nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

PERCHE' GALBANI VUOL DIRE FIDUCIA...

Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 14:03
Message-ID: <g4l3i2$vde$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.discussioni.consumatori.tutela
Gli scarti dovevano essere smaltiti ma tornavano sugli scaffali
La Finanza, con le intercettazioni, ha scoperto anche connivenze dell'Asl
La truffa dei banditi della tavola
rivendevano il formaggio avariato
dal nostro inviato PAOLO BERIZZI

CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto c'era di tutto. Vermi,
escrementi di topi, residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe,
inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso
zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano
come prodotto "buono", di prima qualità.

Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri)diventavano
sottilette, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola,
stracchino, gorgonzola. Materia "genuina" - nelle celle frigorifere
c'erano sottilette datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le
nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a
quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali
del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai
immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci
- a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen
(Germania). Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il
punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori,
Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora:
Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee,
in particolare austriache, tedesche e inglesi. E' quello che si legge
nell'ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di
milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.

Le indagini - ancora aperte - iniziano due anni fa. A novembre del 2006
gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a
Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C'è del formaggio
semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla
Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo (Novara). Le
due aziende sono di Domenico Russo, 46 anni, originario di Partinico e
residente a Oleggio. E' lui l'uomo chiave attorno al quale ruota
l'inchiesta. E' lui il dominus di una triangolazione che comprende, oltre
a Tradel e Megal, un terzo stabilimento con sede a Massazza, Biella, e una
filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione.
Megal miscela e confeziona.

A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati.
Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora,
con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio
nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica. Persino
schegge di ferro fuoriuscite dai macchinari. La vera specialità della
azienda è il "recupero" di mozzarelle ritirate dal mercato e stoccate per
settimane sulle ribalte delle ditte fornitrici, di croste di gorgonzola,
di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da
black out elettrici di un anno prima. "Una cosa disgustosa - racconta
Mauro Santonastaso, comandante delle fiamme gialle di Cremona -. Ancor più
disgustoso - aggiunge il capitano Agostino Brigante - , è il sistema
commerciale che abbiamo scoperto".

Non possono ancora immaginare, gli investigatori, che quello stabilimento
dove si miscela prodotto avariato con altro prodotto pronto è lo snodo di
una vera e propria filiera europea del riciclaggio. Mettono sotto
controllo i telefoni. Scoprono che i pirati della contraffazione sono
"coperti" dal servizio di prevenzione veterinaria dell'Asl di Cremona
(omessa vigilanza, ispezioni preannunciate; denunciati e sospesi il
direttore, Riccardo Crotti, e due tecnici). Dalle intercettazioni emerge
la totale assenza di scrupoli da parte degli indagati: "La merce che
stiamo lavorando, come tu sai, è totalmente scaduta... ", dice Luciano
Bosio, il responsabile dello stabilimento della Tradel, al suo capo
(Domenico Russo). Che gli risponde: "Saranno cazzi suoi... " (delle
aziende fornitrici, in questo caso Brescialat e Centrale del Latte di
Firenze, ndr). Il formaggio comprato e messo in lavorazione è definito -
senza mezzi termini - "merda". Ma non importa, "... perché se la
merce ha
dei difetti. .. io poi aggiusto, pulisco, metto a posto... questo rimane
un discorso fra me e te... " (Russo a un imprenditore campano, si tratta
la vendita di sottilette "scadute un anno e mezzo prima"). Nell'ordinanza
(decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali,
responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno
presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco
Messina configura "precise responsabilità". Perché, "a vario
titolo e al
fine di trarre un ingiusto profitto patrimoniale, hanno concorso nella
adulterazione e nella contraffazione di sostanze alimentari
lattiero-casearie rendendole pericolose per la salute pubblica". Il
marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani,
controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. "Sono
loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti", si legge
nell'ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si
basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel.
Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate
di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei
negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. E gli
operai e gli impiegati? Erano consapevoli. Lo hanno messo a verbale.
Domanda a un'amministrativa: "Ha mai riferito a qualcuno che la merce era
scaduta o con i vermi?". Risposta: "No, tutti lo sapevano".


--
visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm
http://www.larinascita.org
http://www.italia-cuba.it/associazione/associazione.htm

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it



[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten