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4 Settembre - Santa Rosa da Viterbo, Vergine

Von: IL VANDEANO (vandeano.msl@inwind.it) [Profil]
Datum: 03.09.2008 20:32
Message-ID: <EKAvk.142883$FR.424755@twister1.libero.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.cristiani

4 Settembre

Santa Rosa da Viterbo, Vergine


Viterbo, 1233/34 - Viterbo, 6 marzo 1251/52



Nata da Famiglia Benestante, a 17 anni entrò nell'Ordine delle Terziarie di
San Francesco dopo aver avuto una Visione. In questo periodo fece diversi
Pellegrinaggi e soprattutto una Dura Penitenza. Mentre si faceva intensa la
Guerra tra Guelfi e Ghibellini insieme alla Famiglia fu esiliata: tornò in
Patria dopo la morte di Federico II, ma la sua vita fu assai breve. Sulla
sua morte non si sa praticamente nulla solo che alcuni anni più tardi il suo
corpo è stato ritrovato intatto.




Patronato: Viterbo



Etimologia: Rosa = dal nome del fiore



Emblema: Giglio



Martirologio Romano: A Viterbo, Santa Rosa, Vergine, del Terz'Ordine di San
Francesco, che fu assidua nelle Opere di Carità e a soli diciotto anni
concluse anzitempo la sua breve esistenza.




Vita breve, la sua. Nasce dai coniugi Giovanni e Caterina, forse agricoltori
nella contrada di Santa Maria in Poggio. Sui 16-17 anni, gravemente malata,
ottiene di entrare subito fra le Terziarie di San Francesco, che ne seguono
la Regola vivendo in Famiglia. Guarita, si mette a percorrere Viterbo
portando una Piccola Croce o un'Immagine Sacra: Prega ad alta voce ed esorta
tutti all'Amore per Gesù e Maria, alla Fedeltà verso la Chiesa. Nessuno le
ha dato questo Incarico. Viterbo intanto è coinvolta in una crisi fra la
Santa Sede e Federico II Imperatore. Occupata da quest'ultimo nel 1240, nel
1247 si è "data" accettandolo come Sovrano.


Rosa inizia la Campagna per Rafforzare la Fede Cattolica, contro l'opera di
vivaci gruppi del dissenso religioso, nella Città dove comandano i
Ghibellini, ligi all'Imperatore e nemici del Papa. Un'Iniziativa Spirituale,
ma collegata alla situazione politica. Per questo, il podestà manda Rosa e
Famiglia in domicilio coatto a Soriano del Cimino. Un breve esilio, perché
nel 1250 muore Federico II e Viterbo passa nuovamente alla Chiesa. Ma non
sentirà più la voce di Rosa nelle strade. La giovane muore il 6 Giugno
probabilmente del 1251 (altri pongono gli estremi della sua vita tra il 1234
e il 1252).


Viene sepolta senza cassa, nella nuda terra, presso la Chiesa di Santa Maria
in Poggio. Nel Novembre 1252 il Papa Innocenzo IV promuove il Primo Processo
Canonico e fa inumare la Salma dentro la Chiesa. Nel 1257 Papa Alessandro IV
ne Ordina la Traslazione nel Monastero delle Clarisse Urbaniste. E forse vi
assiste di Persona, perché trasferitosi a Viterbo dall'insicura Roma (a
Viterbo risiederanno i suoi Successori fino al 1281).


Santa Rosa da Viterbo si Festeggia il 4 Settembre, dove si ricorda la
Traslazione del Corpo nell'Attuale Santuario a lei Dedicato. Notissimo è il
trasporto della "Macchina" per le vie Cittadine: è una sorta di Torre in
Legno e Tela, rinnovata ogni anno, con il Simulacro della Santa, portata a
spalle da 62 uomini.


Si ricorda nel 1998 anche l'Iniziativa del Conte Mario Fani, che 130 anni or
sono, con il Circolo Santa Rosa, a Viterbo anticipava la Società della
Gioventù Cattolica, promossa poi dai Cattolici Bolognesi con Giovanni
Acquaderni. Nel 1922 Papa Benedetto XV ha Proclamato Santa Rosa da Viterbo,
Patrona della Gioventù Femminile di Azione Cattolica.



Autore: Domenico Agasso

Fonte: www.santiebeati.it

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