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Re: Gatti in aereo

Von: wildcat (floriana.demaio@gmail.com) [Profil]
Datum: 11.06.2008 18:34
Message-ID: <72044423-0dc2-43f6-a076-71367cb47722@w7g2000hsa.googlegroups.com>
Newsgroup: it.discussioni.animali.gatti
On Jun 11, 3:51 pm, Piccolachimica <moroni.s...@gmail.com> wrote:
> On 11 Giu, 14:40, eliot <nos...@nononospam.not> wrote:
>
> > Come vengono sistemati?
> > Occorre fare richieste/documenti particolari?
> > Vengono sedati?
>
cut
>
> Muoviti con un po' di anticipo, considera che non tutte le nazioni
> accettano la semplice vaccinazione trivalente, è necessaria
> l'antirabbica, in alcuni la quarantena (oggi è "soft", la puoi
fare a
> casa o dal vet, ma comunque va fatta se richiesta).

per completezza di informazione: per portare un gatto all'**estero**
ci vuole il passaporto (european pet passport) che viene rialsciato
dall'ASL (distretto veterinario) dopo che al gatto è stato applicato
un microchip (RFID, tecnologia passiva utilizzata anche nei
supermercati per l'antitaccheggio - si tratta di un bussolotto di
pochi mm che viene iniettato sotto la pelle del collo) e dopo 20gg
dalla vaccinazione antirabbica. Chip e vaccino si fanno dal proprio
veterinario, che provvederà anche a registrare il gatto all'anagrafe
felina dell'asl di competenza (procedura che attualmente in Lombardia
si fa online). Questo generalmente è sufficiente. Alcune nazioni, come
p.e. UK e Irlanda chiedono la "quarantena". In senso stretto, la
quarantena non esiste più: dopo xx giorni dalla vaccinazione
antirabbica viene eseguito un prelievo di sangue per verificare che la
titolazione degli anticorpi rientri nei parametri richiesti dal paese
in cui ci si recherà.

scusate il pippone, ma ho chippato Tesian Q. proprio stamattina :-)

ciao,
flo

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