Re: Una nuova fonte energetica: il risparmio
Von: RLDeboni (robertodeboni@deboni.name) [Profil]
Datum: 06.07.2008 16:58
Message-ID: <uqCdnR5kzeTQdu3V4p2dnAA@giganews.com>
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
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Guido wrote: > Visto che il costo di una nuova centrale nucleare è di X La profondita' di questa affermazione e' sconvolgente nella sua ... incognita. > e anche > iniziando oggi a costruirla comincerà a produrre energia elettrica fra > una decina di anni, Questo e' quello che vorrebbero gli ottusi. Per fare solo un'esempio italiano, la centrale di Trino Vercellese e' entrata in produzione commerciale dopo 4 anni dall'apertura del cantiere. Il trucco ? E' stata costruita da una societa' privata e non dallo stato/ENEL. Oggi i produttori elettrici sono tutti privati, e forse ENEL stessa riuscirebbe a costruire una centrale in 6 anni. Per quanto riguarda invece gli altri produttori di energia elettrica, 4 anni, se non ci si mettono in mezzo con azioni illegali i falsi ambientalisti, e' un tempo soddisfacente. > non sarebbe più redditizio Ecco, visto la X furbamente usata all'inizio, non c'e' alcun modo di capire la qualita' di questo "redditizio". > investire questa cifra Sta parlando come se la cifra fosse sua ? Spero che le sia ormai chiaro che la situazione degli italiani non e' piu' quella sciagurata di "scegliere" la tecnologia presunta piu' redditizia, ma quella di influenzare le scelte degli imprenditori del settore energia, solo acquistando l'energia elettrica SOLO dai produttori/rivenditori che producono dalla fonte di VOSTRO gradimento. Le aziende si faranno i loro conti e se abbastanza italiani preferiscono rinunciare al prezzo (quale che sia) dell'energia elettrica delle societa' nucleari, allora avra avuto ragione a sostenere che il nucleare non e' redditizio. In caso contrario, gli imprenditori avranno dimostrato che invece sanno fare benissimo i loro conti, molto meglio di chi non sa neanche di cosa sta parlando. > in una fonte di “energia” che si chiama risparmio energetico? Gia'! :-( Come l'idrogeno e' una fonte. Come le multe stradali sono un'entrata. Come il debito pubblico sia un beneficio. Ma cielo! Smettetela con questa demagogia. Il risparmio energetico non e' una fonte, e' una riduzione dei consumi. Con tutte le conseguenze relative (come quella di essere una soluzione inflessibile). > Risanamento degli edifici, nuove costruzioni ammesse solo con > fabbisogno massimo di 30 W/m2, Questo che cosa c'entra con il nucleare ? > sostituzione di motori elettrici > obsoleti nell’industria, sostituzione degli elettrodomestici che non > siano di classe AAA, Queste due non sono ricette sempre valide. Ad esempio la costruzione di un'elettrodomestico di classe AAA richiede energia. E se l'oggetto in questione e' usato in moderato, puo' benissimo essere che il risparmio elettrico ottenibile con il suo non compensi l'energia richiesta per la sua costruzione. E senza dimenticare che stanno iniziando a scarseggiare materie prime come il rame, ma anche l'acciaio, che una volta era esuberante e la cui disponibilita' era scontata. > sensibilizzazione all’uso parsimonioso > dell’energia, Questa e' sicuramente buona cosa, peccato che la maggior parte di voi non abbia la piu' pallida idea di cosa sia in gioco. Non le lampadine a risparmio energetico, non lo spegnere la lampadina anche quando serve, non il ridurre la bolletta elettrica ai minimi vitali, ma bensi, una drastica riduzione del consumo di carne, eliminare gli sprechi alimentari, eliminare l'uso dell'auto privata, abbassare la temperatura negli edifici ai minimi tollerabili (18 gradi con maglione ed abiti da montagna sono confortevoli per tutti), vietare l'uso dei condizionatori se non ove ci siano comprovate esigenze mediche, spegnere TUTTA l'illuminazione viaria dopo le 23:00, etc. Solo in questo modo si puo' ottenere un 5-10% forse 15% di risparmio energetico. Tutto il resto, a confronto del bilancio energetico nazionale, e' semplicemente ridicolo. > sfruttamento dell’idroelettrico Qui l'Italia sta grattando il fondo del barile. Inoltre, a causa del cambiamento climatico, gli impianti attuali stanno riducendo la produzione (nonostante che la potenza sia sempre quella: afferrato il concetto ?) e quindi non ci contate troppo sull'idroelettrico. > e del solare Sul solare trovate le porte spalancate, e FATTELO !!!! Ma non il minuscolo impianto da 5 MW a Priolo. FATTE (ovvero tirate fuori i soldi) 10'000 MW in Sardegna, 10'000 MW in Puglia, 10'000 MW in Sicilia, 10'000 MW in Calabria e tutto questo insieme potra' sostituire 10'000 MW di centrali termoelettriche. > e via > dicendo.... Via dicendo cosa ... ? Provi a fare la lista della spesa e provi a vedere se i suoi conti tornano. Smettiamola con affermazione generiche