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politiche di commercializzazione

Von: Il GoBBo (teladicodomani@laimeile.xxx.invalid) [Profil]
Datum: 06.04.2008 00:14
Message-ID: <ft8tk7$kqo$1@aioe.org>
Newsgroup: it.discussioni.agricoltura
In questi giorni vado a comprare la frutta in un piccolo supermercato
locale e trovo le mele golden a 2,70 euro al kilo e non sono neanche un
granchè, poi vado in un grosso supermercato e trovo le golden IGP 'Val
Venosta' 1,16 al kilo in bei cartoni sigillati.
Allora mi domando: Questa politica dei prezzi alti per la frutta che non
giova gli agricoltori, per caso stà cominciando a creare margini per
politiche commerciali di produzioni di qualità in cui consorzi di
produttori cominciano a offrire i loro prodotti a prezzi più bassi
rispetto a quelli proposti dai normali negozi (che lucrano sui prodotti
agricoli più degli agricoltori)?
Pensate che questo genere di politiche adottate su più ampia scala
possano riportare margini di guadagno agli agricoltori organizzati, che
potrebbero stracciare gli speculatori (nel momento in cui controllano
l'intera filiera), offrendo i loro prodotti al dettaglio a prezzi molto
più convenienti per l'acquirente, ma contemporaneamente più remunerativi
di quanto offra loro la vendita al grossista?
Secondo voi questa politica commerciale è estendibile su più ampia scala
anche a consorzi di produttori, anche non DOP, IGP (magari creando
marchi locali)?

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