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crisi greca, a pensar male....

Von: Federico Savini (savini_ffede@libero.it) [Profil]
Datum: 07.05.2010 13:28
Message-ID: <20100507112821.186d5c8d.savini_ffede@libero.it>
Newsgroup: it.economia
crisi greca, a pensar male....


Il messaggio che ci viene lanciato da quasi tutti i mezzi d'informazione
è che il mega prestito alla grecia ( oltre un terzo del PIL),
dato in cambio di una politica lacrime e sangue,
ha come reale obiettivo quello di mettere la
situazione economica greca in ordine e quindi di favorire i greci stessi.

Alcune cose non mi convincono; in primo luogo i tempi,
cioé il paese messo peggio nell'area euro
in 3 anni dovrà risanare la propria situazione
e questo in un periodo di grave crisi economica in cui
anche gli altri stati hanno problemi più o meno gravi a
tenere i conti sotto controllo.

La politica lacrime e sangue sicuramente causerà una forte
riduzione dei consumi, quindi maggiore disoccupazione e
la maggiore facilità di licenziamento nel settore privato,
giunge a proposito....
Niente è stato detto sulla lotta all'evasione fiscale.

Una prospettiva di immiserimento di buona parte della popolazione
rischia realmente di far saltare il paese e quindi
di rendere impossibile il risanamento stesso.

Quindi.... perché questa fretta,
SOLO 3 anni,
per imporre il riordino dei conti greci ?

In Italia, paese con potenzialità ben maggiori della grecia,
ormai sono 18 anni che più o meno si cerca di tenere i conti
pubblici sotto controllo e siamo sempre in bilico.


Pensiamo alle conseguenze di un fallimento ( default) della grecia:

La grecia non pagherebbe i propri titoli ai creditori
che sono in buona parte banche estere;

l'esperienza argentina insegna che i creditori rischierebbero di
ritrovarsi in mano un pugno di mosche.....

Allora ecco la furbata:

gli stati europei danno un maxi prestito ( coi NOSTRI soldi) ai greci,
questi in cambio dovranno accettare una politica dolorosa che
ammorbidirà l'opinione pubblica dei paesi 'virtuosi'.

Questo maxi-prestito servirà a pagare le banche, cioé farà in modo
che queste abbiano solidi euro e non un pugno di mosche.

....ed ecco il pensar male:

Quando le banche avranno recuperato gli euro,
per qual motivo dovranno rischiare di comprare ancora titoli greci,
ben sapendo che il paese rischia comunque il collasso ?

Non é che questo termine di SOLO  3 anni, in realtà
sia il tempo che le banche estere impiegheranno per
disfarsi completamente dei titoli greci,
lasciando il rischio del mancato rimborso del maxi prestito
sul groppone dei conti degli stati,
cioé sul NOSTRO groppone ?





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