stagflazione?
Datum: 01.07.2008 18:07
Message-ID: <mn.0c3f7d8739dac51f.91847@danielna>
Newsgroup: it.discussioni.consumatori.tutela
Brutta parola, la stagflazione. Brutta dal punto di vista lessicologico. Brutta a pronunciare, un orribile neologismo sorto dal combinato disposto di due mali, la stagnazione e l'inflazione. La parola stagflazione ha bisogno di mettere assieme fiammate dei prezzi e debolezza dell'economia. Ma le fiammate dei prezzi sono rimaste finora a livello dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, senza significative ripercussioni sul resto degli altri beni e servizi. E l'economia è sì debole nei Paesi consumatori di petrolio, ma rimane forte nei Paesi emergenti, e sfiora il surriscaldamento nei Paesi produttori dell'oro nero. In passato gli urti delle materie prime avevano portato alla stagflazione perché nei Paesi consumatori la propensione alla spesa era più alta che nei Paesi produttori, col risultato di una sottrazione netta di domanda. Questa volta le cose sono meno preoccupanti, i Paesi produttori spendono e spandono, e a livello del mondo intero si nota un rallentamento della crescita ma non certo una stagnazione. In queste circostanze un aumento dei tassi d'interesse nei Paesi consumatori di petrolio e materie prime ha poco senso. Non farebbe altro che aggiungere la "stag" a quel poco d'inflazione che trasuda dagli aumenti del pane e della benzina. Fonte / Continua : <http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/stagflazione- da-domare.shtml>[ Auf dieses Posting antworten ]
