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Re: Beni strumentali immessi in ditta individuale

Von: casanmaner (xxx@tin.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 14:13
Message-ID: <486e13e5$0$35958$4fafbaef@reader2.news.tin.it>
Newsgroup: it.discussioni.commercialisti
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:486df877$0$35956$4fafbaef@reader2.news.tin.it...
>
>
> "Tango-" <redlibertangokk@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:g4ksok$slp$1@news.newsland.it...
>>
>>> Il criterio del valore di mercato dei beni è giusto?
>>
>> sì
>
> imho no, l'art. 65 c3 bis, che prevede questo caso, rimandando ad altra
> legge che ora nn ricordo, parla di costo storico risultante dagli atti
> d'acquisto.
>
Il riferimento è al dpr 689/74 e in particolare, per i beni mobili non
iscritti in pubblici registri, l'art. 5 che dispone quanto segue:

"I beni mobili strumentali non iscritti in pubblici registri, raggruppati in
categorie omogenee per anno di acquisizione e secondo i coefficienti di
ammortamento in vigore dall'1 gennaio 1974, sono valutati in base al costo
di acquisizione, maggiorato degli oneri accessori di diretta imputazione. Si
applicano le disposizioni del secondo e terzo comma dell'art. 4 .
Se manca la documentazione del costo, si assume il valore normale alla data
di acquisizione. Se non risulta la data di acquisizione, il bene si
considera acquisito il 31 dicembre 1973.
I beni in corso di costruzione sono valutati a norma del quarto comma
dell'art. 4."

Ovviamente nel caso non si abbia il documento e  non risulti la data di
acquisizione il valore sarà quello al momento in cui il bene è stato fatto
entrare nella "sfera imprenditoriale".

ciao



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