nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

sassolini dentro gli ingranaggi .. [legge delega 69/2009 (riforma del processo civile) assegnano infatti agli avvocati in via esclusiva il compito di dirimere le controversie in materia di consumo]

Von: L (parmenide_2002@yahoo.it) [Profil]
Datum: 18.10.2009 19:24
Message-ID: <4ADB4F9B.D7FA2953@yahoo.it>
Newsgroup: it.economia it.politica it.cultura.filosofia
sassolini dentro gli ingranaggi .. [legge delega 69/2009 (riforma del
processo civile) assegnano infatti agli avvocati in via esclusiva il
compito di dirimere le controversie in materia di consumo]

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/consumatori/protesta-conciliazione/prote
sta-conciliazione.html

++
cit on
++



ECONOMIA



La protesta di Consumers' Forum contro la proposta di legge che di fatto
abroga la conciliazione extragiudiziale gratuita, affidando tutto agli
avvocati

Consumatori e imprese
contro la riforma forense

"La nostra mediazione fa risparmiare tempo e danaro, e va quasi sempre a
buon fine"

di ROSARIA AMATO

ROMA - Vi hanno venduto un frigorifero difettoso e il negoziante si
rifiuta di sostituirlo? Serve l'avvocato! Anche per la più banale delle
controversie già dai prossimi mesi potrebbe essere obbligatorio
rivolgersi a un professionista: la proposta di riforma della professione
forense e la legge delega 69/2009 (riforma del processo civile)
assegnano infatti agli avvocati in via esclusiva il compito di dirimere
le controversie in materia di consumo, che oggi si risolvono quasi
sempre in via extragiudiziale.

L'allarme è stato lanciato da Consumers' Forum, l'associazione
costituita nel 1999 che riunisce imprese e associazioni consumeristiche.
"In oltre 10 anni - spiega il presidente, Sergio Veroli - abbiamo messo
a punto 20 protocolli, che ci hanno permesso di concludere con successo
oltre 80.000 conciliazioni. La nostra è un'associazione paritetica, la
conciliazione funziona a titolo gratuito. Non c'è un arbitro: noi
facciamo da intermediari, si raggiunge un accordo tra le parti sulla
base dell'art. 141 del Codice del Consumo. Il 90% delle conciliazioni va
a buon fine".

Se andassero in porto le nuove norme sulla professione forense, spiega
Veroli, l'art.141 del Codice del Consumo verrebbe di fatto abrogato:
"Qualora la legge entrasse in vigore, ne deriverebbe un'imposizione di
oneri a carico di cittadini e imprese e quindi una negazione della
giustizia, soprattutto per le cause minori, per i consumatori e gli
utenti che volessero far valere i propri diritti nei confronti delle
aziende". Nessuno, in pratica, andrebbe da un avvocato per una causa dal
valore di poche centinaia di euro. E quindi le nuove norme si
tradurrebbero, secondo Consumers' Forum, in un grave regresso dei
diritti dei consumatori.

"Noi non siamo contro il patrocinio degli avvocati: non è sbagliato
attribuirlo, anche nelle controversie tra aziende e consumatori, è
sbagliata l'esclusiva - aggiunge Veroli - L'obbligo di ricorso agli
avvocati, oltre ad essere oneroso, affossa il principio dell'autonomia
negoziale delle parti, e finirà per gravare sulla giustizia ordinaria".

Una posizione condivisa anche dall'Antitrust, che il 21 settembre si è
pronunciato contro l'ipotesi di riforma. In una segnalazione inviata a
governo e Parlamento, infatti, il presidente dell'Authority Corrado
Catricalà rileva come il testo in discussione al Senato estenda in modo
significativo l'ambito delle attività riservate agli avvocati.

Tuttavia, "l'ampliamento di tali esclusive non comporta un effettivo
accrescimento della tutela degli assistiti, ma determina una restrizione
della concorrenza tra professionisti e incide significativamente sui
costi delle procedure amministrative, conciliative e stragiudiziali, con
ripercussioni negative sui cittadini e sulle imprese".

"Per lunedì 19 ottobre - conclude Veroli - abbiamo fissato un incontro
tra imprese e associazioni dei consumatori, non solo nostri associati.
L'obiettivo è quello di redigere insieme un documento che invieremo alla
Camera, al Senato e al ministero della Giustizia, per segnalare come
questa grave violazione dell'art. 141 sarebbe un grave danno per i
cittadini".

(18 ottobre 2009)

++
cit off
++

Saluti felicità,

L

[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten