Re: Una nuova fonte energetica: il risparmio
Von: RLDeboni (robertodeboni@deboni.name) [Profil]
Datum: 07.07.2008 19:20
Message-ID: <s--dnaibvMyUw-_VRVn_vwA@giganews.com>
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
Datum: 07.07.2008 19:20
Message-ID: <s--dnaibvMyUw-_VRVn_vwA@giganews.com>
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
Guido wrote: > On 6 Lug, 16:58, RLDeboni <robertodeb...@deboni.name> wrote: >> Guido wrote: >>> Visto che il costo di una nuova centrale nucleare è di X >> La profondita' di questa affermazione e' sconvolgente nella sua ... >> incognita. >> > visto che non tutte hanno lo stesso prezzo... Alla luce dei suoi chiarimenti intendo ora che lei avrebbe scritto qualcosa del tipo: " ... stavo semplicemente chiedendo se invece di investire il prezzo della costruzione di una centrale nucleare che comincerà a produrre fra 10 anni ... si spendessero i soldi per risparmiare energia, migliorando isolamento ed efficienza ..." >> Questo e' quello che vorrebbero gli ottusi. > grazie.. Lei e' un sostenitore della tesi che occorre rallentare (i modi italioti sono infiniti, a partire dalla burocrazia a continuare con le azioni improve di procuratori d'arrembaggio a finire dalle bombe nei cantieri o nelle abitazioni dei direttori dei lavori) la costruzione delle centrali nucleari in modo che: ... " iniziando oggi a costruirla comincerà a produrre energia elettrica fra una decina di anni, " ? Io mi riferivo a costoro, se lei avesse letto l'ultimo mezzo anno di interventi sul NG avrebbe capito che non c'e' alcun problema tecnico o di capacita' italiana per cui costruire e mettere in rete una centrale nucleare richieda piu' di 4 anni. Solo azioni scorrette, picchettaggi, sit-in totali con la complicita' delle istituzioni, possono allungare da 4 anni ad 10 anni un cantiere di un'azienda PRIVATA (e' questo il punto chiave che agli ottusi non si riesce a fare entrare in zucca). Percio' con il "grazie" cosa intende ? Di essere tra coloro che sostiene con convinzione di conoscere le tempistiche di una qualsiasi azienda privata che non sia ENEL. Tra parentesi, ENEL ha risolto brillantemente il problema della sua pesante eredita' burocratica: le centrali nucleari le compra chiavi in mano, gia' funzionanti (percio' in tal caso il tempo si riduce da 4 anni ai pochi mesi necessari alla trattativa). >> Ecco, visto la X furbamente usata all'inizio, non c'e' alcun modo di >> capire la qualita' di questo "redditizio". >> Sta parlando come se la cifra fosse sua ? > no, stavo semplicemente chiedendo se invece di investire una cifra X > che comincerà a produrre fra 10 anni (se riesce in meno fra domande, > progetti ev. opposizioni eccetera tanto meglio...), lo Stato con > questa cifra non potrebbe produrre la forma meno costosa di energia, > vale a dire il risparmio. C'e' un mare di problemi e di illogicita' pratiche nella proposta. Le elenco alla rinfusa: - l'Italia e' carente di energia elettrica per oltre un decimo del suo fabbisogno (non e' come il problema del deficit monetario ..., ma e' l'unico paese del mondo industrializzato ad essere in questa situazione, il solito record negativo) quindi in ogni caso qualche centrale elettrica in piu' non fa male - chi costruisce la centrale nucleare e' persona/entita' diversa da quella che deve risparmiare, percio' come fa a far funzionare lo scambio ? E' come se lei dicesse, invece di costruire una nuova latteria, perche' non facciamo ridurre i consumi di latte ? Il costruttore della latteria le rispondera' picche, perche' dira', io faccio il mestiere di vendere latte, finche' ci sono clienti non vedo perche' dovrei evitare la costruzione della nuova latteria e poi che cosa me ne' viene a non costruirla ? Che riduco in modo preventivo