Re: Il rifiuto dell'amore esclusivo
Von: Socratis (socratis@aliceposta.it) [Profil]
Datum: 05.07.2008 01:42
Message-ID: <486eb557$0$40316$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.discussioni.psicologia
Datum: 05.07.2008 01:42
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"John" <dummy@agdp.de> ha scritto nel messaggio > Esiste un 'primitive', cioe' un 'sentimento profondo innato' che penso > che faccia parte del DNA di ognuno di noi, e che causa un rifiuto > psicologico automatico ad ogni tipo di 'limitazione'. La domanda è interessante , complessa e un poco ambigua. Tu chiedi se nel programma cellulare DNA esiste la codificazione di un sentimento primitivo che interferisce, modifica o produce delle scelte o inclinazioni specifiche di carattere psichico o psicologico. E' necessario definire analiticamente tutti i termini per poi cercare le possibili connessioni. La vedo dura ma ci provo. Sentimento : a chi appartiene ? Al corpo fisico cellulare nel senso che sento il freddo o il caldo, il dolore ecc. ? Se intendi questo tipo di sentire allora nel DNA esiste questa codificazione, infatti il DNA programma tutti i vari sistemi dei 5 sensi che ci permettono di avere coscienza della realtà in cui siamo immersi. Tale sensibilità è quindi stabilita nella cellula primaria che creerà un essere vivente. Se ti riferisci ai sentimenti quali , amore, compassione, gioia, tristezza, paura ecc. Allora non esiste un legame diretto, Psicologia-DNA, tuttavia il legame esiste passando attraverso i sensi, infatti il percorso è DNA-->Sensi-->Sentimenti. I sentimenti psichici, non sono altro che l'elaborazione di una equazione complessa e astratta, in funzione di tanti imput sensoriali memorizzati ed elaborati precedentemente, Alla fine non ricordi più i vari passaggi che ti hanno portato a quel sentimento che è ormai sinteticamente valido per te. Come vedi analisi significa suddividere, ciò che nella realtà è sempre interdipendente, quindi è chiaro che la genetica influisce pesantemente su tutto il modo di sentire dell'essere, dal sentire grezzo a quello più sublime, ma è vero che questa influenza avviene per modulazioni o passaggi successivi e scanditi per gradi, profondi a seconda del periodo,della durata e della ripetizione dell'esperienza vissuta. Ed è vero che nell'evoluzione di questi passaggi esistono una infinità di componenti interni o esterni che mofificano totalmente il destino e le inclinazioni, magari solo perchè nell'aria che respira un individuo esiste una composizione diversa di quella che respira il gemello monozigote , o soltanto perchè uno dei due gemelli ha fatto amicizie diverse o è stato amato e rassicurato mentre l'altro è stato minimizzato o intimorito ecc. > Io penso che la psiche, la 'tabula rasa di Aristotele', nasca > 'anarchica'. No, l'anarchico rifiuta le regole imposte contro le regole interne, ma non rifiuta le regole imposte dalla natura, sarebbe uno stupido, non un anarchico. la tabula rasa di Aristotele si riferisce alla mente fisica priva di esperienza sensoriale, i segni sono le esperienze vissute. > La prova di cio' sono i bambini piccoli : essi non > conoscono regole di nessun tipo. > Vedono, vogliono, prendono, senza > pensare a niente e a nessuno. Solo l'ostacolo della mamma li ferma. Appunto, non le conoscono, ma sbagliando imparano a rispettarle. I bambini non hanno il senso del pericolo solo perchè non ne hanno avuto esperienza e perchè il loro cervello non è in grado di valutare. Mi fermo qui. Ciao. Socratis[ Auf dieses Posting antworten ]
