Re: Sulla divinità di Cristo
Von: VaNaDium (hidalgo.no_spam@libero.it) [Profil]
Datum: 03.07.2008 17:07
Message-ID: <486ceb26$0$40306$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.cristiani
Datum: 03.07.2008 17:07
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"Antoine" <africanus@alice.it> ha scritto nel messaggio news:486cd0f8$0$41662$4fafbaef@reader4.news.tin.it... > > "VaNaDium" <Hidalgo.NO_SPAM@libero.it> ha scritto nel messaggio > news:486a99f6$0$40304$4fafbaef@reader5.news.tin.it... >> >> "Andrea C." <andrea_c0607@yahoo.it> ha scritto nel messaggio >> news:k23l649ij6uns1u9n132it759qba7svq7k@4ax.com... >> >>> Non fosse così, il cristianesimo stesso non avrebbe senso né motivo di >>> esistere. >> >> Non credo. >> Io amerei Dio anche se non esistesse una vita dopo la morte. > > Santo subito!!! :-) > Hai colto il significato di ciò che intendevo. Ad essere sincero sono un po' insicuro.... San Francesco diceva che il più grave peccato è l'ingratitudine verso Dio. E, nella maggior parte dei casi è vero... Mi astengo dal considerare i tenti casi di uomini e donne davvero sfortunati... carichi di sofferenza della quale soltanto qualcuno è riuscito a darne un senso e a farne dono, olocausto, partecipando alla corredenzione. Chi è stato a Lourdes però, può capire a che cosa mi riferisco. Chi ha la fortuna di veder sorridere un malato, capisce che il pianto del sano non può essere giustificato. Così il malato, facendosi strumento di salvezza, diventa strumento di realizzazione del progetto divino. L'insicurezza però arriva dal Vangelo, dove si dice (più o meno): "guai a chi si accontenta di questa vita". Che vorrà dire?[ Auf dieses Posting antworten ]
