'L'ITALIA FASCISTA E LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI'
Von: giovanni (amaryllide@libero.it) [Profil]
Datum: 05.07.2008 03:04
Message-ID: <935ca7e8-bd63-414c-bc27-876042a8800a@d1g2000hsg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.storia it.politica.internazionale
Datum: 05.07.2008 03:04
Message-ID: <935ca7e8-bd63-414c-bc27-876042a8800a@d1g2000hsg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.storia it.politica.internazionale
Roma, 4 lug. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Sono trascorsi settanta anni dalla pubblicazione, su un quotidiano di Roma, del manifesto sulla razza firmato da alcuni scienziati. Nel documento si proclamava la necessita' di un razzismo italiano e si definivano gli ebrei come non appartenenti alla razza italiana. Si tratto' dell'atto iniziale della grande campagna antisemita organizzata dal regime fascista. Marie Anne Matard-Bonucci, docente di storia contemporanea all'universita' di Grenoble, racconta nel saggio ''L'Italia fascista e la persecuzione degli ebrei'', pubblicato da il Mulino, (pp. 516, euro 29) come e perche' il fascismo arrivo' all'antisemitismo di Stato, come fu orchestrata la propaganda del regime e come fu realizzata la persecuzione dal 1938 fino al tragico epilogo della deportazione a opera dei tedeschi. L'autrice analizza la forte rottura costituita dalla politica antisemita, ''una politica che senza essere voluta non fu ostacolata'' dagli italiani, e ne individua l'origine nella necessita' del regime di tenere il Paese in uno stato di mobilitazione permanente all'indomani della conclusione della guerra di conquista in Africa.[ Auf dieses Posting antworten ]
