Re: Le banche fanno prestiti senza coperura?
Von: Davide Pioggia (duca_d_auge@yahoo.com) [Profil]
Datum: 05.05.2008 14:27
Message-ID: <o2DTj.302043$%k.405644@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.economia
Datum: 05.05.2008 14:27
Message-ID: <o2DTj.302043$%k.405644@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.economia
LordBeotian ha scritto:
> [...]
Immagina che nella Repubblica delle Banane la Banca Centrale emetta
2 milioni di banantalleri (bt). Gli abitanti si tengono in tasca, diciamo,
1 milione di bt, e versano il restante milione in delle banche commerciali,
che all'inizio hanno solo l'incarico di conservare i depositi.
A questo punto le banche avranno in passivo 1 milione di bt di
depositi, e in attivo 1 milione di moneta corrente, pari ai depositi.
Dopo un po' quelle banche si rendono conto che per quasi tutto il tempo
quei sacchi di banantalleri giacciono inutilizzati, e dopo aver seguito per
qualche tempo i flussi dei depositi e dei prelievi stimano statisticamente
che per fare fronte alle richieste dei loro clienti possono limitarsi a
tenere, diciamo, il 10% di riserve disponibili. Allora le banche decidono di
tenere 100 mila bt come riserve disponibili, e di restare gli altri 900 mila
a degli imprenditori che vogliono avviare delle coltivazioni di banane.
A questo punto le banche avranno in passivo ancora 1 milione di bt di
depositi, e in attivo 100 mila bt di riserve e 900 mila bt di prestiti.
Gli imprenditori, però, non terranno quei 900 mila bt sotto a un mattone,
ma li riporteranno in banca sui loro conti correnti per pagare i fornitori a
fine mese (per mezzo di assegni, bonifici, eccetera). Così i 900 mila bt
torneranno alle banche come depositi.
A questo punto le banche avranno in passivo 1.900.000 bt di depositi,
e in attivo 1.000.000 bt di riserve e 900.000 bt di prestiti.
Ma allora di nuovo avremo 1 milione di bt che per la maggior parte del
tempo giacciono inutilizzati nei forzieri, per cui le banche commerciali
potranno effettuare un secondo ciclo di prestiti.
La cosa andrà avanti in questo modo fino a quando le riserve saranno
maggiori maggiori del 10% dei depositi.
Nella condizione asintotica di equilibrio le banche commerciali avranno in
passivo 10 milioni di bt di depositi e in attivo 1 milione di bt di riserve
e 9 milioni di bt di prestiti.
Se chiamiamo "offerta di moneta" la somma di tutto il denaro a disposizione
dei cittadini, dobbiamo prendere atto che ogni cittadino ha a disposizione
il denaro in contante che ha in tasca e il denaro che ha depositato in banca
sul suo conto corrente. Ma abbiamo detto che all'inizio i cittadini si erano
tenuti in tasca 1 milione di bt, mentre in banca hanno depositato 10 milioni
di bt. Dunque l'offerta di moneta è pari a 11 milioni di bt, perché le
banche commerciali hanno moltiplicato di un fattore 10 (1/10%) il denaro
depositato "all'inizio" (metto le virgolette perché sto trasformando un
processo economico retroattivo in un processo storico temporale).
Se a questo punto un certo numero di cittadini andassero tutti assieme in
banca a chiedere di incassare in contanti il denaro depositato, le banche
potrebbero fare fronte a richieste fino a 1 milione di bt (quelli mantenuti
come riserve, e che coincidono poi con il denaro contante depositato
presso le banche "all'inizio"). Se invece per qualche motivo (paura dei
risparmiatori, recessione, o altro) le richieste superassero 1 milione di bt
allora il sistema delle banche commerciali andrebbe in crisi.
Tutto ciò significa che le banche "prestano senza copertura"?
Non proprio. La si potrebbe vedere così volendo restare attaccati ad una
concezione "materiale" della moneta. In realtà, però, il valore
della moneta
è tale solo dove c'è una economia che funziona. È ovvio che su
un'isola
deserta di cento lingotti d'oro non te ne fai nulla, e se non hai altro
muori di fame. In una economia che funziona le banche commerciali svolgono
la funzione di "moltiplicatori" della offerta di moneta (e quindi dello
sviluppo economico). Se l'economia crolla si fa la fame, non perché le
banche commerciali hanno prestato più di quello che "avevano" (che cosa
"avevano" in realtà?), ma si fa la fame perché l'economia è
crollata.
Se nella Repubblica delle Banane non ci fossero le banche commerciali a fare
da "moltiplicatori" non ci sarebbero nemmeno tanti imprenditori che hanno
potuto avviare delle coltivazioni di banane (creando lavoro, esportazioni,
eccetera) proprio grazie al "denaro moltiplicato".
Io qui ovviamente ho fatto una analisi semplificata (al limite della
accettabilità, e forse al di sotto di esso). Per qualcosa di più preciso ti
tocca analizzare matematicamente la sequenza M0, M1, M2 eccetera,
che trovi illustrata ovunque (è una delle nozioni di base della economia,
e - come diceva Luciano - non c'entra nulla con Basilea II), come ad
esempio qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Money_supply
--
Saluti.
D.
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- ricard (06.05.2008 15:05)
- Davide Pioggia (06.05.2008 16:02)
