Re: Il mito del Premio Randi
Von: SolomonKane (robdeannientespam@alice.it) [Profil]
Datum: 17.06.2008 02:18
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Newsgroup: it.discussioni.misteri
Datum: 17.06.2008 02:18
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"Mariano Tomatis" <nospam_tomatismariano@hotmailcom.invalid> ha scritto nel messaggio news:fQC5k.1086$Qu5.980@tornado.fastwebnet.it... > > Grazie per il link. Beh, la spiegazione che dà Randi non fa una grinza. > Lui dice (anzi, fa dire al suo statistico di fiducia): > se accetto la soglia dell'1% (come vogliono i parapsicologi) e mi si > presentano 100 persone senza poteri, in media una si porterà a casa il > milione di dollari solo grazie al caso. Cosa gli vuoi replicare? Beh, stiamo a vedere. Finora la possibilità di successo *per la prova preliminare* (N.B. il milione di dollari riguarda solo la prova formale, non quella preliminare) era di 1 su 1.000. Adesso l'hanno abbassata a 1 su 100, staremo a vedere cosa succede. Anche se, considerando i tempi di attesa... >Dal suo punto di vista, il ragionamento non fa una piega; lui, tra l'altro, >ammette tranquillamente la ragione economica dell'aggiornamento. In che senso? Lui dice di aver abbassato la soglia per venire "graziosamente" incontro alle richieste, e auspica che questo possa semplificare la Sfida e darle una maggiore visibilità ('n'altra po'?). > D'altronde l'abbassamento della soglia ha gli effetti descritti nel tuo > articolo solo per fenomeni poco evidenziabili. Il punto è proprio questo: la maggior parte dei fenomeni parapsicologici sono poco evidenziabili "sulla breve distanza"... P.S. L'articolo non è mio: l'ho solo tradotto. > Per un semplice effetto di macro-telecinesi à la Geller, tale modifica > sarebbe irrilevante. Certo. Queste obiezioni infatti riguardano il campo più strettamente "quantitativo" della parapsicologia. Per i soggetti tipo Geller... valgono tutte le altre, di obiezioni. ;) > Dunque, se da un lato si dà la "colpa" a Randi, dall'altro bisognerebbe > riconoscere la responsabilità dell'intrinseca inafferrabilità dei fenomeni > che gli si vogliono sottoporre. Beh, i fenomeni sono come sono, non hanno colpa, poi sta allo sperimentatore adeguare le condizioni per poterli osservare (SE vuole osservarli, of course). -- SolomonKane http://athanorr.splinder.com/[ Auf dieses Posting antworten ]
