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Il debito pubblico è inestinguibile?

Von: LordBeotian (pokipsy76@yahoo.it) [Profil]
Datum: 06.05.2008 19:04
Message-ID: <pc0Uj.33820$o06.1846@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.economia
Salve, vorrei un commento su questa frase (dalle implicazioni apparentemente
inquietanti) estrapolata sempre da "basta con questa Italia" di M. Della
Luna:

"Poichè tutta la liquidità [...] viene creata [...] mediante una pari
creazione di debito produttivo di interessi[*], si ha che, in ogni istante
temporale, la quantità di liquidità (di mezzi di pagamento) esistente
è
matematicamente inferiore alla quantità di debito esistente (appunto perchè
il debito consiste di capitale più interesse composto); e questa
inferiorità,
questo scarto, cresce con il passar del tempo".

Vi sembra corretto? Il debito pubblico complessivo è realmente destinato a
crescere indefinitamente fino al collasso (o a tanti collassi localizzati)?

--
[*] Infatti (spiega l'autore - sempre se ho capito bene) la liquidità
consiste di:
1) prestiti delle banche con interessi
2) produzione di banconote da parte della banca centrale a cui spetta come
compenso una somma di denaro pari a quella prodotta ma in titoli di stato (e
quindi interessi)


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