La gatta sud-africana
Von: Tigre 31 (tigre31@aliceposta.it) [Profil]
Datum: 14.06.2008 08:44
Message-ID: <C4793554.6C0BB%tigre31@aliceposta.it>
Newsgroup: it.discussioni.animali.gatti
Datum: 14.06.2008 08:44
Message-ID: <C4793554.6C0BB%tigre31@aliceposta.it>
Newsgroup: it.discussioni.animali.gatti
SUD AFRICA
Era il gennaio del 1971.
Il DC 8 si apprestava alla fase di rullaggio sul tanto discusso aereoporto
di Fiumicino. Ad un certo punto un contrordine: tutti a terra di fronte al
proprio bagaglio, avanzava una valigia e ci poteva essere una bomba.Alle ore
una della notte, finalmente si parte.
Andavo a Johannesburg dove avevo trovato un agente per il mio beachwear dopo
trattative e sondaggi durati due anni.
Il DC 8 allora era l'aereo big, dopo qualche anno fu sostituito dal Jumbo.
Verso le ore 15 arrivammo in vista della città. Il pilota spiegò che i
grossi parallelepipedi gialli che si vedevano intorno alle costruzioni erano
il materiale aurifero esaurito. Quando si estraggono il materiale aurifero,
di oro ce n'è solo pochissimi grammi a tonnellata.
All'uscita dell'aeroporto, presi un taxi ed ebbi per autista una vecchia e
grassa signora con cagnolino che mi condusse a "The Tower", un mega albergo
nel centro città.
Avevo prenotato una suite al ventisettesimo piano dalla quale si dominava
tutta la città.
Il giorno dopo era domenica e mi serviva per l'ambientamento, sistema che
usavo sempre nelle visite di lavoro che duravano diversi giorni.
Avevo l'appuntamento con l'agente al lunedì.
Girai la città, finii anche in una chiesa protestante (i fedeli sembrava che
non gradissero la mia compagnia ed uscii velocemente).
Qualche anno prima il dott. Barnard aveva fatto il primo trapianto di cuore
con espianto della sua vecchia moglie, sostituendola con una che poteva
essere sua figlia.
Nella città vi era una bella gioventù, si vede che l'aria africana di 7-8
generazioni ai boeri gli aveva fatto bene: belle ragazze in mini giravano
davanti all'indifferenza di masse di giovanotti neri. Vigeva il piu' ferreo
apartheid: panchine , bus, WC, store, tutti con diciture "White only",
"Black only". Vidi commercianti black con limousine ed autista bianco:
razzismo alla rovescia!
La città è su di un altipiano a 6OO m s.l.m. Ci sono ville bellissime, flora
e fauna mai vista, temperatura 24°C... si andava verso la primavera.
Al lunedi mattina andai dal rappresentante e fui ricevuto da un black boy,
un bel signore di colore sulla quarantina che teneva puliti gli uffici e, a
determinate ore, serviva caffe' o the con pasticcini. Negli uffici vi erano
una decina di collezioni di abbigliamento, fra cui una ("Horse") che allora
non avevo mai vista.
Dopo poco arrivò l'agente: era un signore di origine canadese, sulla
sessantina, molto sciupato. Girammo con il campionario i piu' importanti
dept. stores di Johannesburg e nei giorni successivi visitammo altre città.
Mi piacque Durban, situata di fronte all'oceano indiano e di conseguenza
all'India. Là vidi tanti giovani che sembravano Kadir Bedi, il Sandokan
dell'epoca, nonché belle ragazze di origine indiana.
Il black boy nei momenti che non lavorava si prendeva sulle ginocchia una
bella gatta d'angora bianca, la quale si abbandonava al suo ronfare.
Siccome il mio inglese era valido appena per l'abbigliamento, non riuscì a
capire se l'agente era "gattista e la moglie non voleva la gatta nel suo
appartamento o se c'erano altre ragioni.
Alla mia partenza il boy venne con le mani giunte ed io gli diedi tutti i
coins e rand che mi erano avanzati. Sapevo che allora in questa nazione il
colore della pelle dettava ledde e i white riscuotevano in media ben 5 volte
la paga di un black.
Il rand valeva allora 9OO lire ed ora poco più di 35O lire e la nostra
moneta ha avuto decine di svalutazioni. Siccome la moneta e' il biglietto da
visita di una nazione, si può capire come sono andate le cose.
Stampa questa pagina
HOME | INDICE Gatti nel mondo | IDAG Webring
Tigre 31 Copyright 1999-2004-
[ Auf dieses Posting antworten ]
