nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

I bambini e l'orco. Il massacro di Bullenhuser Damm - 13

Von: pirex (mokena@pakita.sus) [Profil]
Datum: 16.06.2008 00:33
Message-ID: <9Ng5k.9412$Ca.13868@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.cultura.storia

I bambini e l'orco. Il massacro di Bullenhuser Damm - 13


«Sorridevano ed erano felici»

Al processo Trzebinski ricordò il massacro con queste parole:
"I bambini avevano con se tutti i loro bagagli, del cibo, i giocattoli.
Si sedettero sulle panche che erano lì tutt'intorno, sorridevano ed erano
felici di trovarsi fuori dal campo".

Dopo aver impiccato i medici, gli infermieri e i russi le SS rientrarono
nella stanza dei bambini.

Avevano atteso a lungo seduti sugli sgabelli. Trzebinski tirò fuori dalla
borsa le siringhe e la morfina:
"Frahm rientrò (...) lo presi da parte e gli domandai cosa sarebbe successo
ai bambini.
Lui rispose che li avrebbe impiccati.
Potrei raccontare il falso e dire che venni minacciato con la pistola ma la
verità è un'altra: non vi fu nessuna discussione perché secondo me i
bambini
non potevano più essere salvati.
Se avessi fatto l'eroe i bambini forse sarebbero morti più tardi ma il loro
destino non sarebbe cambiato.
Avevo con me della morfina era una soluzione 0,2 da 20,0.
Chiamai un bambino dopo l'altro.
Si stesero su uno sgabello ed io feci loro una puntura sul sedere, dove è
più indolore.
Affinché i bambini pensassero che questa fosse veramente una vaccinazione,
ho sempre preso un ago nuovo.
Il dosaggio entrava in circolazione e i bambini si facevano deboli.
Dicevo a tutti i bambini che erano in una buona condizione, tranne uno di 12
anni che era veramente in pessima salute.
A causa della debolezza fu lui a prendere sonno per primo.
Erano rimasti svegli dai 6 agli 8 bambini, gli altri dormivano già.
Frahm prese in braccio il ragazzo dodicenne e disse agli altri: "Lo porto a
letto".
Andò con lui in una stanza che era 6 o 8 metri lontana dalla sala dove
aspettavamo e lì vidi un cappio appeso ad un gancio.
A questo cappio Frahm impiccò il bambino addormentato e vi si appese con
tutto il peso del suo corpo affinché il cappio si stringesse.
Nel periodo che ho trascorso nel campo di concentramento ho visto molte cose
inumane nel lager ed ero anche in qualche modo insensibile, ma non avevo
ancora visto un bambino impiccato."



Il 29 marzo 1946 al processo il pubblico ministero Stewart interrogò il boia
Frahm.

Frahm: Portarono i bambini nella cantina e fecero loro delle iniezioni.
Trzebinski fece le iniezioni, e Speck e Dreimann li portarono in cantina.
Stewart: Cosa accadde ai bambini?
Frahm: Si addormentarono.
Stewart: E cosa successe allora?
Frahm: I corpi furono portati via il giorno dopo.
Stewart: Cosa intende quando parla di corpi?
Frahm: Erano morti.
Stewart: Morirono per le iniezioni?
Frahm: Sì.
Avvocato Lappenberg: Morirono per effetto delle iniezioni o per qualche
altro motivo?
Frahm: Morirono per effetto delle iniezioni. Qualche bambino fu
successivamente impiccato.
Lappenberg: E quando avvenne l'impiccagione?
Frahm: Immediatamente dopo.
Lappenberg: Chi mise la corda al collo dei bambini?
Frahm: Io.
Stewart: Quanti bambini furono impiccati dopo le iniezioni?
Frahm: Forse la metà.
Stewart: Erano più o meno di dieci?
Frahm: più.
Stewart: Quanto durarono le impiccagioni dei bambini?
Frahm: Rimasero impiccati per circa dieci minuti, ma non sono sicuro.
Presidente: Lei ha detto che ne furono impiccati dieci?
Frahm: Non so il numero esatto.
Lappenberg: Lei ha detto che circa la metà dei bambini fu impiccata. Non
furono impiccati tutti?
Frahm: Non lo so.
Avvocato Halben: Era lì il comandante Strippel?
Frahm: Sì, era lì di volta in volta.
Presidente: Ha ricevuto qualche ricompensa?
Frahm: Sì, abbiamo ricevuto sigarette e grappa.

http://www.olokaustos.org/argomenti/bambini/bullen13.htm



.




[ Auf dieses Posting antworten ]