il mio giro di affari, anche se oggi e' redditizio, ed infatti e' per quello che vorrei costruirla - se proprio vogliamo "spegnere" centrali elettriche nell'eventualita' che le misure di risparmio funzionino in modo idiota (si legga il NG per capire perche' ridurre i consumi elettrici rende piu' difficile risparmiare energia globalmente) ed effettivamente riducano i consumi elettrici, non capisco perche' non spengiamo PRIMA le centrali termoelettriche invece di impedire la loro sostituzione con le centrali nucleari: ma che diamine, l'Italia deve continuare ancora per anni a fare le scelte piu' idiote ?!!! - corollario, in ogni caso, 20'000 MW di centrali sono in costruzione/progetto, ma chi e' cosi' cretino (o semplicemente disinformato, ma come una ceppa) da preferirle termoelettriche invece che nucleari ? - anche se riducesse i consumi in modo tale da non rendere necessaria nel giro di un'anno (altrimenti i cantieri si aprono o si arriva all'accensione) questi 20'000 MW di potenza ulteriore, non considera che sia meglio costruire lo stesso questi 20'000 MW di centrali nucleari, anche se entrassero in rete anche tra 15 anni, se poi in cambio si possono spengere le centrali termoelettriche ? Per quale motivo e' cosi convinto con il petrolio a questi livelli ed il costo del nucleare mai cosi' basso (oggi le centrali si fanno in serie, almeno quelle piccole) che sara' sempre conveniente il gas ? - ... ho perso il filo c'erano altri motivi che mi sono venuti in mente a getto, ma la foga me li ha fatti dimenticare, in ogni caso se legge il NG, lo scoprira' da solo ... ahh, c'e' un punto nel mio intervento sul G8 (il prezzo del petrolio sarebbe calmierato dal nucleare, molto di piu' che dalle energie alternative o peggio, dai biocarburanti). >> Risanamento degli edifici, nuove costruzioni ammesse solo con >> fabbisogno massimo di 30 W/m2, > >> Questo che cosa c'entra con il nucleare ? > meno energia occorre melgio è....... (indipendentemente da come viene > generata.) Dunque, riassumiamo, precisi meglio ove sbaglio: - Il governo italiano emette un'ordinanza che vieta alla Societa' A2A di costruire una centrale nucleare al prezzo di 1 milione di euro e ordina inoltre alla Societa' A2A di impegnare questa cifra per pagare tutti i proprietari di case che decidano di fare il cappotto affinche il fabbisogno si riduca (o aumenti ? ... nel mio caso ...) a 30W/m2 ??? - c'e' qualcosa che mi sono perso ? Oggi l'Italia si chiama per caso Unione delle Regioni Italiane Sovietiche (URIS ...) ? >>> sensibilizzazione all’uso parsimonioso >>> dell’energia, >> Questa e' sicuramente buona cosa, peccato che la maggior parte di voi >> non abbia la piu' pallida idea di cosa sia in gioco. >> Non le lampadine a risparmio energetico, non lo spegnere la lampadina >> anche quando serve, non il ridurre la bolletta elettrica ai minimi >> vitali, ma bensi, una drastica riduzione del consumo di carne, eliminare >> gli sprechi alimentari, eliminare l'uso dell'auto privata, abbassare la >> temperatura negli edifici ai minimi tollerabili (18 gradi con maglione >> ed abiti da montagna sono confortevoli per tutti), vietare l'uso dei >> condizionatori se non ove ci siano comprovate esigenze mediche, spegnere >> TUTTA l'illuminazione viaria dopo le 23:00, etc. >> Solo in questo modo si puo' ottenere un 5-10% forse 15% di risparmio >> energetico. Tutto il resto, a confronto del bilancio energetico >> nazionale, e' semplicemente ridicolo. > .. concordo quasi su tutto... insomma il ritorno alla società da 200 > Watt (come lo era una volta....)