nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

La Razza Italiana

Von: L'altro (menon@pd.infn.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 09:22
Message-ID: <2a73cdd3-8050-4096-a0b5-2760fb87bc8a@m73g2000hsh.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.storia
La razza italiana
I sedici anni di politica razzista del Regime illustrati dal
Segretario del Partito - "Con la creazione dell'Impero la razza
italiana è venuta in contatto con altre razze; deve quindi guardarsi
da ogni ibridismo e contaminazione". - La posizione degli ebrei.
Il compito degli Istituti di Cultura Fascista nell'Anno XVII.

Roma, 25 luglio 1938,  notte.

Il ministro Segretario del Partito ha ricevuto un gruppo di studiosi
fascisti, docenti nelle Università italiane, che hanno sotto l'egida
del Ministero della Cultura popolare redatto o aderito alle
proposizioni che fissano la base del razzismo fascista.
Erano presenti i fascisti dott. Lino Businco, assistente di patologia
generale nell'Università di Roma, prof. Lidio Cipriani, incaricato di
antropologia nell'Università di Firenze direttore del Museo Nazionale
di antropologia ed etnologia di Firenze, prof. Arturo Donaggio,
direttore della clinica neuropsichiatrica dell'Università di Bologna,
presidente della Società italiana di psichiatria, dott. Leone Franzí,
assistente nella clinica pediatrica dell'Università di Milano, prof.
Guido Landra, assistente di antropologia nell'Università di Roma, sen.
Nicola Pende, direttore dell'Istituto di patologia speciale medica
dell'Università di Roma, dott. Marcello Ricci, assistente di zoologia
(SIC !) all'Università di Roma, prof. Franco Savorgnan, ordinario di
demografia nell'Università di Roma, presidente dell'Istituto centrale
di statistica, on. prof. Sabato Visco, direttore dell'Istituto di
fisiologia generale dell'Università di Roma e direttore dell'Istituto
nazionale di biologia presso il Consiglio nazionale delle ricerche,
prof. Edoardo Zavattari, direttore dell'Istituto di zoologia (SIC !)
dell'Università di Roma.

Alla riunione ha partecipato il ministro della Cultura Popolare.

Il Segretario del Partito, mentre ha elogiato la precisione e la
concisione delle tesi ha ricordato che il Fascismo fa da sedici anni
praticamente una politica razzista che consiste, attraverso l'azione
delle istituzioni del Regime, nel realizzare un continuo miglioramento
quantitativo e qualitativo della razza. Il Segretario del Partito ha
soggiunto che il Duce parecchie volte, nei suoi scritti e discorsi, ha
accennato alla razza italiana quale appartenente al gruppo cosiddetto
degli indo-europei.

Anche in questo campo il Regime ha seguito il suo indirizzo
fondamentale: prima l'azione, poi la formulazione dottrinaria la quale
non deve essere considerata accademica cioè fine a se stessa, ma come
determinante un'ulteriore precisazione politica. Con la creazione
dell'Impero la razza italiana è venuta in contatto con altre razze,
deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. Leggi
«razziste» in tale senso sono già state elaborate e applicate con
fascistica energia nei territori dell'Impero.

Quanto agli ebrei, essi si considerano da millenni, dovunque e anche
in Italia, come una «razza» diversa e superiore alle altre, ed è
notorio che nonostante la politica tollerante del Regime gli ebrei
hanno, in ogni Nazione, costituito  - coi loro uomini e coi loro mezzi
- lo stato maggiore dell'antifascismo.

Il Segretario del Partito Starace ha infine annunciato che l'attività
principale degli Istituti di cultura fascista nel prossimo anno XVII
sarà l'elaborazione e diffusione dei principi fascisti in tema di
razza, principi che hanno già sollevato tanto interesse in Italia e
nel mondo.

Roma, 25 luglio 1938 -

http://cronologia.leonardo.it/mondo23i.htm

[ Auf dieses Posting antworten ]