato e informare gli studenti che gli eventuali titoli rilasciati non sono da considerarsi titoli accademici del sistema universitario svizzero. Questo allo scopo di evitare confusioni con le istituzioni realmente accreditate ed evitare di trarre in inganno gli studenti con indicazioni incomplete sul valore dei titoli. ISFOA, dunque, anche in Cantone Ticino, non è autorizzata ad usare la definizione “università” in quanto non ha mai ottenuto l’autorizzazione prevista dall’articolo 14 della legge sull’università della Svizzera Italiana dell’ottobre 1995. Dunque il richiamo ai principi costituzionali svizzeri della “libera attività economica e della libertà di insegnamento” presenti sul sito di ISFOA sono fuorvianti, in quanto è ovvio che tali diritti vengono poi regolati dalle disposizioni di legge specifiche, alle quali ISFOA non si conforma. Al contrario di quanto dichiarato, inoltre, sembra che ISFOA non sia neanche iscritta al registro di commercio della Svizzera, come si può constatare cercando sul sito dell’Ufficio Federale del Registro di Commercio: http://zefix.admin.ch/italian.htm. Lo scorso 19 maggio, infine, è stata presentata in Parlamento una seconda interrogazione parlamentare sul caso ISFOA, dopo quella del luglio 2004, da parte del senatore Formisano. In conclusione, anche considerando quanto detto sopra, parrebbe quanto meno bizzarra l’idea di registrare ancora due domini internet come www.unisfoa.it e www.unisfoa.com dove il nome sembra veramente voler rimandare all’idea di università. Alessio Marchetti[ Auf dieses Posting antworten ]