? forse non è un'utopia, come potrebbe > sembrare a prima vista, dia un'occhiata a questo link (un po' > lunghetto...) > > http://www.bafu.admin.ch/dokumentation/umwelt/00111/00450/index.html?lang=it&downloa d=NHzLpZig7t,lnp6I0NTU042l2Z6ln1ah2oZn4Z2qZpnO2Yuq2Z6gpJCDdXt6hGym162dpYbUzd,Gpd6emK2Oz9 aGodetmqaN19XI2IdvoaCVZ,s-.pdf Dopo poche righe mi sono fermato sconsolato. Il continuo uso delle unita' di potenza invece di quelle di energia mi fa capire che chi scrive non sa di cosa scrive. E percio' tutto il resto rischia di essere solo una "lunga" perdita di tempo perche' e' semplicemente inattendibile (se cominciamo a sbagliare le unita' di misure, che succede con le quantita ?). >>> sfruttamento dell’idroelettrico >> Qui l'Italia sta grattando il fondo del barile. Inoltre, a causa del >> cambiamento climatico, gli impianti attuali stanno riducendo la >> produzione (nonostante che la potenza sia sempre quella: afferrato il >> concetto ?) e quindi non ci contate troppo sull'idroelettrico. > > microcentrali!! il potenziale di sviluppo è notevole.. Ha un numero ? MW ? Inoltre ha parlato con qualcuno di Lega Ambiente per sentire la loro opinione su svariate di queste microcentrali ... ha presente cosa succede con la fauna e la flora per un'ampio raggio di un torrente prosciugato da una mini centrale (l'acqua per produrre energia deve essere convogliata, anche per chilometri, e quindi il letto originale resta a secco). >>> e del solare >> Sul solare trovate le porte spalancate, e FATTELO !!!! >> Ma non il minuscolo impianto da 5 MW a Priolo. >> FATTE (ovvero tirate fuori i soldi) 10'000 MW in Sardegna, 10'000 MW in >> Puglia, 10'000 MW in Sicilia, 10'000 MW in Calabria e tutto questo >> insieme potra' sostituire 10'000 MW di centrali termoelettriche. >> > > >>> Spenderemo la stessa cifra ma otterremo un risparmio energetico pari >>> all’energia prodotta dalla centrale stessa? > curiosita', lei vive in una citta' ?). > > no, paesino di montagna, a 1000 metri, Canton Ticino Quindi: a) dell'inquinamento termoelettriche non gliene frega niente (credo che dalle vostre parti le centrali siano piu' che altro idroelettriche) semmai rischiate di morire annegati... b) vivendo in "campagna" (in senso lato), ha difficolta ad associare ai consumi di energia elettrica tutto quello che acquista (suppongo che non viva come un monaco trappista), un po' come molti cittadini non hanno idea da dove arrivi veramente latte, burro e farina ... (a parte la vaga nozione di una bestia a quattro zampe con le corna, che pero' assettica non mangia e non beve tre volte al giorno nella loro immaginazione). c) non ha presente il problema del carico umano su una certa superficie e quindi si immagina che la disponibilita' di risorse naturali a sua disposizione si possa trasporre anche a livello nazionale e sogna quindi una impossibile autarchia energetica ed alimentare Mi dica dove ho sbagliato ... :-) >> La mia e' rovinata. Quando leggo messaggi come il suo, mi domando quanti >> decenni ci vorrano perche' un certo tipo di italiano si liberi di 20 >> anni di condizionamento mediatico antinucleare per principio, cosi' >> irrazionale che non puo' descriversi che con una sola parola: superstizione. > sorry... (anche se non sono italiano...) E' in buona compagnia, c'e' una epidemia anche in Germania ed in Spagna. Un momento, ma in Svizzera avete preso una decisione democratica esplicita. Niente giri di parole, come i referendum italiani, ma una presa diretta di chiara responsabilita' da parte di ogni cittadino. E la decisione mi pare sia stata limpidamente razionale ... :-) >> Curiosita', lei ha paura di volare ? >> (mi sto faccendo una statistica per verificare se c'e' un legame). > no, mi piace moltissimo.. E allora lei e' un nuclearista (visto che qua ormai si ragiona per prese di campo, anche se io in realta' sarei nucleosolare da sempre), solo che non lo sa ... :-) R.L.Deboni[ Auf dieses Posting antworten ]
