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Licenziamento per giusta causa: chiarimenti

Von: Giulio Severini (giulio.severini@gmail.com) [Profil]
Datum: 03.06.2010 23:49
Message-ID: <5259560e-4d35-4355-ad60-491364c7c728@c33g2000yqm.googlegroups.com>
Newsgroup: it.diritto
Spett.le Gruppo,

una persona a me molto cara e vicina, che chiameremo P,  ha il
seguente problema:

1. in data X.Y.2010 P viene assunta dalla società S, con regolare
contratto di lavoro a termine - 6 mesi, con 30 giorni di prova -
controfirmato in duplice copia
2. in data X.Y.2010 (stesso giorno firma contratto), di sera, P
telefona alla propia datrice di lavoro facendole presente che senza un
mezzo di trasporto privato non può espletare uno dei servizi che gli
sono richiesti, ovvero la consegna di una certa cosa dal punto A, dove
ha prestato servizio quel giorno stesso, al punto B, sempre servito da
S
3.la sua datrice di lavoro, sempre via telefono, convoca dunque P
presso gli uffici della società per il giorno successivo, ovviamente
informando P che quel non sarebbe dovuta andare a lavoro (il tutto
sempre e solo al tel)
4.il giorno X+1 P si ritrova, quindi, negli uffici della società S a
discutere di cosa fare: S vuole che P dia le dimissioni, ma P si
rifiuta (perchè non vuole perdere l'indennità di disoccupazione)
5.ne nasce un contenzioso: P chiede ad S di continuare a lavorare ma S
dice che ciò non è possibile per via della mancanza di un mezzo
proprio da parte di P (CHE AVEVA AVVERTITO DI QUESTA MANCANZA LA
SOCIETA' IN FASE DI COLLOQUIO E PRIMA DI FIRMARE IL CONTRATTO); S
ribadisce che P deve dimettersi, P replica che non lo farà mai e che
al massimo può accettare un LICENZIAMENTO PER NON AVER SUPERATO LA
PROVA
6.però S non vuole licenziare P per paura che un giorno P possa farle
causa
7.a P viene allora proposto l'ANNULLAMENTO DELCONTRATTO, cosa a quanto
pare possibile solo se P dichiara di non essersi mai presentata sul
posto di lavoro; cosa che, ovviamente, P non fa perchè perderebbe
l'indennità di disoccupazione lo stesso
8.la riunione di chiude con un nulla di fatto e P, su autorizzazione
VERBALE della direzione, torna a casa
9.il giorno X+2 P resta a casa perchè è FESTA NAZIONALE e la sua
postazione di lavoro, così come da elenco turni consegnatogli, è
chiusa; la direzione gli ha comunicato, SEMPRE E SOLO VIA TELEFONO,
che quel giorno gli sarebbe stato considerato come riposo
10. P viene dunque ri-convocata in sede centrale il giorno X+3,
comunicazione che il suo datore di lavoro gli fa attraverso una email
non certificata e personale da account Libero
11.il giorno X+3 P è di nuovo negli uffici di S e ancora una volta le
posizioni sono distanti: S vuole le dimissioni di P, P vuole come
extrema ratio che S la licenzi per NON SUPERAMENTO DELLA PROVA
LAVORATIVA;S ha paura di licenziare P anche se potrebbe farlo visto
che il termine dei 30 giorni di prova è appena iniziato e chiede a P
una cosa surreale: S è pronta a licenziare P se e solo se P firma
delle DIMISSIONI IN BIANCO, cosa che P non fa
12.il colloquio si conclude con un nulla di fatto e, nel pomeriggio, P
va dal sindacato.
13.il sindacato dice a P che S ha la facoltà di licenziare P senza
fornire alcuna giustificazione trattandosi ancora del periodo di prova
ma che se P continua a non presentarsi sul luogo di lavoro, anche se
autorizzato VERBALMENTE dalla direzione, S può licenziare P per giusta
causa e P perde l'indennità di disoccupazione.
14.P, allora, si precipita, con testimoni, sul proprio luogo di lavoro
con tre ore di ritardo, cosa di cui aveva preventivamente informato la
società in una email inviata da account personale hotmail all'email
aziendale, senza ricevere alcuna risposta, e scopre che il collega non
sapeva nulla del suo turno di lavoro.
15.P dunque capisce che:

il giorno X - si è presentata sul posto di lavoro ed ha svolto
regolare servizio
il giorno X+1 - non si è presentata sul luogo di lavoro in quanto
convocata, solo verbalmente, presso la sede centrale della società
il giorno X+2 - non è andata a lavoro in quanto FESTA NAZIONALE e
postazione lavorativa chiusa e in turno di riposo
il giorno X+3 - è andata a lavoro con tre ore di ritardo in quanto
convocata di nuovo presso la sede centrale della società, convocazione
recapitatagli su account hotmail da account libero, email alla quale P
ha risposto da account hotmail ad account aziendale, per cautelarsi,
infomando la società medesima che il giorno X+3 medesimo P si sarebbe,
dopo il colloquio, recata sul posto di lavoro con tre ore di ritardo

16.a seguito di ciò P teme che S la licenzi per assenza ingiustificata
sommando le assenze del giorno X+1, X+2 (riposo) e ritardo del giorno X
+3
17.per evitare ciò il giorno X+3 P informa S, via telegramma (che
arriverà in sede il giorno X+4), che il giorno X+4 si presenterà nella
postazione A per prestare regolare servizio e che S deve considerare P
a piena disposizione lavorativa
18.il giorno X+4 P si presenta sul posto di lavoro e scopre che non è
in servizio, senza aver ricevuto comunicazione alcuna da parte
dell'azienda.

Ora, cosa deve fare P per evitare che S la licenzi per giusta causa,
rischiando quindi di perdere l'indennità di disoccupazione?

Se avete bisogno di maggiori dettagli sono pronto a darveli.

Distinti saluti,

Giulio.

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