Carica stratificata [was: Re: Se volete una Opel...]
Von: Kamox (kamoxn0sp4m@go.com) [Profil]
Datum: 04.07.2008 12:37
Message-ID: <6d6crvF12pqsU1@mid.individual.net>
Newsgroup: it.discussioni.auto.mod
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> Lo dico a te ma vale per tutti: siete vivamente pregati > di piantarla con questa presa per il culo. Miii... nun se pò manco scherzà! Ok, vi spiego allora cos'è la carica stratificata, così siamo IT e discutiamo di un tema anche piuttosto complesso. Sappiate che è un sistema di alimentazione "lean burn" che prevede il funzionamento del ciclo Otto con rapporti A/F* particolarmente alti (50:1) purché il combustibile benzina sia iniettato direttamente nel cilindro (da 50 a 130 bar agli iniettori, contro i normali 3,5 bar, vedi iniezione diretta di benzina), appena prima dello scoccare della scintilla e in un ambiente che lo addensa attorno alla candela rarefacendolo man mano che vi si trova più lontano. Sono motori AS ad iniezione diretta* di realizzazione molto recente (1997). Il rapporto A/F* è dunque maggiore di 15. I vantaggi del sistema consistono nella possibilità di viaggiare, anche in condizioni di minimo carico, con la farfalla (che potrebbe anche non esserci, in linea teorica, ma c'è per il funzionamento "normale" ai carichi elevati ed è comunque motorizzata) dell'acceleratore praticamente aperta (ad es. 20° al minimo, in luogo dei normali 8 - 10°, dato che il poco combustibile viene iniettato direttamente nel cilindro) il che riduce le perdite di carico nei condotti. Inoltre essendo la carica addensata attorno alla candela l'aria vicino alle pareti rimane piuttosto fredda, riducendosi così lo scambio termico col fluido refrigerante (motore più adiabatico) e allontanando la detonazione con conseguente possibilità di alzare il rapporto di compressione, perché l'evaporazione della benzina nella camera di scoppio sottrae calore. La combustione è particolarmente povera di CO e di idrocarburi incombusti. La candela viene alimentata dalla bobina a diversi livelli di energia, di cui il più elevato per il funzionamento lean burn (100 mjoule), mentre per il funzionamento normale a pieno carico ne basta il 50%. Occorrono invece speciali catalizzatori per ridurre gli NOx in aggiunta a quello per ridurre CO e HC; Toyota (e altri a seguire: VW, PSA ecc.) usa i cosiddetti "catalizzatori ad accumulo" che però non possono funzionare col tenore di zolfo delle benzine europee (avvelena i sali di bario del catalizzatore se è contenuto in più di 10 ppm) mentre Mitsubishi usa catalizzatori continui all'iridio che non temono lo zolfo. Allo stesso fine, si usa anche il ricircolo dei gas di scarico. Nella condizione ideale il rapporto A/F raggiunge il valore di circa 50, nei momenti in cui è richiesta la massima potenza il motore torna ai rapporti stechiometrici "normali", attorno a 14:1. Anche in questa condizione comunque i risparmi rispetto alla regolazione tradizionale sono dell'ordine dell'8 %; in condizione di lean burn si arriva al 20 %, sempre nel ciclo standard europeo. Si tratta ovviamente di motori plurivalvole, con gestione elettronica dell'alimentazione e dell'accensione. -- Kamox [28; 228] www.ringers.it[ Auf dieses Posting antworten ]
