Re: Il rincaro dei cereali-2
Von: Paolomaria (federico.capozzi@hotmail.it) [Profil]
Datum: 17.05.2008 21:32
Message-ID: <g0nc0n$kqo$3@tdi.cu.mi.it>
Newsgroup: it.economia
Datum: 17.05.2008 21:32
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Luciano <lucyanob@fastwebnet.it> ha scritto > Il bello è che, quando il grano costava molto, i contadini vivevano > male. Abbiamo insomma una situazione in cui stanno meglio sia i > consumatori, sia i contadini, e questa situazione è il prodotto di 50 > anni di capitalismo, liberismo e globalizzazione. Siamo sinceri: si > poteva avere di meglio? Cosa c'entri il capitalismo con un'agricoltura fondata sui coltivatori diretti, la proprietà comune cooperativa delle macchine e la vendita collettiva dei prodotti lo sai solo tu. > > Ora dipendiamo dall'estero. Punto e stop > Non è un dramma. L'estero non ci fa morire di fame, mentre ci godiamo > villette e giardini. Che dipendiamo dall'estero sono balle. Lo dice chi non conosce e non capisce la PAC. L'agricoltura è uno dei punti di forza dell'economia italiana e villette e giardini sono il risultato della riforma agraria, che ha portato più città in campagna che campagna in città (il 55% della popolazione italiana non vive in città, e vive molto meglio della restante minoranza. L'esatto contrario dello sviluppo capitalistico, che abbiamo avuto la fortuna d'evitare in gran parte).[ Auf dieses Posting antworten ]
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- Luciano (18.05.2008 08:42)
