Re: PALESTINA La Nakba e il diritto al ritorno
Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 24.06.2008 11:20
Message-ID: <g3qe9a$vgh$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.cultura.storia
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Pomero ha scritto: > PALESTINA La Nakba e il diritto al ritorno > L'ostinata memoria dei profughi palestinesi > Michelangelo Cocco > Rappresentante dell'Olp dal '77 al '90, Karma Nabulsi è docente a Oxford. > Tra le sue opere, «Registro palestinese» una ricerca svolta in Medioriente, > Europa e nei paesi della diaspora palestinese. Al telefono con l'autrice > abbiamo discusso della Nakba, e dei profughi palestinesi, subito dopo il 60° > anniversario di Israele. > Il bombardamento del campo di Nahr el Bared, in Libano, gli attacchi del > presidente Usa Bush, secondo il quale i profughi torneranno solo nel futuro > stato di Palestina e non nei villaggi da cui furono cacciati, oggi parte > d'Israele. E nessuna voce in difesa dei profughi palestinesi. Chi li > rappresenta oggi? > Il risultato dell'occupazione e del fallimento del processo di Oslo è > proprio che non esiste più una voce che possa parlare a nome dei > palestinesi. E fino a quando non saremo rappresentati - e democraticamente - > non potremo affrontare efficacemente questioni come il futuro dei profughi, > Gerusalemme, i confini. > Parla di una rifondazione dell'Olp? > Gli israeliani e gli statunitensi hanno puntato su organismi non > rappresentativi - l'Autorità palestinese - che seguissero i loro voleri. Ma > solo l'Olp è l'organismo deputato ad affrontare le questioni sullo status > finale. > Oltre che in Cisgiordania e a Gaza, ci sono profughi in Libano, Giordania e > Siria. Qual è il loro livello d'integrazione/alienazione in queste società > arabe? > L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati, rappresenta un tratto comune tra > questi tre paesi e la Cisgiordania e Gaza. Ci sono altri paesi però - > Egitto, Iraq e Arabia saudita, Yemen e Libia - dove i palestinesi vivono in > situazioni durissime, spesso senza documenti, assistenza né visibilità. In > Libano ci sono ancora circa 70 lavori che i palestinesi non possono > svolgere. In Giordania i profughi del '48 hanno la cittadinanza, quelli del > '67 no. Ma ciò che li unisce è la precarietà. > C'è ancora nei campi una memoria comune della Nakba? > Sì. La memoria viene tramandata di generazione in generazione attraverso un > legame molto tangibile con la terra: la maggior parte di noi sono contadini, > conoscono un certo tipo di alberi, di terra. Le nuove generazioni stanno > evidenziando l'universalità della Nakba. La usano per mobilitarsi e andare > avanti. Predicando che l'esistenza dello Stato ebraico implica la non > esistenza dei palestinesi, il sionismo sta diventando sempre più > esclusivista e razzista. Al contrario il punto di vista palestinese non è > mai stato che «loro debbono scomparire affinché noi possiamo esistere». > Ma quasi tutti i villaggi sono stati distrutti, dove c'erano uliveti ora ci > sono parchi. Come prescindere da questi sconvolgimenti? > Tutto questo deve essere affrontato in un processo di pace, che non è > neanche cominciato. Dovremmo prendere esempio da alcune associazioni, come > l'israeliana Zochrot e la palestinese Badil: portare il diritto al ritorno > fuori dal linguaggio della propaganda. Durante il processo di Oslo si è > tentato di mettere i profughi di fronte a una scelta: preferite i soldi e la > possibilità di reinsediamento per una parte simbolica di voi o insistete col > diritto al ritorno, e in questo caso la vostra vita sarà un inferno? Il > messaggio era chiaro: arrendetevi. > Privati della terra, cosa sono diventati i palestinesi dopo 60 anni di > esilio? > Un popolo che ha dato e continua a dare il principale contributo allo > sviluppo intellettuale, economico e politico del Medioriente e del mondo > arabo. La prima generazione di profughi, negli anni '50, andò nei paesi del > Golfo, dove ha costruito e lavorato in scuole, ospedali, fabbriche. 60 anni > dopo sono ovunque, dalle università della California a quelle africane: > medici, ingegneri, fisici. I palestinesi rappresentano tuttora le > avanguardie dei movimenti sociali e dei processi di rinnovamento nel mondo > arabo. La brutalità dello shock causato dalla Nakba ha fatto sì che questi > progressi si siano registrati in solo una/due generazion > http://www.ilmanifesto.it/ molto interessante l'articolo, grazie. -- visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm http://www.larinascita.org http://www.italia-cuba.it/associazione/associazione.htm questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it[ Auf dieses Posting antworten ]
