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Banconote da "un milione di dollari" detti anche "Silver"? Minchiate! ....di Gennaro Ruggiero

Von: ilpensiero (infoiasu@gmail.com) [Profil]
Datum: 06.05.2010 20:13
Message-ID: <hrv0s5$iq5$1@news.nonsolonews.it>
Newsgroup: it.economia
“Nessun biglietto da $1.000.000 USA è mai stato emesso. Quello che lei ha
visto è un biglietto di fantasia - anche se eseguito con ottima grafica e
stampato su carta di alta qualità - fabbricato per essere venduto come
souvenir, o come gioco, che purtropppo viene spesso utilizzato per truffe.
Negli ultimi mesi ho fornito più volte la mia consulenza a Finanzieri e
Carabinieri di tutta Italia che stava indagando su truffe di questo tipo.
Questa è la risposta del Prof. Guido Crapanzano, Il più autorevole studioso
italiano di cartamoneta, presidente dell'International Banknote Society, a un
signore che chiedeva informazioni su fantomatiche banconote del 1928, 1934 e
giù di li, dal valore scritto di “Un Milione di Dollari” U.S.A. e chiamate
anche “Silver”, ma pare ci siano anche da “Cento Milioni di Dollari” chiamate
“Gold”. Tutto Falso!

Queste banconote che sono state più volte sequestrate e dissequestrate, dalla
polizia e doganieri di tutto il mondo, perché sono considerate da reato se si
cercano di far passare per buone, e se si truffano gli allocchi estorcendo
denaro in anticipo spese o proprio se gli allocchi le comprano, magari
recandosi in Security Private, o in banca, perché depositate in cassette di
sicurezza. Attenzione ho detto depositate in cassette di sicurezza, che è
diverso da dire depositate in banca su un conto. Ma non sono reato se uno
dichiara che sono stampe da regalare, e magari ha con se la fattura di
acquisto, allora la dogana rilascia un certificato di dissequestro, dove non
dichiara che sono false, perchè in realtà non sono false, non esistendo gli
originali. Sarebbero un falso di cosa, altrimenti?

E quello che è peggio che tanti disperati sognano di fare il colpo della loro
vita arricchendosi con percentuali fantasiose, trasformandosi da muratori a
intermediari per cercare per conto di questi proprietari gli allocchi
compratori, ma in realtà si indebitano ancora di più in viaggi di fantasie
in
luoghi dove esisterebbero fantomatiche casse di queste belle stampe da
incorniciare, e vendere sulle bancarelle ai mercatini dell'antiquariato. Per
non parlare del notevole incremento del traffico telefonico che fa giorire i
gestori telefonici per le tante telefonate che si fanno tra pseudo e provetti
intermediari occasionali.
Ad esempio nel giugno del 2007 e al valico autostradale di Brogeda i doganieri
trovarono su una Volkswagen Passat dieci titoli falsi della Federal Reserve
americana del valore di cento milioni di dollari ciascuno e, soprattutto, con
sei banconote in carta oleata tinta nella tradizionale scala di verdi dei
dollari Usa.


Ciascuna di esse recava impresso un valore di un milione di dollari, "taglio"
che ovviamente la zecca americana non ha mai stampato, neppure negli anni più
bui della grande depressione. Addirittura pare che molte di queste
favolistiche banconote abbiano certificati di autenticita emessi da agenzie
internazionali e la leggenda che  fossero una sorta di obbligazioni emesse dal
tesoro USA per lo stato del vaticano o addirittura pagamenti di costi di
guerra mondiale.


In realtà . Il Tesoro degli Stati Uniti non ha mai emesso una banconota
chiamata “Silver o Gold”.
Si tratta di imitazioni e per pochi soldi si possono ordinare anche per posta
in confezioni regalo, per regalarle agli amici o da tenere nel portafogli, o
per i più cattivi, talvolta acquistate  e usate per truffare incauti
sprovveduti. "Immaginate di tenere il biglietto nelle vostre mani, guardare le
meravigliose figure incise, sentire il suo fruscio quando lo maneggiate, e il
suo profumo quando lo avvicinate alle narici", Questa è la pubblicità
che
Larry Lee, titolare della ditta "Instant Millionaire" che fabbrica e vende i
biglietti, ha diffuso sul suo sito (www.cybernation.com) , con grande successo
di vendita in tutto il mondo, fornendo anche delle belle cassete anticate, ma
con una bella dichirazione dove si dice che non sono negoziabili e che si
tratta di souvenir (ma i cattivelli truffatori, la tolgono dalla cassetta).

Comunque aggiungo ancora una bella dichiarazione sempre del Prof. Guido
Crapanzano sul suo blog,  che a conferma di quando ho appena detto,
rispondendo ancora a un signore, dice: “Ci sono in giro dei biglietti falsi,
di scarsa fattura, che vengono usati per gabbare i minchioni. “

Gennaro Ruggiero www.gennaroruggiero.com

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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it

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