Re: I furbi e i perditempo.
Von: Fred(R) (mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid) [Profil]
Datum: 14.05.2008 12:36
Message-ID: <482ac0c8$0$40217$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.economia.banche
Datum: 14.05.2008 12:36
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio > Sto notando che i vertici stanno cominciando a rendersi conto che > per le > banche le "furbizie" messe in atto da diversi clienti sono sempre > state un > costo molto elevato. Sono pienamente d'accordo sulle azioni di contrasto nei confronti del cliente "furbetto". Però questa è *una* faccia della medaglia. Nell'altra ci sono le "infinite" furbate della banca nei confronti del cliente. Con una enorme differenza. In questo caso infatti, da sempre, alla clientela mancano quasi del tutto i mezzi, le competenze, l'organizzazione, per mettere in piedi efficaci azioni di contrasto. Ti faccio un piccolo esempio pratico (proprio a proposito di "valuta"). Molti ricorderanno (ma molti altri non l'hanno mai saputo) la orribile vicenda dell'anno "civile" e dell'anno "solare". In sostanza cosa hanno fatto le banche per anni e anni? Se dovevano riconoscere degli interessi a terzi la base di calcolo era più corta (360gg, anno civile). Se invece dovevano riscuotere degli interessi, magicamente la base di calcolo si allungava a 365gg, anno solare. Questa diabolica "furbata" (come l'anatocismo e tante altre) non so neanche quando sia nata. So che solo da pochi anni è stata eliminata. Quanto ha fruttato al sistema bancario? Credo, solo questa, molto ma molto di più delle (IMO ridicole) furbate di qualche cliente particolarmente attento nell'individuare qualche piccola falla nelle normative interne di una singola banca. Ripeto, sono del tutto contrario alla filosofia dell'occhio per occhio. Bene fa la banca a correre ai ripari verso comportamenti "furbeschi" del cliente. Però, per favore, non dimentichiamo mai che la corona di "Miss Furbizia" (ai limiti della illegalità) spetta, a pieno titolo e a pari merito, a Banche & Assicurazioni. Ed è una corona che, purtroppo, da anni e anni non passa di mano. > Secondo me, il futuro della banca è online. Certo. Ma non sono sicuro che le banche la pensino proprio così. 1) ad esempio, Finecobank, mi appare ancora "marginalizzata" rispetto al Gruppo Unicredit (ma anche prima con Capitalia). Si spinge molto sul "trading" e sugli investimenti (che IMO sono il vero business di Fineco) ma a livello di "banca" vera e propria non ho visto, nell'arco di diversi anni, investimenti importanti e/o implementazione di servizi innovativi. Anche a livello di interfaccia, il sito grosso modo è sempre quello, le funzionalità pure e lesegnalazioni/suggerimenti della clientela quasi mai vengono considerate. Voglio dire che ancora siamo lontani dalla banca online in grado di *sostituire*, almeno per la clientela evoluta, la banca tradizionale con sportelli. 2) anche per quanto riguarda le banche tradizionali che hanno implementato un qualche Internet banking vale lo stesso discorso. Anzi in questo caso siamo molto più indietro, quanto a servizi messi a disposizione. > Perché meno spende la banca per i servizi "residuali" allo > sportello, e meno > costeranno i servizi online. Caro Vinicio, IMO tu stai ragionando da *bancario illuminato* e non da *banchiere opaco* che poco sa di banca ma molto sa di utili e stock option. ;-) -- Saluti. Fred(R) Cosa significa "Quotare"? http://wiki.news.nic.it/QuotarBene[ Auf dieses Posting antworten ]
