nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Rischio Krsko

Von: Zorro (intelligenti@educati) [Profil]
Datum: 06.06.2008 12:18
Message-ID: <48490ee7$0$40213$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.discussioni.misteri
La centrale nucleare slovena si trova a 130 chilometri in linea d'aria da
Trieste (a 50 da Zagabria e 280

da Vienna), è in funzione dal 1983 e produce cinque miliardi di kilowatt ora
all'anno, il 40% di tutta

l'energia elettrica prodotta in Slovenia che in parte viene distribuita alla
Croazia.

Si tenga conto che:

- La centrale nucleare di Krsko è tra quelle a maggiore rischio esistenti.

- La centrale di Krsko è nell'elenco degli impianti ad alto rischio di
incidenti quella con le

maggiori probabilità di incidente catastrofico (vedi elenco sotto).

- Complessivamente, da un incidente catastrofico alla centrale di Krsko,

verrebbero colpite circa 30 milioni di persone di cui circa 5 milioni a

rischio di vita. Vedi sotto elenco delle zone italiane maggiormente
interessate – Friuli, Veneto,

Trentino in primis ad altre zone dell’Italia e di altri stati confinanti con
la Slovenia.

Un esperto dell'Enea italiana, Stefano Monti, spiega a Corriere.it che «le
centrali di questo tipo hanno

un contenitore primario di sicurezza che contiene eventuali perdite nei
circuiti di raffreddamento. E'

presto per fare valutazioni precise ma in linea generale si può dire che
questi impianti sono sicuri

quanto quelli occidentali». Mentre poco dopo le 21 l'assessore all'energia
del Friuli, Riccardo Riccardi,

diceva la sua: «Solo un calo di potenza, non un guasto... sono in contatto
con il governo sloveno».

Mentre il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, annunciava: «Telefonerò al
sindaco di Lubiana per

conoscere esattamente l'entità di quanto avvenuto».

Ma le informazioni sono inevitabilmente e come sempre contraddittorie (basta
vedere i giornali…),

quando si tratta della famosa "energia pulita" che per beffa del destino da
qualche tempo è tornata pure

ad essere «sicura» e «senza rischi»….

E soprattutto Krsko è un nome ben conosciuto. Sulla sua "sicurezza" ci
sono
state molte interrogazioni

parlamentari, sei mesi fa a fronte dell'intenzione del governo sloveno di
raddoppiare la centrale entro il

2017 il Wwf aveva chiesto garanzie sui rischi e secondo Greenaction
Transnational «una Commissione

Internazionale nominata, su pressioni di Austria ed Italia, per verificare
gli standard di sicurezza della

centrale già nel 1993 espresse 74 raccomandazioni sui cambiamenti tecnici e
procedurali necessari per

adeguare l'impianto alle normative Ue». Ciò che era sotto accusa, allora,
erano i rischi di perdite - per

altro già verificatesi altrove, più volte, per i reattori montati anche a
Krsko che furono cambiati e

potenziati «con un aumento della produzione e conseguenti rischi di
sovrasfruttamento», sempre

secondo l'associazione ambientalista.



[ Auf dieses Posting antworten ]