e speranzose. L'Italia sta nella "cacca" sul fronte energia ed ogni tergiversare sul risparmio energetico e sul solare e' paragonabile solo alla stupida ottusita' che ha permesso ai politici di procastinare la riforma pensionistica per 20 anni, fino a quando non e' stato troppo tardi (non penserete che il sistema pensionistico sia a posto ? ha un buco consolidato pari al doppio del debito pubblico). > Spenderemo la stessa cifra ma otterremo un risparmio energetico pari > all’energia prodotta dalla centrale stessa? La informo che sono in costruzione numerose centrali termoelettriche per una potenza di 20'000 MW. Evidentemente qualche imprenditore crede che l'Italia non puo' continuare ad essere l'unico paese industrializzato che importa un decimo della sua energia elettrica e che percio' c'e' spazio per una produzione locale. Non solo, l'imprenditore pensa che le misure di risparmio non ridurrano i consumi elettrici, anzi ..., solo per fare un'esempio, la auspicata conversione del trasporto collettivo da autobus a filovia, ma anche un'uso preferito del treno invece dell'auto, implica un'aumento dei consumi elettrici, anche se in cambio si ha una piu' drastica riduzione dei consumi energetici globali (ed anche una migliore qualita' dell'aria nelle citta' ... curiosita', lei vive in una citta' ?). Ora, viene da domandarsi perche' preferiscono costruire 20'000 MW di centrali termoelettriche, che oltre ad avere la pesante incognita del prezzo del combustibile (che incidera' ormai per oltre il 90% sul prezzo finale dell'energia elettrica prodotta), hanno anche l'incognita della carbon-tax o la necessita' di procurarsi costosti certificati verdi (il triennio 2008-2011 e' iniziato con un'aumento di oltre dieci volte del loro prezzo). Una centrale nucleare costa qualcosa di piu', ma il costo del combustibile incide solo per un 5% sul prezzo finale dell'energia elettrica e non ci sono emissioni di CO2 da pagare. La mia risposta e' che, nonostante tutti i piangistei, in realta' per molti italiani l'energia elettrica costa poco, dopotutto la maggior parte dei loro consunmi sono o, se elettrici, esternalizzati (ad esempio, se acquistano cibi pronti, i consumi per la lavorazione sono effettuati dal produttore non dal consumatore che si puo' cosi' fregiare della medaglietta "mi consumo poca corrente") oppure si tratta di consumi sottoforma di energia fossile (con tutti gli effetti negativi sull'ambiente). La verita' e che senza il nucleare l'Italia NON C'E' LA FA A RISPETTARE GLI IMPEGNI DI KYOTO. Come al solito, l'italiano e' un parolaio, un quaquaraqua ... che ha gia' rinegoziato (al ribasso) per ben tre volte (dal 2004 ad oggi) i suoi impegni. Le emissioni italiane di gas ad effetto serra stanno salendo in modo irrefrenabile (e la costruzione di altri 20'000 MW termoelettrici richiderebbbe sacrifici e miracoli su altri fronti, solo per pareggiare il contracolpo). Sottolineo che paesi molto piu' verdi dell'Italia (nei fatti, non nelle parole, come Spagna e Germania) si guardano bene dallo spegnere i loro reattori nucleari. Evidentemente hanno una grande convenienza, nonostante che la produzione eolica e solare sia dieci volte maggiore di quella italiana e che anche in Spagna e Germania il nucleare paga un pesante scotto politico a causa di una massa di petulanti superstiziosi che hanno paura della "bua" nucleare e questo nel mentre, come tanti lemming, stanno spingendosi nella voragine della fossa mortale dell'inquinamento termoelettrico che uccide centinaia di volte di piu' del nucleare (a parita' di energia prodotta) [e' questa schizofrenia intellettuale che me li fa qualificare come "superstiziosi"] > Buona giornata La mia e' rovinata. Quando leggo messaggi come il suo, mi domando quanti decenni ci vorrano perche' un certo tipo di italiano si liberi di 20 anni di condizionamento mediatico antinucleare per principio, cosi' irrazionale che non puo' descriversi che con una sola parola: superstizione. Curiosita', lei ha paura di volare ? (mi sto faccendo una statistica per verificare se c'e' un legame). Un'ultima cosa: produrre energia elettrica e' una faccenda sporca, specialmente se fatta in quantita' industriali. Questa moda italiana di spingere il problema all'estero (oltretutto poi senza pagare le sue quote ...) non piace molto agli altri europei. Forse fare i "furbi" rende in Italia, ma all'estero prima o poi si paga lo scotto. Un comportamento come quello dei rifiuti napoletani, l'Italia lo sta faccendo in grande stile per quanto riguarda l'energie elettrica con l'Europa. R.L.Deboni[ Auf dieses Posting antworten ]
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- emilio (06.07.2008 22:12)
- R.L. Deboni (07.07.2008 01:58)
- Poster (06.07.2008 22:25)
- felice_pago (07.07.2008 09:46)
- Guido (07.07.2008 11:55)
- R.L. Deboni (07.07.2008 19:20)
