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Re: il potere del nome proprio

Von: Socratis (socratis@aliceposta.it) [Profil]
Datum: 05.07.2008 17:39
Message-ID: <486f95a7$0$18152$4fafbaef@reader3.news.tin.it>
Newsgroup: it.discussioni.psicologia
"elledi" <elledi_ng@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> Socratis  wrote:
>
> > Non riesco a cogliere il senso di quanto dici, nè voglio
> > dare una interpretazione approssimativa.
> > Cosa sarebbe circolare, il nome-destino ?
>
> Parmi facile. Un nome crea un destino e il destino rinforza la
> portanza del nome. Per dire: il Signor Penino facilmente avrà dei
> problemi di ....relazione i quali continueranno a rinforzare il
> fatto che chiamandosi Penino ...
> In altre parole una voce interna si forma e gli dice "te l'avevo
> detto io che se ti chiami Penino non può essere" :-)

Stai confondendo, il nome della persona con qualche
caratteristica della persona.
In realtà stai considerando un soprannome che è stato
assegnato ad una persona in base ad una precisa
caratteristica.

Se il nome è ; " Mano mozza " o lo Zoppo, Il cieco ecc,
è chiaro che non è il nome a fare il destino, ma gli è
stato dato un nome che rispecchia la sua condizione
preliminare al suo destino-

Mosè ad es, non era il nome di un tizio che poi a causa
del suo nome fu salvato dalle acque.
E' proprio il contrario, è stato chiamato Mosè per
il fatto di essere stato salvato dalle acque.

Se le cose dovessero funzionare come tu ipotizzi
sarebbe  di primaria importanza il nome di famiglia,
il cognome, perchè include parecchie generazioni.
Ho l'impressione che si chiamerebbero
tutti Paperone, Berlusconi, Agnelli, Toscanini, Eulero,
Alighieri.
Ma come vedi ce ne stanno tantissimi con nomi importanti,
ma non per questo diventeranno Agnelli , Cesare o
Napoleone. Per fortuna!!!

Ciò che fa il destino di un essere sono le sue caratteristiche
genetiche e la sua propensione a sfruttarle nel modo migliore.
Ciao. Socratis.



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