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Re: Le banche non creano moneta, e l' intensita' di capitale ...

Von: Luciano (lucyanob@fastwebnet.it) [Profil]
Datum: 06.07.2008 23:12
Message-ID: <gzack.12173$f86.5238@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.economia
"Paolomaria" <federico.capozzi@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:g4q0ob$j39$2@tdi.cu.mi.it...
> Radicale <mcatanese@bancafideuram.it> ha scritto
>> Si hai ragione. Paolomaria e' ancora piu' distante dal mio pensiero
>> di
>> quanto lo sei tu.
>
> A parte che la TCM non è il mio pensiero.

E, contrariamente a quel che avevi capito, è lontana anche dal pensiero di
Radicale, come io pensavo, e lui ha confermato.



>
>> In realta' credo che semplicemente non riesco a
>> spiegare
>> quello che penso. Secondo me non ci siamo capiti, semplicemente.
>
> E' che cercate, entrambi, di mescolare due concetti diversi.
> Una cosa è il circuito monetario, cioè i giri che fa la moneta,
un'altra
> il
> circuito reale, cioè la produzione, lo scambio e il consumo di beni e
> servizi.

Io non mescolo. So benissimo che sono due cose diverse, che nella realtà si
intrecciano, ma per essere oggetto di studio teorico devono essere separate.



>> La mia tesi e' che le banche *movimentano* la moneta.
>
> Cos'è la moneta? Senza scambio la moneta non ha senso.

Hai parlato a lungo ieri sera con monsieur De La Palisse, e ne hai assorbito
il pensiero.



> Lo scambio necessita di due soggetti: chi domanda e chi offre. Chi domanda
> offre moneta, chi offre merce domanda moneta.
> Creare moneta, quindi, è creare domanda.

Sempre più immerso nel pensiero di La Palisse.



> Il denaro ha tre funzioni: misura del valore, mezzo di pagamento,
> portavalori nel tempo e nello spazio.
> Ognuna delle tre funzioni può essere esercitata da qualcosa di diverso dal
> denaro.
> Il paniere Istat, ad esempio, divide per un milione la spesa media mensile
> di una famiglia e attribuisce ad ogni bene un valore pari al prezzo medio
> per la quantità media consumata. Quel calcolo ti fa capire che lo stesso
> stipendio è 8 unità di potere d'acquisto a Bolzano e 11 a Crotone, ma
ti
> spiega anche perché i dipendenti pubblici, magistrati compresi, di Milano,
> sono quasi tutti meridionali (e le nuove leve solo donne meridionali)
> [divagazione].
> Per pagare si può usare il baratto o permuta, come nell'acquisto di auto o
> anche appartamenti.
> Come portavalori nel tempo (o riserva di valore) si può usare qualsiasi
> bene
> durevole, e gli italiani di solito usano la casa in cui abitano e/o la
> seconda casa, proprietà piuttosto diffusa.
> Solo la moneta concentra le tre funzioni ed è insieme domanda presente e
> domanda futura.
> Anche il credito ha più forme. Può essere consegna di una merce in
cambio
> di
> moneta futura (esempio: io  lavoro un mese per te e tu a fine mese mi
> paghi
> uno stipendio), come può essere consegna di una somma, in cambio di una
> maggiore somma futura.
> Il creditore, quindi offre una merce o la possibilità di acquistare merci,
> in cambio di merci che potrà domandare in futuro.
> La cosa funziona solo se e quando il debitore salda il debito alla
> scadenza.
> Se il debitore compra, il denaro o la merce del creditore circola o viene
> consumata, ma poi il creditore resta insoddisfatto. Il debitore che non
> paga
> c'è sempre. Importante, per il funzionamento del sistema, è che la
> percentuale di debiti non onorati non superi una certa soglia.
> Considera che i soldi servono se e quando si spendono, metti al posto di
> "moneta" "domanda di merci" e ti accorgi subito che chi vuol
usare il
> denaro
> presente solo per avere più denaro futuro, se considerato un unico
> soggetto,
> può riuscire nel suo intento solo se il mercato mondiale offre più
scambi,
> indipendentemente dalla natura del bene scambiato (pane o poesie o che
> altro). Siccome però il mondo non è uniforme, il totale è la
somma
> algebrica
> di profitti da qualche parte e perdite da qualche altra.

In questo excursus lapalissiano hai dimenticato una cosa, molto importante,
perché è l'unico elemento che fa della moneta un bene diverso da tutti gli
altri.
La moneta ha tre valori:
1- quello interno, cioè il potere d'acquisto interno
2- il cambio con le monete estere, cioè il potere di acquisto estero
3- il valore nominale, o legale, cioè la capacità di estinguere i debiti.
Questi tre valori non coincidono, e in periodo di turbolenze monetarie
possono assumere anche differenze molto forti in tempi brevi.



> Il banchiere crea domanda nella quantità che corrisponde al suo esclusivo
> interesse. Al resto provvede la mano invisibile. Se vuoi capire come
> funziona la mano invisibile non ci riuscirai mai, se continui, come
> Luciano,
> a guardare solo il banchiere e a non preoccuparti mai di chi i soldi li
> spende.

Sappiamo tutti benissimo come funziona la mano invisibile, e perciò sappiamo
anche fino a che punto funziona. Per esempio, in campo monetario funziona in
un ambito molto più ristretto di quel che avviene in un qualsiasi altro
mercato.
Sono le tue teorie banali e lapalissiane che non ti permettono di capire i
più interessanti fenomeni economici.



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