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pippone (titolo originale "caritas")

Von: Voltaire (micromega@chemmefrega.it) [Profil]
Datum: 06.07.2008 13:28
Message-ID: <mn.33287d87e87e8567.84497@chemmefrega.it>
Newsgroup: it.cultura.single
"CARITAS: ITALIANI OSTILI VERSO ROMENI
(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Italiani poco accoglienti, addirittura ostili e
sprezzanti, verso i romeni. La prima comunità straniera in Italia - ha
superato all'inizio del 2008 il milione di presenze - non gode delle
pari opportunità, subisce intimidazioni e discriminazioni. Eppure,i
romeni contribuiscono all'1,2% del Pil nazionale. E' il quadro che
emerge da un rapporto della Caritas Italiana sull'immigrazione romena
nel nostro paese, presentato oggi. Il 65% degli italiani non vorrebbe
mai un romeno in famiglia. Il 60% dei romeni riferisce di essere stato
trattato male in occasione dell'omicidio di Giovanna Reggiani lo scorso
ottobre. Nonostante questo, la maggior parte di loro (52%) ha una buona
opinione degli italiani, e qui vuole restare e lavorare. L'apporto dei
romeni al sistema-Italia - sottolinea il rapporto - non è irrilevante,
"i vantaggi vanno riconosciuti", non si deve "continuare ad avere paura
e a parlare di un'invasione", che poi "é legge del mercato". Alcuni
delinquono, è vero ma nella stessa misura degli italiani. Ecco alcuni
dati del rapporto. - OLTRE UN MILIONE I ROMENI IN ITALIA. Sono
raddoppiati in un anno; cento volte di più in 17 anni. Il numero più
consistente vive nel Lazio (200 mila), in Lombardia (160 mila), in
Piemonte (120 mila). - L'APPORTO DEI ROMENI ALL'ECONOMIA ITALIANA. Ogni
sei assunti stranieri uno è romeno. Essi garantiscono l'1,2% del Pil.
Sottoscrivono in media 1,5 contratti l'anno. Ma guadagnano meno degli
italiani; le donne addirittura meno del 40%. Una romena su quattro
lavora nell'assistenza alle famiglie. - ROMENI SONO VITTIME NON
'UNTORI'. Lo denuncia l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali
che segnala le "ricorrenti" discriminazioni, come lo sfruttamento sui
luoghi di lavoro e l'intimidazione da parte delle forze di pubblica
sicurezza. - LE FRANGE DEVIANTI. Il 71% degli immigrati, fra questi
anche i romeni, che commettono reati sono irregolari. Fra quelli
regolari la percentuale è del 6%, uguale a quella degli italiani. Un
terzo dei minori denunciati sono romeni (4 mila nel 2004), per lo più
femmine che commettono furti e scippi. I romeni sono anche i primi tra
i minori non accompagnati (2 mila), venduti o abbandonati. - LA MAGGIOR
PARTE VUOLE RESTARE IN ITALIA. A dimostrazione di ciò, nel 2007 solo a
Roma hanno acquistato 10 mila case. Leggono giornali italiani e in
famiglia, se si parla una sola lingua, si parla italiano. - ROMANIA,
PAESE DI IMMIGRAZIONE. Sono 130 mila le persone nate all'estero che
vivono in Romania, altre 300 mila sono previste entro il 2013. La
penuria di manodopera sta portando a reclutare non solo lavoratori di
paesi vicini (ucraini, moldavi, serbi) ma anche quelli di paesi
asiatici (bengalesi, pakistani, indiani) come anche immigrati della
Cina. Anche gli italiani, 130 mila, nella prima metà del '900
immigrarono in Romania."

c'è da dire che secondo l'ultimo rapporto istat, nel corso del 2007 la
comunità romena in italia è cresciuta da 350mila a 640mila unità
(oggi
si stima un milione circa). nello stesso periodo sono stati 47.425 i
cittadini romeni tra arrestati e denunciati, ovvero uno su dieci,
considerando il valore medio tra le presenze al 1 gennaio e quelle al
31 dicembre. poichè dal 1 gennaio 2007 i romeni sono cittadini
comunitari, in questo dato non sono compresi i reati legati alla
violazione della legge sull'immigrazione, si tratta quindi
esclusivamente di delitti contro la persona e contro il patrimonio.
anche fosse stato la metà, la diffidenza degli italiani era ampiamente
prevedibile e fatico a capire come si possa ancora negare che c'è un
problema criminalità legato ai flussi migratori, se non altro quelli
irregolari. il passo indietro di veltroni prima, ma anche di
chiamparino poi, come si evidenzia in questa intervista a panorama di
un annetto fa (
http://blog.panorama.it/italia/2007/05/08/chiamparino-sto-con-veltroni-e-finita-lera-delli
mmigrazione-omeopatica/
), dimostra il fallimento della politica sull'immigrazione di tutti gli
schieramenti, dalla turco-napolitano alla bossi-fini, per non parlare
delle minchiate che ho dovuto sentire dai nuovi che guevara
all'amatriciana. da elettore di sinistra non l'ho mai bevuto
quell'approccio da testa tra le nuvole, che l'ha messo nel culo a tutti
(italiani e non), con la favoletta che le culture si integrano senza
sparare un colpo e spacciando uno o due problemini per fisiologici. io
sono cresciuto in borgata, dove l'integrazione la vivi sulla pelle e
non ho la memoria corta, me le ricordo bene le balle che hanno
raccontato. come ho già avuto modo di dire in un'altra occasione, le
culture non si integrano manco per niente e il report della caritas ne
è la prova provata, nonostante qualche mulo qui ancora si ostini a
sostenerlo. di due culture che si affrontano, una vince e l'altra
perde, solo così si integrano. questa è la storia dell'uomo non di meno
del suo futuro, se si ha il tempo di leggere qualcosa di utile tra un
romanzetto e l'altro.
ho detto.

--
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.



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