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L'ingiusto arricchimento

Von: Levian (no@sp.am) [Profil]
Datum: 06.11.2009 11:54
Message-ID: <hd0v8c$aom$1@aioe.org>
Newsgroup: it.diritto
Riflettevo su una questione. Mettiamo che ci siano 2 tipi alla cassa di
un supermercato con spesa identica. La cassiera gli chiede quanto hanno
guadagnato l'anno scorso:
'10 mila euro'. 'Bene, sono 100 euro'.
'50 mila euro'. 'Bene, sono 500 euro'.
Immagino che il secondo cliente rimarrebbe sbigottino e non pagherebbe.
Può essere legale una cosa del genere? Credo di no.
Eppure c'è tutta una serie di professionisti che non guadagna soltanto
in base al tempo che impiega e alla professionalità che mette ma anche
sugli importi in gioco (e quindi sui guadagni o perdite) del cliente.
Il primo che mi viene in mente è l'agente immobiliare.
Impiega 10 ore per far vedere un immobile a potenziali compratori.
Se quell'immobile vale 100mila euro guadagnerà su per giù 2000 euro (per
2), se ne vale 300mila ben il triplo. Poi salendo si "addomesticano" le
percentuali, ma questo è un altro discorso. So già l'obiezione: eh ma
c'è l'ufficio da mantenere, tante volte si gira a vuoto ecc... Un
idraulico, una parrucchiera, un negoziante non hanno gli stessi
problemi? Insomma 10 ore di lavoro in cui si comsumano più o meno le
stesse energie fisiche e psichiche (potrebbe essere pure che
l'appartamente più economico sia più difficile da vendere) hanno valore
diverso perchè la discriminante sono in sostanza i soldi dei clienti.
Perchè non chiedere per esempio 100 euro all'ora e stop? Tu vuoi che ti
venda casa, impiego 10 ore, non riesco a venderla, mi dai 1000 euro.
L'avvocato se perde la causa non li vuole lo stesso i soldi?
A proposito, anche qui ci sarebbe da dire. Perchè i tariffari sono in
base agli importi in gioco? Un'ora per una causa da 5mila euro è diversa
da un'ora per una causa da 50mila euro? Potrebbe pur essere che quella
da 5000 euro sia più complessa.
Parliamo delle assicurazioni auto. 2 quarantenni in classe 1 con la
stessa compagnia e vicini di casa. Uno ha una berlina mercedes, l'altro
la 500. Chi è in classe 1 è a basso rischio di incidenti, perchè
allora
non devono pagare uguale?
E' statisticamente provato che chi ha l'auto più grossa causa più
incidenti con una correlazione direttamente proporzionale (vale a dire
potenza doppia rischio doppio) che va a sommarsi alla classe di rischio?
Capisco il rincaro quando nel prezzo è incorporato un rischio, per
esempio se si deve prestare assistenza ulteriore o fornire garanzia o
rispondere in sede civile e penale per la non conformità ecc... ma non
mi sembrano questi i casi. Mi viene in mente per esempio un ingegnere
che sbaglia a progettare un ponte.
Insomma io vorrei capire, questi guadagni "extra" possono configurarsi
in qualche modo in un ingiusto arricchimento? Se no, perchè?

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