I furbi e i perditempo.
Von: Vinicio Loncagni (mail_nel_post@nospam.invalid) [Profil]
Datum: 13.05.2008 12:35
Message-ID: <68t985F2tst1uU1@mid.individual.net>
Newsgroup: it.economia.banche
Datum: 13.05.2008 12:35
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Newsgroup: it.economia.banche
La recente imposizione del "recupero perdita di valuta per pagamento Ri.Ba. per cassa dopo la data di scadenza" di MPS mi ha fatto meditare... Sto notando che i vertici stanno cominciando a rendersi conto che per le banche le "furbizie" messe in atto da diversi clienti sono sempre state un costo molto elevato. Costo molto nascosto, e costo molto più elevato di quanto ci possano "guadagnare" i furbetti. Tutto cominciò qualche anno fa, quando il gruppo Banca Intesa impose una commissione sul prelevamento di importi bassi e sulla richiesta della lista movimenti allo sportello. Personalmente, la cosa mi sembrò azzeccatissima. Ci sono persone che, non avendo niente di meglio da fare, si recano in banca a prelevare cinquanta euro al giorno, o chiedono ogni giorno la lista movimenti; potrebbero ottenere le stesse risposte e fare le stesse operazioni su un bancomat. Qualche tempo fa, si introdusse la "commissione sul cambio assegni di altra banca". Fissa e inderogabile. Prima dell'introduzione di detta commissione, il cambio assegni fuori piazza era prassi consolidata, perchè l'unico controllo che si doveva fare era quello sul rischio. Quindi, è molto relativo il rischio che affronta la banca cambiando un assegno da trecento euro a un correntista che abbia una giacenza di qualche migliaio. Poi ci si rese conto che, oltre alla perdita di valuta, c'erano i furbetti che "ci marciavano". Ricordo che scoprii che c'era un distinto ispettore di polizia che veniva in banca di mattina a farsi cambiare assegni circolari di altri istituti, e poi mandava la moglie in banca il pomeriggio a versare contanti... Non so quanto ritenesse importante il tempo che perdevano sia lui che la moglie, perché in tutto questo ambaradan ci guadagnavano pochissime migliaia di lire di interessi ... Ma c'erano i clienti commercianti che arrivavano con gli assegni fuori piazza (correttamente intestati in tutto e per tutto e che sicuramente sarebbero andati a buon fine) e con quelli volevano pagare bollette, effetti e simili. Il discorso "versi in conto e poi prelevi" veniva visto come un latrocinio (da parte della banca). La commissione del sei per mille, inderogabile, ha "tagliato le ali" a quest'usanza. Finchè il pagamento delle bollette allo sportello era gratuito, c'erano quelli che non volevano assolutamente il RID. Perché "non si fidavano", "chi mi assicura che passa l'ultimo giorno", "ci penso io a portarvela", "se poi sbagliano a fare la lettura no posso bloccare l'addebito" o motivazioni assurde del genere. Secondo me, perché avevano tempo da perdere e ne volevano far perdere alla banca. Da quando è arrivata la commissione secca e inderogabile di 4 euro sul pagamento bollette allo sportello, magicamente le bollette sono sparite... e sono aumentati i RID ! Mi piacerebbe che venisse introdotta anche da me una commissione simile a quella di MPS sul pagamento effetti per contanti. Perché ci sono i furbi che vengono l'ultimo giorno utile per il pagamento e pagano gli effetti per cassa con un loro assegno di conto corrente, invece di farle addebitare sul conto stesso. Guadagno stratosferico di DUE giorni di valuta, ma perdita di tempo assurda per gli sportellisti. Secondo me, il futuro della banca è online. Quindi la clientela "evoluta", alla quale ritengo appartengano tutti i frequentatori di questo newsgroup, dovrebbe essere contenta dell'introduzione di queste commissioni. Perché meno spende la banca per i servizi "residuali" allo sportello, e meno costeranno i servizi online. Ciao ciao Vinicio Loncagni -- Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r[ Auf dieses Posting antworten ]
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- Fred(R) (14.05.2008 12:36)
