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un raro sogno lucido

Von: pm (markouros@libero.it) [Profil]
Datum: 21.05.2008 10:58
Message-ID: <5vRYj.82202$FR.311856@twister1.libero.it>
Newsgroup: it.discussioni.sogni

In un rally automobilistico e roulotte al seguito sono giunto in una
fresca valle alpina con un gruppo d'amici e conoscenti. Dopo ore di
viaggio loro vogliono mangiare, chiacchierare, ridere, mentre io
abbisogno di sgranchirmi abbondantemente; mi attira una montagna
ancora illuminata dal sole, una bella visione policroma che a
discreta distanza si staglia nell'ampia vallata adiacente rivolta ad
owest. M'inebria l'aria e il panorama e .salgo ( metà a piedi e metà
in funivia ?) . Ancora fresco di forze mi ritrovo verso la cima
quasi deserta, a poca distanza dei muri ed un ambiente strano, delle
porte, delle cassette con dentro delle chiavi che uso e che m'infilo
nelle mie tasche. Mi siedo, appoggio sull'erba la borsa con dentro
gli effetti personali, la macchina fotografica e la giacca a vento.
Osservo sentieri, torrentelli, boschetti ed incomincio ad esplorarli
scendendo, scendendo quasi inavvertitamente fino . al fondo, vicino
a dov'ero partito.

Mancano circa 2 ore al tramonto e capisco che altrettanto
rapidamente devo risalire, al diavolo i documenti ma la macchina
fotografica no, quella devo recuperarla assolutamente. Mi accorgo
subito che la risalita è differente, si deve passare 3 volte da un
lato all'altro della valle. Quasi subito  noto e m'imbatto in una
tribu' strana, primitiva, di uomini quasi nudi che vengono incontro
al gruppo che attraversa la sporca spianata, ma in particolare
contro di me, con delle minacciose  e lunghe aste di legno; alzo
istintivamente le mani in segno di sottomissione.si rivelano più
ragionevoli del previsto, si limitano a chiedere un pedaggio che
esigono per usare i sentieri, le palizzate, i ponticelli che essi
stessi hanno costruito. Trovo delle monete frugando senza
convinzione nelle mie tasche, non so come siano capitate dentro;
presento una bella moneta da 100 lire che mostrano di apprezzare
molto, perfino mi permettono di visitare il loro villaggio. Subito
vengo attratto da una lignea ringhiera al di là della quale sono
allineati e legati in bella fila dei fagotti. Guardando meglio vedo
che sono delle pelli ancora rosse del sangue di vitelli scuoiati
entro le quali mi vien spiegato che già dormono immobili e
completamente immersi come in sacchi a pelo  dei cani protetti dal
tepore, perché già sta calando il fresco della sera; a destra di
ciascuno un paletto bianco e regolare con una tabella in cui è
scritta la data di nascita, il nome, il menù e gli orari dell'attività
giornaliera . Ogni capo famiglia ne possiede una trentina. Solo uno
è fuori perché ammalato, molto. Oltrepasso degli altri passaggi
strani che sarebbe lungo ed arduo  descrivere, qui ben poco è
normale per gli occhi, gli orecchi e le sensazioni.

In tasca ritrovo le chiavi, quelle che aprono tutte le porte in
questo luogo di 'frontiera'.

Vado oltre e sono quasi solo, attraverso ancora un ponticello, la
vegetazione si dirada, aumenta il freddo, la luce diminuisce, vedo
il sole che sta declinando, costeggio un torrentello che in quel
punto, alla mia sinistra, riposa in un minuscolo laghetto alpino
ricco di colori ed animali che stanno cercando la tana per la notte.
Tranne un orsetto giocherellone che torna sui suoi passi alla
estremità di una linguetta di terra, immerge per 2 volte il muso
nell'acqua, tira, tira.alla fine trascina a riva un oggetto, una
cosa informe..un' isoletta sommersa che appare asciutta, con dei
cespugli, una grotta entro la quale  vi è una famiglia di conigli.

Tutto si ferma.

Uno dei lattanti fa eccezione, si mette da solo a tirare dalla parte
opposta spinto dal suo particolare presentimento di una catastrofe
incombente sulla sua specie, fa il possibile per fare retrocedere il
tempo, evitare la sofferenza per la legge del più forte che li vede
come nutrimento spezzando le vite.

Anch'io mi fermo, come influire, come evitare, cosa pensare di
questo emblema che presto potrebbe valere anche per me ? Infatti!
Mormoro tra me: - sono solo e di corsa, salgo senza sapere per dove,
sento la stanchezza, poco manca al buio e già s'intensifica il
silenzio della sera, inciampo  in recinti che scorgo poco, devo
accelerare anche se il cuore trema.non so come uscirò da questa
storia.-

E per giunta già sento delle urla lontane, sono i selvaggi agitati,
sembra dicano: - qualcuno ci ha dato del denaro falso, prendetelo,
prendetelo !...-  Per fortuna vanno in altra direzione.ma i loro
cani abbaiano. -Rivedrò mai più la mia macchina per foto ?-



Nota.

mi farebbe piacere qualsiasi osservazione, dalla descrizione, al
contenuto, ai significati possibili

p



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